SEO: Come posizionare i tuoi articoli su Google

SEO: Come posizionare i tuoi articoli su Google

Se anche tu stai creando il tuo spazio, allora ti starai chiedendo: come faranno le persone a trovare il mio blog e i miei contenuti? In questo articolo ti darò qualche dritta per scrivere articoli in modo da poter ambire alla tanto desiderata “prima pagina” di Google. Questo processo si chiama SEO, ovvero Search Engine Optimization.

Consiste nel creare contenuti (siano essi pagine o articoli) in linea con gli standard che i motori di ricerca ritengono importanti per la loro classificazione.

Esistono tantissime regole non scritte da rispettare, alcune non fondamentali, altre molto e sono in continua evoluzione.

Ok, così sembra complicato ma la cosa fondamentale da tenere a mente è che quando si scrive un contenuto per una pagina o per il proprio blog, questo deve essere originale, contestuale e soddisfare al meglio l’intento di ricerca dell’utente fornendo tutte le informazioni possibili sull’argomento.

Se un contenuto ha queste caratteristiche si è già a metà dell’opera! Ora però vediamo delle tecniche che possono aiutare ulteriormente il posizionamento di un contenuto.

1. Scegliere la giusta parola chiave

La prima cosa da fare quando si scrive un articolo è individuare la parola che meglio descrive l’argomento trattato.
Questa viene chiamata keyword o parola chiave e sono le parole che digitiamo quando cerchiamo qualcosa su un motore di ricerca.

In questo modo questi capiscono che cosa stiamo cercando e ci restituiscono i risultati più appropriati.

Per cercare le parole chiave esistono innumerevoli tool online, quasi tutti a pagamento. Ecco i migliori:

– Semrush
– SeoZoom
– Ubersugget
– Ahrefs

Per questo articolo però ne useremo uno gratuito e che è comunque molto efficace, Keyword Surfer.

Vi basterà installarlo in Google Chrome e sarete pronti a cercare le migliori keywords.

Iniziamo con un esempio.

Supponiamo di voler scrivere un articolo su quali tipologie di yoga esistono. A questo punto prenderei come parola di riferimento “tipi di yoga” e mi basterà andare su Google, scriverla nella barra di ricerca e attivare Keyword Surfer.

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Quello che ci interessa al momento è vedere il volume di ricerca, ovvero il numero approssimativo di ricerche che viene fatto su Google per una determinata parola chiave. Se dovesse essere troppo basso (meno di 100), potrebbe non valere la pena di posizionarsi per questa parola. Allo stesso modo se il volume di ricerca fosse troppo alto (maggiore di 2000), potrebbe essere troppo difficile ottenere una buona posizione se siamo solo all’inizio della nostra avventura da blogger.

Cerchiamo quindi di stare intorno a un volume di ricerca di 1000 e proseguiamo con il prossimo passo.

2 – Serp Intent

Ora che abbiamo una keyword è importante capire quale tipo di contenuto soddisferebbe l’intento di ricerca dell’utente che l’ha digitata.

Questa fase è molto importante perché se non dovessimo adempiere a questo compito, riceveremmo pochi click, o il tempo di permanenza degli utenti sul nostro articolo sarebbe molto basso. Google giudicherebbe quindi il nostro contenuto non adeguato a soddisfare l’intento di ricerca e ci assegnerebbe una posizione bassa tra i risultati delle ricerche.

Come facciamo quindi a sapere che cosa cerca l’utente digitando quella frase su Google?

Beh, nessuno lo sa meglio di Google stesso!

Quello che faremo è digitare “tipi di yoga” sul motore di ricerca e aprire i primi tre risultati per vedere quale tipo di contenuto ci viene restituito.

Infatti non è un caso se quando cerchiamo qualcosa da comprare compaiano tra i risultati dei prodotti o link ad Amazon, o se quando cerchiamo qualcosa vicino a noi vengono restituiti risultati sulla mappa.

A questo punto togliamo ogni ambiguità dovuta al search intent e ci affidiamo direttamente al SERP Intent (la SERP o Search Engine Result Page è la pagina con i risultati delle ricerche).

