Come crescere su Pinterest

Come crescere su Pinterest

Probabilmente mi hai conosciuta su YouTube – la mia piattaforma preferita – ma ti voglio dire che prima di YouTube la fonte principale del mio traffico era Pinterest. Sì, Pinterest generava l’80% del mio traffico sul blog, adesso circa il 50%.

Se non hai ancora un blog, questa è la mia guida per crearlo.

Pinterest è un social media basato su immagini, su contenuti visivi. Per farti capire meglio che cos’è – immagina che devi arredare la tua stanza, ti fai delle idee, magari scrivendole su post o telefono… ecco con Pinterest puoi raccogliere e organizzare foto, articoli e altre forme di contenuto in base a determinate aree di interesse e averle a portata di mano – ti dà la possibilità di crearti una bacheca virtuale (album) dove raggruppi le tue idee, quello che ti piace e che ti ispira di più.

Pinterest è una delle piattaforme di social media in più rapida crescita, non è ancora sovrasaturata e gli utenti sono molto coinvolti e sono in cerca di contenuti. È molto intuitivo e creare un profilo è facile – per i creators (chi vuole creare contenuti) – io consiglio l’account business, avrai accesso a più dettagli analitici e alle statistiche.

A differenza di altre piattaforme di social media, la tua portata non è limitata al numero di follower/iscritti che hai. Quindi, anche se stai partendo da zero, hai comunque la possibilità di raggiungere molti lettori.

Come crescere su Pinterest:

– Creare un profilo aziendale (è gratuito) perché ti permette di vedere le statistiche;
– Creare delle bacheche (cartelle/album) che riguardano il tuo blog/stile (vedi sotto);
– Pinnare foto ed immagini che ti ispirano;
– Creare immagini con foto e frasi.

Ci soffermiamo di più su questo punto: creare immagini con foto e frasi. Per creare immagini io uso Canva, la versione base è gratuita. Le immagini per essere ben visibili devono essere verticali – misura: 1000 x 1500 pixel. Perché queste immagini aiutino la crescita del tuo blog devono contenere foto/frasi di un articolo del tuo blog e avere il link a questo articolo. Inserisci l’immagine nell’articolo stesso.

Esempio: ho creato questa immagine per l’articolo 11 libri di crescita personale e ha ottenuto più di 16 mila visualizzazioni e 130 click sull’immagine che ha portato all’articolo.

pinterest

Se qualcuno fa “pin” alla tua immagine questa sarà visualizzata anche dal suo pubblico – è sufficiente che sia pinnata da un paio di persone con un grande pubblico perché diventi virale e faccia crescere il tuo blog di conseguenza.

Cosa dovresti pinnare?

Consiglio di pinnare in primis le tue immagini che portano appunto al tuo blog oppure ai tuoi social media – puoi pinnare anche le tue foto da Instagram. Dopodiché immagini di altri siti web. È come uno scambio di pubblicità gratuita. Una persona entrando da me quindi potrà trovare i pin di qualcun altro – così come nelle bacheche degli altri si troveranno immagini mie.

Ecco esempi di bacheche di nicchie diverse:

Finanza e denaro: puoi pinnare articoli relativi a offerte, codici promozionali, app. di finanza personale, articoli che ti aiutano a risparmiare denaro e altro ancora. Questi aiuteranno te, e anche quelli che ti seguiranno;
Yoga: per esempio la mia bacheca, come puoi vedere non ci sono solo i miei pin, ho pinnato tante immagini di altri blogger – per diffondere l’idea;
Genitori/famiglia – ci sono così tanti elementi a cui potresti collegarti se questa è la tua nicchia. Questi includono articoli per la maternità, articoli per neonati, idee per le vacanze in famiglia, idee per risparmiare denaro, organizzazione della casa e così via.
Casa: articoli per la casa, idee di arredamento, organizzazione, piante. Io ho creato la mia bacheca con consigli sulla casa minimalista.
Travel: le persone amano pianificare i loro viaggi da sogno su Pinterest e sono costantemente alla ricerca di nuove cose da pinnare. Puoi pinnare immagini per qualsiasi cosa relativa ai viaggi come hotel, valigie, abbigliamento, belle destinazioni…
Fai da te: se ti trovi nella nicchia del fai-da-te, puoi pinnare immagini relative agli strumenti e agli articoli che usi, prodotti finiti, prima/dopo, negozi di artigianato preferiti.
Libri: puoi creare la tua lista con i libri da leggere, quelli che hai letto e che consigli. Trovi qui la mia bacheca con i libri da leggere.
Sostenibilità: puoi pinnare prodotti sostenibili, negozi, alternative ai prodotti in plastica, prodotti fai da te, ricette e consigli.
Fashion: le immagini di moda sono ovunque su Pinterest e non sarei sorpresa se questo fosse ciò che ha reso famoso Pinterest. Le persone cercano su Pinterest idee e ispirazione per outfit. Se il tuo blog riguarda fashion, puoi pinnare foto di capi di abbigliamento, idee di outfit, negozi, vari trend. Puoi creare immagini tu stessa con idee di outfit: anche semplicemente con i vestiti sul letto.

