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Burger di fagioli e peperoni

Burger di fagioli e peperoni

I burger di fagioli e peperoni sono davvero buoni e ottimi accompagnati da patate al forno e un’insalata. È una ricetta vegana quindi senza prodotti di origine animale e facile da preparare quindi adatta anche a principianti.

Tempo: 30 minuti
Porzioni: 6 burger medi

Ingredienti:

1 scatola di fagioli borlotti
1 peperone
1/2 cipolla
1 spicchio d’aglio (opzionale)
1 cucchiaio di salsa di soia
1 cucchiaio di olio evo
3-4 cucchiai di pangrattato
Prezzemolo
Sale e pepe

Procedimento:

Il primo passo da fare è tagliare a fette il peperone e metterlo in forno per 15 minuti a 180°.

Nel frattempo mettete mezza cipolla, l’aglio ed il prezzemolo in un mixer, tritate per qualche secondo, aggiungete anche i fagioli e tritate ancora ma non troppo – il composto non deve essere liscio. Versate il composto in un ciotola capiente, aggiungete l’olio, la salsa di soia, il sale ed il pepe e mescolate.

Togliete i peperoni dal forno e tritate anche questi per qualche secondo nel mixer di prima e aggiungeteli ai fagioli. Per ultimo aggiungete il pangrattato, cominciate con 2-3 cucchiai e mescolate, aggiungetene ancora se necessario.

Formate delle palline con le mani e schiacciatele leggermente. I burger si possono cuocere in padella con un goccio di olio evo – 5 minuti per parte a fuoco medio (la mia modalità preferita) oppure al forno per 20 minuti a 200° girandoli a metà cottura. Oppure si possono congelare.

I burger di fagioli e peperoni sono pronti, da accompagnare con delle patate al forno e della maionese fatta in casa.

5 libri di alimentazione vegetale

5 libri di alimentazione vegetale

L’alimentazione sana e vegetale ti aiuta non solo a guarire e a prevenire le malattie ma a vivere meglio, a sentirti bene ed in salute ogni giorno.

I seguenti sono alcuni libri di alimentazione vegetale che possono aiutarti ad adottare un’alimentazione ottimale.

La via della leggerezza

di F. Berrino e D. Lumera

la via della leggerezzaÈ un libro per vivere meglio, per migliorare il benessere psicofisico. Non è il solito libro “segui un’alimentazione giusta, un buon stile di vita…”. Non è un libro che parla di diete o rimedi, ma affronta il rapporto che abbiamo con il cibo.

“Per alleggerire il nostro corpo dobbiamo mangiare cibi, non trasformazioni industriali dei cibi, cibo vero, non cibo in scatola, mangiare con moderazione e prevalentemente vegetali. Per alleggerire la nostra anima dobbiamo privilegiare la vita semplice, naturale, consapevoli della bellezza di ogni atto quotidiano, piuttosto che la vita organizzata da agenzie di divertimento, acquisti, viaggi, spettacoli, televisione.”

F. Berrino è medico, patologo ed epidemiologo – oggi promuove la corretta alimentazione come prezioso strumento per prevenire l’incidenza del cancro e delle sue recidive.

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Il piatto veg

di L. Baroni

il piatto vegSpiega come seguire una dieta sana senza i cibi di origine animale. Affronta la stretta connessione tra alimentazione e salute e presenta i diversi cibi e gruppi alimentari con informazioni pratiche utili per una dieta ottimale a base vegetale. È una guida chiara e precisa scritta da Luciana Baroni – medico chirurgo e nutrizionista esperta in alimentazione a base vegetale e presidente della SSNV – Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana.

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La mia famiglia mangia Green

di S. Goggi

alt=Una guida alla corretta alimentazione per tutta la famiglia. Silvia Goggi (medico nutrizionista) ci mostra quanto sia facile e divertente preparare piatti sani e nutrienti per i propri figli, adatti alla loro età e ai loro gusti ma anche al tempo a disposizione. Contiene ricette suddivise per fascia di età e per menu stagionali e settimanali.

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È gratuito con l’abbonamento kindle unlimited – per fare la prova gratuita clicca qui.

Mangia come un’elefante

di A. Posca Rodriguez

alt=Re-imparare a mangiare è il primo tassello per portare aria fresca di rivoluzione in tutti gli aspetti della tua vita: nel rapporto con te stesso, con il tuo corpo e nella scelta dei tuoi pensieri. Mangia come un elefante rompe gli schemi dell’alimentazione priva di derivati animali e ti guida con gioia alla scoperta della cucina vegetale con preparazioni sane e semplici che si prendono cura di noi, degli animali e del nostro pianeta. + 50 ricette vegetali.

Formato cartaceo (attualmente non disponibile)

 

Sei quel che mangi

di M. Greger

sei quello che mangi “Il segreto meglio custodito in campo medico è che, nelle giuste condizioni, il corpo guarisce da solo. Noi dobbiamo solo aiutarlo.
Se hai un cancro alla prostata, metti giù quel bicchiere di latte e aggiungi semi di lino alla tua dieta. Se hai problemi di ipertensione, il tè all’ibisco è molto efficace per abbassare la pressione. Bere caffè può alleviare i sintomi dell’infiammazione al fegato. Il consumo costante di soia, in caso di tumore al seno, è associato a un’aspettativa di vita più lunga. E un’alimentazione a base di cibi integrali e vegetali non solo può prevenire l’insorgere di problemi cardiovascolari, ma può anche arrestarne la degenerazione.
Prendendo in esame queste e altre malattie comuni, e il loro rapporto con ciò che mangiamo e beviamo, M. Greger (medico statunitense) ci insegna non solo come diventare più longevi, ma come vivere meglio.