Nel nostro caso specifico vediamo che i primi tre risultati sono articoli che elencano quali tipologie di yoga si possono praticare e per ognuna c’è una piccola descrizione.

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Ora sappiamo cosa scrivere e la chiave per farlo bene sarà quella di farlo meglio dei primi tre, unendo le informazioni di tutti, ampliandole e inserendo più informazioni aggiuntive possibili.

A questo scopo possiamo utilizzare video, file da scaricare, approfondimenti, cenni storici, esempi pratici, infografiche, bibliografie e tutto quello che riteniamo utile per dare le informazioni necessarie agli utenti in modo che non debbano cercare altrove una risposta.

Ora abbiamo un contenuto valido e capace di competere con i top 3.
Ma vogliamo fare di più, quindi passiamo al prossimo passo.

3 – Pillar e Cluster

Adesso che abbiamo un argomento centrale è già il momento di definire uno o più argomenti ad esso correlati.

Prendiamo sempre l’esempio del nostro articolo sui “tipi di yoga”.
Questo ci fornisce lo spunto per scrivere tanti articoli quante sono le tipologie di yoga elencate in esso e ci permetterà di andare più in profondità, descrivendo per ognuno quali sono le posizioni che lo contraddistinguono, da dove deriva il suo nome, in quale parte del mondo è nato e così via.

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Un altro esempio potrebbe essere quello di scrivere un articolo che elenca le migliori scuole di yoga in Italia, o quali sono i più rinomati maestri di yoga sul nostro territorio.

In questo modo abbiamo già una decina di articoli cluster che andranno a integrare e rafforzare l’autorità del nostro articolo pillar.

Come? Usando i link!

4 – Link interni

Non voglio addentrarmi nella spiegazione di come fanno i motori di ricerca a catalogare tutte le pagine web del mondo, ma vi basti sapere che i bot di Google navigano il web proprio come noi, con i link. Ovviamente è un pò più complesso di così ma basta per rendere l’idea.

Quindi collegando un articolo ad un altro utilizzando i link testuali, cerchiamo di dire a Google che questi sono in qualche modo correlati e trattano un argomento similare.

Attenzione a non abusarne. Un link è già abbastanza.

Bisognerà però renderlo il più contestuale possibile. Facciamo un esempio pratico.

Prendiamo uno degli articoli cluster, ad esempio quello che elenca le migliori scuole di yoga in Italia.

Potremmo inserire una frase che dice “per sapere quale tecnica yoga fa per te, leggi l’articolo che parla di quali tipi di yoga esistono”.

Così facendo potremmo rimandare al nostro articolo cluster direttamente linkando la nostra keyword principale.

Questo è il modo ottimale per farlo.

5 – Uso delle Keyword correlate

Facciamo un passo indietro a quando abbiamo cercato la keyword per scrivere il nostro articolo principale.

Questa keyword aiuterà i motori di ricerca a “catalogare” il nostro contenuto (sempre per farla in modo semplice) e anche i lettori per identificare a colpo d’occhio che stiamo parlando proprio di quello che stanno cercando.

Sarà bene quindi utilizzarla nell’url dell’articolo e anche nel titolo, ad esempio così:
– url: www.esempio.com/blog/tipi-di-yoga
– Titolo: “Tipi di yoga: elenco e descrizione” oppure “quali tipi di yoga esistono? Elenco completo”

Una volta sarebbe bastato riempire l’articolo di frasi contenenti la keyword principale, ma oggi Google è molto più scaltro e soprattutto semantico.
Vuol dire che riesce a capire l’argomento principale di un testo anche da parole non strettamente collegate ad esso ma semanticamente connesse.

Non ci resta che scrivere un testo ricco di varianti della keyword principale ma inerenti all’argomento, in modo da avere la chance di posizionarsi anche per quelle.

Ecco un esempio pratico.

Scriviamo nella barra di ricerca di Google la parola “tipi di yoga” e con Keyword Surfer guardiamo la colonna destra delle keyword ideas.