La lista potrebbe continuare all’infinito. Se pensi che qualcosa si adatti al tuo stile, allora vai avanti e provalo!
Con questo articolo voglio farti capire che Pinterest è una grande fonte di ispirazione per tante persone e quindi una buona occasione di crescita per il tuo blog.

Pinterest TIPS per nuovi blogger

– Avere un blog che ti piace – se sei convinto di ciò che stai creando saprai meglio come promuoverlo.

– Essere costante – sia sul blog sia su Pinterest o altri social che hai scelto.

Per Pinterest è importante la costanza – ma non è difficile – puoi pinnare/ripinnare tutto quello che hai sul tuo sito – foto/pagine/articoli/video… ogni giorno. Se non si ha un blog ancora, crea bacheche e pina quello che è più simile a quello che vuoi creare tu e poi comincia ad aggiungere le tue immagini.

Pinterest è una piattaforma relativamente nuova ancora, vuole attirare e tenere le persone il più possibile sulla piattaforma quindi per i creators è una buona occasione di attirare traffico essendo costanti.

– Creare minimo 10 bacheche che rappresentano il tuo blog/stile. Le tue bacheche devono essere ben divise, ti faccio un esempio qui sotto:

Pin di qualità – se vuoi crescere, dovresti pinnare solo i pin di qualità e che sono in linea con la tua tematica. Scegli immagini belle e che trasmettono un messaggio, portano un valore.

Descrizione accattivante – non deve essere per forza click bait finché il contenuto corrisponde al titolo/descrizione ma ci sono vari modi per descrivere e scegliete parole giuste che attirano l’attenzione è importante.

Conferma il tuo blog a Pinterest per essere più ottimizzato.

Installare il bottone Pin sul tuo computer/browser.

 

Questi erano i miei consigli su come crescere su Pinterest. 

Buon lavoro.

Come promuovere un blog

Come promuovere un blog

Avere un blog funzionante significa avere traffico/pubblico e per questo serve una strategia.

Il blog è uno strumento potente ed è la base per tutto ciò che trovi online. Utile per creare un proprio spazio e comunicare, per creare un proprio brand, per pubblicizzare un proprio servizio/capacità, per condividere consigli e aiutare gli altri, per guadagnare.

Siamo tutti d’accordo che perché un blog funzioni bisogna avere dei lettori quindi traffico e per questo serve una strategia e sapere come promuovere un blog.

Io parlo sempre del blog nei miei articoli e video, non parlo di sito ma proprio di blog e c’è una ragione per questo. Il sito ha lo scopo di mostrare un’azienda/prodotto mentre il blog di comunicare attraverso gli articoli che possono essere condivisi su molte piattaforme e quindi è molto più facile promuovere.

Vediamo alcune strategie per promuovere un blog:

1. Identificare il target

Cominciamo con uno dei primi step da fare e che ho fatto anch’io.

Chiediti:

Di cosa scrivo?

Per chi scrivo?

Su che piattaforme passano il tempo le persone per cui scrivo?

Quindi la prima cosa da fare è identificare il tuo potenziale target (lettori) – chi sono, quanti anni hanno… Questo ti farà capire meglio dove cercare possibili lettori e dove concentrarti – su quale rete social – quindi dove si può crescere.