Noterete la parola “pratiche yoga” che ha un volume di ricerca di circa 320 ricerche mensili. Ora potrete usare anche questa come variante di quella principale. Continuate in questo modo per trovarne il più possibile.

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Attenzione a non andare fuori argomento però.

6 – Regole generali di ottimizzazione SEO

Esistono tanti fattori che contribuiscono alla buona ottimizzazione SEO di un sito web e dei suoi contenuti, alcune molto tecniche e complesse, ma eccone alcune da tenere sempre a mente.

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– Assicurati che tutto il tuo sito web sia perfettamente fruibile da mobile, quindi testi ben leggibili ed elementi non troppo vicini tra loro e quindi difficili da cliccare

– Quando carichi un’immagine in un articolo o nel tuo sito web in generale, assicurati di compilare il campo “testo alternativo” magari utilizzando una keyword correlata all’argomento e che sia descrittiva dell’immagine (questo testo è utilizzato dagli ipovedenti per “leggere” le immagini)

– Carica immagini dalle dimensioni ridotte, possibilmente sotto i 100kb e in formato .webp

– Se carichi un file come un PDF, dagli un titolo descrittivo e assicurati che non sia di dimensioni eccessive

– Cerca di rendere il tuo sito web il più veloce possibile in modo da garantire una buona esperienza di navigazione per gli utenti. Scegli quindi un hosting (lo spazio che ospiterà il tuo blog) performante. Ti consiglio Siteground in quanto offre ottime performance ed è molto facile da utilizzare (trovi qui la guida per creare il tuo blog).

Conclusione

Seguendo queste poche regole avrete dei contenuti ottimizzati e con le carte in regola per ottenere ottimi posizionamenti sui motori di ricerca.

In questo articolo non sono sceso troppo nel tecnico, ma se gradite altri contenuti di questo tipo fatecelo sapere qui nei commenti!

Ringrazio Irina per lo spazio che mi ha concesso nel suo blog e spero che questo articolo vi aiuterà nella creazione del vostro spazio 🙂

Io sono Giulio, fondatore di Seolog e mi occupo di realizzare siti web e di ottimizzarli lato SEO per farli crescere e ottenere visibilità.

Se hai difficoltà, contattami e insieme raggiungeremo il tuo obiettivo.

A presto!

Libri da leggere in Kindle Unlimited

Libri da leggere in Kindle Unlimited

Kindle Unlimited è come una biblioteca personale illimitata sempre disponibile. Offre l’accesso a più di un milione di libri, tra cui tantissimi classici ma non solo.

I miei preferiti infatti sono i libri di crescita personale. L’abbonamento offre la prova gratuita di un mese dopodiché costa 9.99 euro. Al momento c’è la promozione prova gratuita per 3 mesi invece di 1 mese, valida fino al 31 maggio. Per fare la prova gratuita clicca qui.

Per leggere i libri, si può usare un dispositivo Kindle, così come l’app gratuita Kindle sul cellulare o sul pc.

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Trovi qui sotto 10 libri da leggere in kindle Unlimited divisi per categoria.

Minimalismo

Minimalismo digitale. Rimettere a fuoco la propria vita in un mondo pieno di distrazioni

Il minimalismo digitale è l’applicazione del minimalismo alle tecnologie.
È un libro da leggere assolutamente in questo periodo storico caratterizzato dalla presenza continua dei social media.

“Di tutte le diverse filosofie che ho studiato, una in particolare si è dimostrata superiore nel fornire risposte a chi cerca di stare bene nell’attuale periodo di sovraccarico tecnologico. È la filosofia del minimalismo digitale secondo cui, nel rapporto con gli strumenti digitali, meno può essere meglio.”

Come liberarsi dal superfluo e vivere felici

Libro basato sull’esperienza dello scrittore nel liberare la casa di altre persone. Molto interessante vedere come certi problemi interiori siano collegati con il disordine fisico, e viceversa. Fa riflettere.

“Questa è la libertà dalle cose superflue: non aver bisogno di nulla.”

Alimentazione sana

Il cibo che cura, il cibo che ammala

Un libro che apre gli occhi e la mente. Ho sperimentato sulla mia pelle le conseguenze positive di un cambiamento consapevole dell’alimentazione e non potrei essere più grata a chi non ha paura di dire la verità, tramite documentari, libri, blog o video. Questo è un libro che dice la verità – scritto da una dott.ssa con tanti anni di esperienza nella cura dei tumori.

“La conoscenza è la prima medicina”.

Mangia come un elefante: Sette passi per fare la rivoluzione in cucina e nella tua vita

Guida alla scoperta dell’alimentazione vegetale con tante ottime ricette vegetali, sopratutto semplici come piace a me. La mia ricetta preferita del libro è la torta di carote e datteri senza zucchero.

“Ogni attimo è il frutto di una decisione e ognuno di noi è il risultato delle decisioni prese nel corso del tempo.”

La mia famiglia mangia Green

Silvia Goggi, nutrizionista, mostra che è facile e divertente preparare piatti sani e nutrienti per i propri figli, adatti alla loro età e ai loro gusti ma anche al tempo a disposizione. Contiene 200+ ricette suddivise per fascia di età e per menu stagionali e settimanali.

“I genitori sono i primi nutrizionisti dei propri bambini, e dalla spesa alla preparazione dei piatti sono i diretti responsabili dell’alimentazione di chi ancora non può scegliere.”

Crescita personale

Ikigai

Trovare il proprio ikigai, la propria ragione di vita, e sentire finalmente di condurre un’esistenza piena, soddisfacente e degna di essere vissuta.
È un libro per chi cerca il senso della vita.

“Si potrebbe affermare che il nostro personale ikigai si articola in quattro grandi aree tematiche:
Quel che amiamo fare.
I nostri punti di forza o le nostre capacità.
Ciò di cui il mondo ha bisogno.
Le cose per le quali veniamo remunerati, o potremmo esserlo, e le cose che potrebbero valerci una contropartita da parte di altre persone.”

Hygge

Lo stile danese consiste nel creare l’atmosfera giusta all’interno della propria casa, del proprio ufficio e sopratutto dentro di te. D’altronde, stare bene con se stessi è la prima base da porre per essere felici.

“Lo scopo dell’hygge non è quello di cercare una felicità passeggera, ma di creare la felicità ogni giorno, trovarla nelle piccole cose, concentrandosi sulla semplicità e su ciò che fa stare bene, così da vivere felici. La felicità non è una destinazione ma un viaggio.”

La legge dell’attrazione

Desidera. Scopri l’entusiasmo per ciò che vuoi davvero raggiungere nella tua vita. Decidi. Una volta individuato l’obiettivo, decidi di essere pronto a un impegno spirituale profondo. Chiedi. Raggiunti la certezza e l’entusiasmo necessari, chiedi con parole semplici e concise. Credi. Credi nel raggiungimento del risultato a livello consapevole e anche a livello inconsapevole. Lavora. Lavora per ottenere ciò che vuoi ogni giorno. Immaginati già arrivato. Ringrazia. Ricordati sempre di ringraziare l’universo e senti la gratitudine nel tuo cuore.

La legge dell’attrazione non è magia, ti aiuta a diventare una persona migliore e vivere la tua vita migliore.

Mi ha fatto capire che solo diventando la persona che devo essere posso avere ciò che voglio avere. Se voglio il successo lavorativo devo diventare una persona che pensa e si comporta come un imprenditore di successo. Se voglio la salute devo comportarmi come farebbe una persona sana. Se voglio una relazione forte, devo dare ciò che voglio ricevere: rispetto, comprensione, empatia.

The 7 habits of highly effective people (in inglese)

Un libro che cambia la vita. È uno di quei libri di crescita personale che ti fanno davvero crescere, come persona, come genitore, come imprenditore.

“Satisfied needs do not motivate. It’s only the unsatisfied need that motivates.”