2. Identificare i social più adatti.

La più grande parte del pubblico online è presente sui social media – quindi la seconda cosa da fare per promuovere un blog è imparare come funzionano i social – quindi trovare i social più adatti per te ed il tuo blog.

I principali ora sono (non in ordine): Facebook, Pinterest, Instagram, YouTube, LinkedIn, TikTok, Twitter. Non devi usarli tutti anzi – non usarli tutti – scegli 2 massimo 3 e concentrati su quelli.

Comincia con quello che hai già e che conosci.
Se hai per esempio Facebook – i tuoi primi lettori potrebbero essere proprio loro. Non sottovalutare questa possibilità, potresti chiedergli anche di condividere i tuoi articoli. Non saranno i tuoi amici di Facebook che ti faranno crescere, ma è un buon inizio.
Su Facebook funzionano bene i gruppi – per esempio se parli di cucina ci sono gruppi di cucina dove puoi condividere i tuoi articoli, se parli di crescita personale o make-up o di sport o libri – è probabile che ci siano gruppi su quell’argomento, se parli di minimalismo ci sono gruppi anche per quello. Un consiglio: crea articoli brevi e chiari che vanno dritti al punto e aggiungi una bella immagine di copertina (in grado di attirare l’attenzione) – se è un buon articolo sicuramente verrà condiviso da altre persone.

Per chi non sa, il mio blog è su minimalismo, crescita personale e uno stile di vita sano e le maggiori fonti di traffico sul mio blog sono:
– Youtube
– Pinterest
– Instagram/Facebook

E qui voglio fare differenza tra una piattaforma social dove puoi crescere in modo organico (senza pagare) – per esempio Pinterest, e una dove devi pagare se ti vuoi far conoscere – per esempio Facebook. Potrebbe essere diverso per il tuo blog.

Probabilmente mi hai conosciuta tramite YouTube – la mia piattaforma preferita, ma ti voglio dire che prima di YouTube la fonte principale del mio traffico sul blog è stato Pinterest.
Sì, Pinterest generava l’80% del mio traffico sul blog, adesso circa il 50%. Ti consiglio infatti di dare un’occhiata al mio profilo e prendere spunto.

Visto il potere di Pinterest (che molti non conoscono), a breve creerò un articolo dedicato interamente a questo. Intanto ti lascio con le mie bacheche preferite qui.

Non dimenticare di testare anche nuove piattaforme, quelle nuove di solito danno più visibilità.

3. Usare una piattaforma che usano anche altri blogger

Se non hai ancora creato il tuo blog, ti consiglio di crearlo con la piattaforma che usano la maggior parte dei blogger che ho utilizzato anch’io. E’ un fattore molto importante, per interagire e commentare, per facilitare l’accesso, per la velocità del tuo sito/blog.

Per più dettagli su come ho creato il mio blog e che piattaforme ho usato vai all’articolo: Come ho creato il mio blog. 

4. Usare il blog per creare contenuti su altri canali

Usare il blog come base per creare contenuti su altri canali social – come faccio io su YouTube, Instagram e Facebook.

Usa il tuo articolo per creare un video da postare su uno o più social media, usa un paragrafo per un post, usa una frase per creare un’immagine.

5. Creare engagement

Quando crei contenuti, pensa a come renderli più interattivi. Fai domande sia durante sia alla fine degli articoli, fai in modo che vogliano rispondere. Rispondi a tutti i commenti che ricevi, facendo altre domande dove possibile.
Crea dei contenuti condividili sui social che altre persone possano usare e poi condividere per esempio:
Template: io ho creato uno con frasi di gratitudine
– Check-list utili come ho fatto io per la morning routine o per il minimalismo, un altro esempio è la lista della spesa, o qualsiasi altro tipo di lista in base a ciò che fai.
Non dimenticare di chiedere di condividere e taggarti.

6. Creare community

Per creare una community è importante comunicare in modo chiaro il proprio posizionamento: chi sei e in cosa credi. Le persone che si sentiranno simili a te diventeranno la tua community.
Potrebbe essere utile creare una newsletter come ho fatto anch’io – vedi qui – che mando ogni settimana a chi è iscritto con pensieri, aggiornamenti, informazioni extra etc.