Marketing e scrittura

Copywriting: Il Manuale Definitivo alla Scrittura Persuasiva

Manuale che insegna a scrivere un testo che “arriva” e che porta risultati.
Non basta avere una buona idea o un ottimo prodotto, devi saperli diffondere e vendere. La scrittura persuasiva insegna come farlo.

“Un testo ben scritto e ottimizzato per i motori di ricerca, è in grado prima di tutto di attirare visitatori, in secondo luogo, può trasformare un semplice visitatore in un seguace affidabile.”

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Questi erano solo alcuni dei libri da leggere in Kindle Unlimited.

 

Per altri libri di crescita personale in grado di cambiare la vita vedi l’articolo:

11 libri di crescita personale che ti cambiano la vita

Questa pagina potrebbe contenere link di affiliazione.
Il corso Crea il tuo Spazio: Affiliate Marketing è online!

Il corso Crea il tuo Spazio: Affiliate Marketing è online!

Perché un corso su Affiliate Marketing?

– Perché ogni blogger o online influencer deve conoscere il marketing di affiliazione e deve poterlo usare;
– Perché sembra complicato ma quando lo si conosce non lo è;
– Perché a non conoscere il Marketing di Affiliazione si perdono entrate che entrerebbero in modo passivo;
– Perché è la prima cosa che io ho imparato quando ho creato il blog ed è la mia prima fonte di guadagno.

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Il blog e il marketing di affiliazione hanno cambiato la mia vita.

Il blogging e le entrate di affiliazione mi hanno permesso di creare il mio brand e lavorare per me, come e quando voglio. Ora mi sveglio e sono felice di ciò che sto facendo, sono soddisfatta della mia vita e aiuto anche gli altri.

Che tu sia un blogger/online influencer o aspirante tale, questo corso ti aiuterà con le tue strategie di blogging e di marketing di affiliazione.

Ho chiesto a diversi blogger quanto guadagnano attraverso il marketing di affiliazione e le risposte mi sorprendono ancora. Ci sono blogger là fuori con migliaia di iscritti/lettori che non guadagnano entrate da affiliati perché non conoscono questa possibilità o credono sia troppo difficile.

Con questo corso ti mostro come avere successo nel marketing di affiliazione senza avere centinaia di migliaia di iscritti o visualizzazioni.

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E imparerai:

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Questo corso è perfetto se:

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Questo corso è stato creato in circa sei mesi di duro lavoro, dopo aver concluso un percorso universitario in economia e marketing, aver seguito diversi corsi di specializzazione nel settore e aver ottenuto i risultati descritti usando le regole/strategie menzionate.

Tutto quello che ti insegnerò è attuale, valido ed è quello che faccio io ogni giorno.

Puoi seguire il corso come e quando vuoi con i tuoi tempi – avrai subito accesso a tutto il materiale.

Le informazioni contenute sono valide per ogni paese.
Il corso sarà aggiornato regolarmente con l’aggiunta di nuovi bonus.

 

Articoli correlati:

Cosa devi sapere su Affiliate Marketing

Come promuovere un blog

 

 

Cosa devi sapere su Affiliate Marketing

Cosa devi sapere su Affiliate Marketing

Ho aperto il mio primo blog nel 2018 senza avere un’idea chiara di cosa stessi facendo e di quale fosse il mio obiettivo. La mia mission? Cos’è? Affiliate marketing? Boh.

Infatti un anno dopo l’avevo chiuso.

Nel 2019 però decisi di creare uno nuovo ma con una strategia stavolta. Avevo capito che era qualcosa che mi sarebbe piaciuto fare ma non doveva essere un semplice diario.
Doveva aiutare non solo me a svuotare la mente e a crescere ma anche gli altri. Volevo condividere i miei consigli e aiutare gli altri a creare buone abitudini e uno stile di vita sano che aiuti le persone a vivere meglio. La mia missione era diventata “Vivere la mia vita migliore e aiutare gli altri a fare altrettanto”. Stavolta si faceva sul serio! Avevo intenzione di creare qualcosa di utile e bello e volevo diffonderlo il più possibile.

Questo blog, senza esagerare, ha cambiato la mia vita e quella di tanti altri.

Trovi qui la mia guida per creare un blog.

Ma non tutto è stato rose e fiori. Avevo bisogno di risorse per supportare il progetto. Tra i vari dubbi e difficoltà infatti c’era anche: “Ma come guadagnano veramente i blogger?”. Ed è di questo che voglio parlare oggi.

Sì, guadagnare con un blog si può. Non è più un segreto che i blogger e gli influencer guadagnano.

Come? Una delle maggiori fonti di guadagno è il Marketing di Affiliazione (Affiliate Marketing). Hai presente quando trovi dei link che portano ad un prodotto? È molto probabile che sia un link affiliato – in poche parole il blogger/influencer riceve una piccola commissione dall’azienda per ogni prodotto acquistato tramite il suo link.

Il marketing di affiliazione è il mio modo preferito di guadagno tramite il blog per supportare i miei progetti. Questo perché mi permette di avere un sito web “pulito” cioè senza banner e finestre con pubblicità ovunque, facile da leggere, senza pubblicità che non posso tenere sotto controllo o che non rispecchia i miei valori e principi.

Un esempio è il mio articolo 11 libri di crescita personale che ti cambiano la vita che contiene link affiliati, dove condivido dei contenuti che io considero utili e d’ispirazione.

Molti blogger e influencer non considerano il marketing di affiliazione, pensano che sia troppo difficile e non hanno voglia di informarsi, o pensano che questo allontani i lettori/iscritti o che questi non siano interessati.
Io non ho mai ricevuto commenti o lamentele riguardo i prodotti che decido di condividere, anzi semmai mi chiedono di mostrarne di più perché vogliono sapere che cosa uso e cosa funziona per me.

Ci sono così tanti ottimi prodotti, servizi e aziende da promuovere e in ogni ambito.

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Per esempio:

– Cucina: alimenti, strumenti e prodotti vari

– Skincare e make-up

– Libri

– Abbigliamento

– Abbigliamento sportivo e attrezzatura

– Prodotti tecnologici

– Prodotti finanziari

– Prodotti digitali

– Siti web di prenotazione viaggi

– Prodotti correlati al blog, come hosting di siti web

– Arredamento e decorazioni per la casa

– Oggetti artigianali

– Elettrodomestici
etc.

Ho deciso di parlare di questo argomento perché vedo tanta confusione e tanti dubbi nei nuovi (e non) blogger. Una delle domande che più ricevo infatti è come posso monetizzare il mio blog? Ma non è qualcosa a cui posso rispondere in poche righe – è un argomento molto vasto soprattutto se si intende fare le cose al meglio.

Per questo motivo ho deciso di creare un corso completo riguardo non solo l’Affiliate Marketing e tutto ciò che riguarda questo (i miei guadagni inclusi) ma anche su come portare traffico al blog, sulla creazione di un brand e così via. Per più dettagli e per iscriverti al corso vai su: Corso Crea il tuo Spazio: Affiliate Marketing.

Per restare aggiornato sulle novità e nuovi articoli, iscriviti alla newsletter “Crea il tuo spazio” – riceverai gratuitamente il corso che insegna a creare un blog e altri aggiornamenti.

Tornerei indietro? No. Il blogging mi ha permesso di lavorare per me, per il mio spazio, per il mio brand e vivere la mia vita migliore.

Voglio precisare che con blog e blogging non intendo necessariamente un sito web, si può fare blogging anche tramite social media. Quindi se vuoi creare e sviluppare un profilo Instagram o Tik Tok o Facebook o Youtube, valgono le stesse regole.

Articoli correlati:

– 10 TOP consigli per nuovi blogger
– Perché non dovresti creare un blog gratuito

 

JOURNALING – cosa scrivere nel diario

JOURNALING – cosa scrivere nel diario

Mi sono ricordata di quando volevo tenere un diario, ma non sapevo cosa scrivere nel diario. Vedevo gli altri averne, ne compravo di carini ma dopo due pagine abbandonavo. Non sapevo cosa scrivere né avevo più voglia di farlo. Mi sembrava banale scrivere che cosa ho fatto e scrivere i pensieri troppo complicato.
Poi provavo a organizzarlo, dividerlo, a tenerlo carino – poi ho capito il segreto per finire un diario – non organizzarlo.