7. PDF gratuito

Sia per fare engagement sia per creare community uno strumento utile è creare un pdf gratuito con informazioni che i tuoi lettori possano trovare utili. Di cosa parla il tuo blog? In cosa sei bravo? O in cosa vorresti diventare bravo – se sei specializzato in qualcosa scrivi di quello, altrimenti potresti essere un insieme di ricette, una guida su come risparmiare, come viaggiare low cost, consigli di una mamma su come allattare – gli argomenti sono infiniti.

Un ultimo consiglio, indifferente di quello che stai facendo/creando – divertiti – ti aiuterà a lungo termine.

Buon lavoro.

 

Articoli correlati:

– 20 Motivi per aprire un blog

– Come creare un blog

– 10 TOP consigli per nuovi blogger  

Burger di fagioli e peperoni

Burger di fagioli e peperoni

I burger di fagioli e peperoni sono davvero buoni e ottimi accompagnati da patate al forno e un’insalata. È una ricetta vegana quindi senza prodotti di origine animale e facile da preparare quindi adatta anche a principianti.

Tempo: 30 minuti
Porzioni: 6 burger medi

Ingredienti:

1 scatola di fagioli borlotti
1 peperone
1/2 cipolla
1 spicchio d’aglio (opzionale)
1 cucchiaio di salsa di soia
1 cucchiaio di olio evo
3-4 cucchiai di pangrattato
Prezzemolo
Sale e pepe

Procedimento:

Il primo passo da fare è tagliare a fette il peperone e metterlo in forno per 15 minuti a 180°.

Nel frattempo mettete mezza cipolla, l’aglio ed il prezzemolo in un mixer, tritate per qualche secondo, aggiungete anche i fagioli e tritate ancora ma non troppo – il composto non deve essere liscio. Versate il composto in un ciotola capiente, aggiungete l’olio, la salsa di soia, il sale ed il pepe e mescolate.

Togliete i peperoni dal forno e tritate anche questi per qualche secondo nel mixer di prima e aggiungeteli ai fagioli. Per ultimo aggiungete il pangrattato, cominciate con 2-3 cucchiai e mescolate, aggiungetene ancora se necessario.

Formate delle palline con le mani e schiacciatele leggermente. I burger si possono cuocere in padella con un goccio di olio evo – 5 minuti per parte a fuoco medio (la mia modalità preferita) oppure al forno per 20 minuti a 200° girandoli a metà cottura. Oppure si possono congelare.

I burger di fagioli e peperoni sono pronti, da accompagnare con delle patate al forno e della maionese fatta in casa.

5 libri di alimentazione vegetale

5 libri di alimentazione vegetale

L’alimentazione sana e vegetale ti aiuta non solo a guarire e a prevenire le malattie ma a vivere meglio, a sentirti bene ed in salute ogni giorno.

I seguenti sono alcuni libri di alimentazione vegetale che possono aiutarti ad adottare un’alimentazione ottimale.

La via della leggerezza

di F. Berrino e D. Lumera

la via della leggerezzaÈ un libro per vivere meglio, per migliorare il benessere psicofisico. Non è il solito libro “segui un’alimentazione giusta, un buon stile di vita…”. Non è un libro che parla di diete o rimedi, ma affronta il rapporto che abbiamo con il cibo.

“Per alleggerire il nostro corpo dobbiamo mangiare cibi, non trasformazioni industriali dei cibi, cibo vero, non cibo in scatola, mangiare con moderazione e prevalentemente vegetali. Per alleggerire la nostra anima dobbiamo privilegiare la vita semplice, naturale, consapevoli della bellezza di ogni atto quotidiano, piuttosto che la vita organizzata da agenzie di divertimento, acquisti, viaggi, spettacoli, televisione.”

F. Berrino è medico, patologo ed epidemiologo – oggi promuove la corretta alimentazione come prezioso strumento per prevenire l’incidenza del cancro e delle sue recidive.

Formato cartaceo 
Formato Kindle 

Il piatto veg

di L. Baroni

il piatto vegSpiega come seguire una dieta sana senza i cibi di origine animale. Affronta la stretta connessione tra alimentazione e salute e presenta i diversi cibi e gruppi alimentari con informazioni pratiche utili per una dieta ottimale a base vegetale. È una guida chiara e precisa scritta da Luciana Baroni – medico chirurgo e nutrizionista esperta in alimentazione a base vegetale e presidente della SSNV – Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana.

Formato cartaceo 
Formato Kindle

La mia famiglia mangia Green

di S. Goggi

alt=Una guida alla corretta alimentazione per tutta la famiglia. Silvia Goggi (medico nutrizionista) ci mostra quanto sia facile e divertente preparare piatti sani e nutrienti per i propri figli, adatti alla loro età e ai loro gusti ma anche al tempo a disposizione. Contiene ricette suddivise per fascia di età e per menu stagionali e settimanali.

Formato cartaceo
Formato Kindle
È gratuito con l’abbonamento kindle unlimited – per fare la prova gratuita clicca qui.

Mangia come un’elefante

di A. Posca Rodriguez

alt=Re-imparare a mangiare è il primo tassello per portare aria fresca di rivoluzione in tutti gli aspetti della tua vita: nel rapporto con te stesso, con il tuo corpo e nella scelta dei tuoi pensieri. Mangia come un elefante rompe gli schemi dell’alimentazione priva di derivati animali e ti guida con gioia alla scoperta della cucina vegetale con preparazioni sane e semplici che si prendono cura di noi, degli animali e del nostro pianeta. + 50 ricette vegetali.

Formato cartaceo (attualmente non disponibile)

 

Sei quel che mangi

di M. Greger

sei quello che mangi “Il segreto meglio custodito in campo medico è che, nelle giuste condizioni, il corpo guarisce da solo. Noi dobbiamo solo aiutarlo.
Se hai un cancro alla prostata, metti giù quel bicchiere di latte e aggiungi semi di lino alla tua dieta. Se hai problemi di ipertensione, il tè all’ibisco è molto efficace per abbassare la pressione. Bere caffè può alleviare i sintomi dell’infiammazione al fegato. Il consumo costante di soia, in caso di tumore al seno, è associato a un’aspettativa di vita più lunga. E un’alimentazione a base di cibi integrali e vegetali non solo può prevenire l’insorgere di problemi cardiovascolari, ma può anche arrestarne la degenerazione.
Prendendo in esame queste e altre malattie comuni, e il loro rapporto con ciò che mangiamo e beviamo, M. Greger (medico statunitense) ci insegna non solo come diventare più longevi, ma come vivere meglio.

Formato cartaceo
Formato Kindle

 

Qui trovi la storia di come sono guarita grazie all’alimentazione:

Perché non dovresti creare un blog gratuito

Perché non dovresti creare un blog gratuito

Questo articolo risponderà alla domanda più frequente che ricevo: posso aprire un blog gratuito, capire se mi piace e se fa per me e poi fare il passaggio ad uno a pagamento?

Di seguito racconterò la mia esperienza e ti spiegherò perché non è una buona idea creare un blog gratuito.

Se vuoi cominciare subito con la creazione di un blog professionale, vai al mio articolo a riguardo.

Creare un blog/sito, che sia per hobby/passione o lavoro, è questione di tempo e impegno, non è come creare un profilo sui social. Serve un’idea, una strategia, un piano e continua manutenzione. Per tanti è il lavoro ideale. Questa è la piattaforma che uso io per il mio blog.

Trovi sotto i top 5 motivi per non creare un blog gratuito. Ma per me un fattore importantissimo è proprio il fatto che è gratuito e tutto ciò che è gratuito ai nostri occhi perde valore.
Non apprezziamo ciò che è gratuito quanto ciò per cui abbiamo dovuto fare dei sacrifici. Quando ricevi tutto subito e gratis non sei motivato ad andare avanti, a fare dei piccoli passi per raggiungere il tuo grande obiettivo. Quando paghiamo ci pensiamo due volte prima di mollare – conosco persone che hanno iniziato e alla prima difficoltà hanno mollato. La verità è che il mondo online è aperto letteralmente a chiunque voglia impegnarsi basta voler cercare le risposte e le soluzioni – l’internet è una potenza soprattutto nel 2020. Trovi i miei 20 motivi per aprire un blog nel 2020 qui.