Con tutto il perfezionismo che c’è in noi e che vogliamo mostrare quotidianamente – non sarebbe bello avere un posto dove non dover essere perfetti?

Averlo appunto organizzato in un certo modo era come un blocco, e per non rovinare l’ordine o il senso – non scrivevo finché lo abbandonavo completamente e così con molteplici diari – non sono mai riuscita a usare effettivamente un diario fino a questo quando l’ho usato così com’è – pagina dopo pagina – non importa l’argomento che sia un’idea, una frase o il piano per la giornata.

Il perfezionismo spesso ci controlla e non ci lascia fare, ci blocca – secondo me non ci si dovrebbero porre delle regole riguardo il journaling: quando scrivere, quante volte – quando e come vuoi.

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Questo nell’immagine sopra l’ho usato per 2 anni – c’è tutta la mia trasformazione – l’altro giorno lo riguardavo ed è stato molto interessante leggere il percorso che ho fatto e leggere che cosa mi ha portata fin qui, e vedere come si sono connessi i puntini.

E volevo condividere che cosa ho scritto per capire cosa volevo fare nella vita, per raggiungere gli obiettivi, per avere più chiarezza mentale e organizzazione e per migliorare la mia vita.

Scriversi i desideri – per esempio i 150 desideri. Si tratta di scriverne 150 per poi cancellarne 49 per arrivare a 101 desideri. Io ne ho scritti 44 e sono già tanti – quando cominci a scriverli ti rendi conto che non è facile andare oltre i 7/8 desideri – che una persona nella media ha – bisogna proprio impegnarsi, scavare e andare oltre ai limiti, essere onesti e avere il coraggio di ammettere i propri sogni.

Spesso sono lì, ma facciamo finta che non ci siano perché convinti di non poterli raggiungere – e per non restare delusi non li diciamo mai a voce alta e nemmeno a noi stessi.

Dunque i desideri andrebbero scritti in forma positiva cominciando con “Io voglio…”. Devono riguardare solo voi stessi non gli altri, niente negazioni, devono essere brevi e precisi niente poemi. E giustamente andrebbero letti ogni tanto.

Ve nescrivo qualcuno dei miei – più della metà si sono avverati – li ho scritti a fine dicembre del 2018 – alcuni non sono più validi non mi interessano più, quindi li ho cancellati. Dunque man mano che si avverano potete tirarci su una linea. E man mano che ne avete altri li aggiungete – quindi è qualcosa che continua sempre non ha una scadenza.

Dunque…
– Io voglio trovare il mio stile
– Io voglio avere la mia casa
– Io voglio essere perfettamente in salute
– Io voglio imparare a cucinare bene
– Io voglio bere più acqua
– Io voglio viaggiare di più in Italia – speriamo l’anno prossimo
– Io voglio apprezzare quello che ho
– Io voglio crescere i miei pomodori e cetrioli – non ancora ma arriverà il giorno
– Io voglio parlare alle università – e qui non avevo nemmeno un blog, ma di cosa volevo parlare alle università? Il punto è che non avevo ancora idea ma volevo un giorno avere di cosa – e il fatto è che è successo di meglio ho fatto un TED talk.

A cosa serve e perché funziona.
Serve intanto per analizzarsi, per dedicare del tempo a pensare a noi. Funziona perché ti concentri su questi desideri – e sapere cosa si vuole è già tanto – e una volta che sai – le decisioni che prendi sono in linea con i desideri. Se ti poni come obiettivo di comprarti la casa entro fine anno – non ti compri la macchina. E quando ci arrivano le occasioni, le opportunità, le vediamo e siamo in grado di coglierle.