E così vedono anche gli altri il tuo blog gratuito – un hobby – io personalmente quando cerco un’informazione non apro i blog con domini come www.prodottibio.wordpress.it. Questo per me è un segno che questa persona/azienda non prende sul serio il proprio lavoro. Se non credi tu nel tuo progetto, perché dovrei crederci io?

Perché ho deciso di non creare un blog gratuito

Io non ho mai avuto il dubbio se creare un blog gratuito o no perché sapevo di voler creare qualcosa di completamente mio (il blog gratuito non è veramente tuo), che mi permettesse di fare esattamente ciò che desidero io e che mi permettesse un giorno di guadagnare. Non volevo investire tempo, conoscenze e impegno in un blog che non avrebbe funzionato.
Ma questo non toglie il fatto che spesso non avevo idea di cosa stessi facendo. Quante volte avrei voluto rinunciare alla creazione di SpazioGrigio e quante domande avevo: ma come si fa questo, quello, cos’è SEO, con cosa si mangiano i cookies, come creare un blog che mi permettesse di guadagnare. Ma ogni volta mi ricordavo di aver pagato, che questo è un investimento e ricominciavo da capo. Adesso gestisco completamente da sola il mio sito, ne ho il controllo e ne sono fiera. Da “non ho idea di come si fa” a “voilà” ci vuole poco, con tutte le guide online non ci sono scuse per non creare il tuo spazio. Ho creato anche io una guida completa – come ho creato il mio spazio, lo trovi alla fine dell’articolo.

Top 5 motivi per non creare un blog gratuito:

1. Per risparmiare soldi

Sì, un blog a pagamento ti fa risparmiare a lungo termine. Immagina il tuo blog dopo un anno – come lo vuoi vedere, come un diario online? Fare il passaggio, dopo un anno, ad una piattaforma a pagamento ti farà perdere tempo ed i visitatori che già hai e dovrai ricominciare da capo. Così invece ti ritroverai fra un anno con un blog ben strutturato e avviato pronto da portare ad un livello successivo.

2. Non è professionale

Come dicevo, io non consulterei un sito che è gestito come un hobby. Avrai pubblicità (non tua) sul tuo blog/sito. È molto importante avere un blog con il dominio pulito quando vorrai fare collaborazioni con un’azienda. Il blog è come un CV, è la tua immagine online.

3. Per risparmiare tempo

Risparmierai tempo appunto a non dover creare un altro a pagamento dopo qualche mese e dover imparare a crearlo e gestirlo. Prima di cominciare con la creazione ti invito a leggere anche i miei top 10 consigli per nuovi blogger.

4. Per il traffico e le ricerche su Google

Se vuoi che il tuo blog appaia (con il tempo) nella ricerca Google, dovresti avere un blog funzionante/veloce/sempre aggiornato.

5. Per il tuo nome/brand

Avere un blog con il dominio pulito è bellissimo oltre ad essere più professionale. Puoi usare anche semplicemente il tuo nome. Sulla questione nome/brand scriverò un articolo, intanto trovi qui la piattaforma che uso io per il mio dominio/nome.

Questo articolo è per tutti quelli che sono veramente interessati al mondo online, che vogliono trasformare le passioni in qualcosa di più, che vogliono farsi sentire. Se non sei sicuro se il mondo online sia per te, ti consiglio di non perdere altro tempo e cominciare – se poi deciderai che non fa per te, non importa, accettalo e non sentirti in colpa, avrai imparato qualcosa di nuovo ma soprattutto ti sarai tolto il dubbio.

Creare uno spazio online è semplice – ma serve tempo, impegno e volontà, è un’avventura e devi amare il processo. Io sono riuscita a creare il mio spazio (senza conoscenze di informatica, grafica, scrittura o design…) e cercherò di condividere quello che ho imparato per farti capire che non è un mondo irraggiungibile o solo per gli esperti nel settore.

Ho creato inoltre un corso di base ma completo con tutto quello che devi sapere e dei consigli utili per creare il tuo spazio. È composto da cinque lezioni che ti arrivano alla casella postale – vedi sotto.

Buon lavoro!

 

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