Che cosa piace e non piace – che cosa piace fare, cosa fa sentire bene e cosa no, in generale, riguardante qualsiasi cosa.

Io per esempio avevo scritto guardare video YT, organizzare, organizzare eventi, usare la creatività, socializzare, fotografare…

Al momento pensavo non servisse a nulla e invece mi è servito per far chiarezza per me che è ciò che mi piaceva fare.

E cosa non piace.
L’unica cosa che ho scritto è non lavorare in ufficio.

Che cosa voglio e non voglio è diverso dai 150 desideri perché non si tratta di oggetti ma più della vita in generale. Io ho cominciato con i non voglio, per esempio:
Non voglio aspettare la pensione per godermi la vita;
Non voglio essere controllata dalla paura.

E quindi cosa voglio?

Voglio essere indipendente.
Voglio decidere per la mia vita.
E voglio godermi il viaggio.

Il giorno perfetto – come sarebbe un giorno perfetto:
Non avere paura di immaginarlo altrimenti non succederà mai. Il giorno perfetto che ho immaginato io quasi 2 anni fa e che non era minimamente reale – è quasi realtà – tranne il fatto di lavorare 6 ore al giorno, lavoro moooolto di più ma sono felice di farlo.

• Obiettivi per i prossimi 2-3 anni – obiettivi grandi ma fattibili:

A me non piacciono gli obiettivi a 5 – 10 anni, quelli sono più sogni che obiettivi, va bene avere un’idea generale ma ci sono troppe variabili e a me piace avere la libertà di cambiare.
Obiettivi per me sono dei sogni ma con un piano a cui stiamo lavorando.

• Obiettivi a 1 anno – Quindi degli obiettivi più piccoli, che cosa potresti fare – per ottenere il cambiamento desiderato o per poter poi raggiungere gli obiettivi più a lungo termine.
Per esempio un mio obiettivo era aprire un locale quindi come obiettivo a breve era fare il corso obbligatorio e fare il business plan.

• Obiettivi a 2-3 mesi – di nuovo obiettivi a sé che si possono raggiungere o obiettivi piccoli che servono per raggiungere quelli grandi. Può essere fare un corso, leggere 5 libri, creare un blog – per chi è interessato trovate qui come l’ho creato io e per creare una community interessata al mondo online ho creato anche la pagina Instagram dedicata – si chiama @creailtuospazio.

• Il piano per raggiungere gli obiettivi sopra – può essere generale, non deve essere super dettagliato ma usare delle scadenze e dei numeri che si desiderano raggiungere – anche se al momento sembrano impossibili non importa potete anche esagerare.

• Fare le “to do list” – quindi i piani quotidiani – le cose da fare per la giornata.
Io preferisco farlo la sera, perché se lo facessi al mattino non scriverei niente anzi scriverei tornare a letto, mentre la sera sono piena di speranza per il giorno dopo. Comunque non faccio il piano sempre ma spesso, sia per non dimenticare certe cose, per non doverle ricordare e quindi liberare la mente, per essere determinata e focalizzata e anche per fare la spunta a fine giornata.

• Affermazioni positive – una volta capito cosa si vuole, usare le affermazioni per cancellare i limiti ed i blocchi, per motivarsi, per restare positivi. C’è un video dedicato alle affermazioni sul mio canale – lo trovi qui:

Un’affermazione che mi piace molto è “Io ho tutto ciò di cui ho bisogno per avere successo” ed è quella che mi ha aiutata molto. Quindi sono frasi che ci danno coraggio.
Altri 2 esempi:
Io creo la mia realtà;
Accetto solo positività nella mia vita – questa è una decisione.

È ultimo punto scriversi i pensieri – non della serie “Caro diario”… ma quelle realizzazioni che a volte succedono, o frasi utili che sentiamo o leggiamo, qualcosa di importante che qualcuno ci ha detto. Pensiamo di ricordarci tutto ciò ma non è così, a volte un pensiero o una frase può avere più senso letta dopo 1 o 6 mesi.

Spero di averti dato ispirazione per cosa scrivere nel diario. Non aspettare – scrivi.