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Formato Kindle

 

Qui trovi la storia di come sono guarita grazie all’alimentazione:

Perché non dovresti creare un blog gratuito

Perché non dovresti creare un blog gratuito

Questo articolo risponderà alla domanda più frequente che ricevo: posso aprire un blog gratuito, capire se mi piace e se fa per me e poi fare il passaggio ad uno a pagamento?

Di seguito racconterò la mia esperienza e ti spiegherò perché non è una buona idea creare un blog gratuito.

Se vuoi cominciare subito con la creazione di un blog professionale, vai al mio articolo a riguardo.

Creare un blog/sito, che sia per hobby/passione o lavoro, è questione di tempo e impegno, non è come creare un profilo sui social. Serve un’idea, una strategia, un piano e continua manutenzione. Per tanti è il lavoro ideale. Questa è la piattaforma che uso io per il mio blog.

Trovi sotto i top 5 motivi per non creare un blog gratuito. Ma per me un fattore importantissimo è proprio il fatto che è gratuito e tutto ciò che è gratuito ai nostri occhi perde valore.
Non apprezziamo ciò che è gratuito quanto ciò per cui abbiamo dovuto fare dei sacrifici. Quando ricevi tutto subito e gratis non sei motivato ad andare avanti, a fare dei piccoli passi per raggiungere il tuo grande obiettivo. Quando paghiamo ci pensiamo due volte prima di mollare – conosco persone che hanno iniziato e alla prima difficoltà hanno mollato. La verità è che il mondo online è aperto letteralmente a chiunque voglia impegnarsi basta voler cercare le risposte e le soluzioni – l’internet è una potenza soprattutto nel 2020. Trovi i miei 20 motivi per aprire un blog nel 2020 qui.

E così vedono anche gli altri il tuo blog gratuito – un hobby – io personalmente quando cerco un’informazione non apro i blog con domini come www.prodottibio.wordpress.it. Questo per me è un segno che questa persona/azienda non prende sul serio il proprio lavoro. Se non credi tu nel tuo progetto, perché dovrei crederci io?

Perché ho deciso di non creare un blog gratuito

Io non ho mai avuto il dubbio se creare un blog gratuito o no perché sapevo di voler creare qualcosa di completamente mio (il blog gratuito non è veramente tuo), che mi permettesse di fare esattamente ciò che desidero io e che mi permettesse un giorno di guadagnare. Non volevo investire tempo, conoscenze e impegno in un blog che non avrebbe funzionato.
Ma questo non toglie il fatto che spesso non avevo idea di cosa stessi facendo. Quante volte avrei voluto rinunciare alla creazione di SpazioGrigio e quante domande avevo: ma come si fa questo, quello, cos’è SEO, con cosa si mangiano i cookies, come creare un blog che mi permettesse di guadagnare. Ma ogni volta mi ricordavo di aver pagato, che questo è un investimento e ricominciavo da capo. Adesso gestisco completamente da sola il mio sito, ne ho il controllo e ne sono fiera. Da “non ho idea di come si fa” a “voilà” ci vuole poco, con tutte le guide online non ci sono scuse per non creare il tuo spazio. Ho creato anche io una guida completa – come ho creato il mio spazio, lo trovi alla fine dell’articolo.

Top 5 motivi per non creare un blog gratuito:

1. Per risparmiare soldi

Sì, un blog a pagamento ti fa risparmiare a lungo termine. Immagina il tuo blog dopo un anno – come lo vuoi vedere, come un diario online? Fare il passaggio, dopo un anno, ad una piattaforma a pagamento ti farà perdere tempo ed i visitatori che già hai e dovrai ricominciare da capo. Così invece ti ritroverai fra un anno con un blog ben strutturato e avviato pronto da portare ad un livello successivo.

2. Non è professionale

Come dicevo, io non consulterei un sito che è gestito come un hobby. Avrai pubblicità (non tua) sul tuo blog/sito. È molto importante avere un blog con il dominio pulito quando vorrai fare collaborazioni con un’azienda. Il blog è come un CV, è la tua immagine online.

3. Per risparmiare tempo

Risparmierai tempo appunto a non dover creare un altro a pagamento dopo qualche mese e dover imparare a crearlo e gestirlo. Prima di cominciare con la creazione ti invito a leggere anche i miei top 10 consigli per nuovi blogger.

4. Per il traffico e le ricerche su Google

Se vuoi che il tuo blog appaia (con il tempo) nella ricerca Google, dovresti avere un blog funzionante/veloce/sempre aggiornato.

5. Per il tuo nome/brand

Avere un blog con il dominio pulito è bellissimo oltre ad essere più professionale. Puoi usare anche semplicemente il tuo nome. Sulla questione nome/brand scriverò un articolo, intanto trovi qui la piattaforma che uso io per il mio dominio/nome.

Questo articolo è per tutti quelli che sono veramente interessati al mondo online, che vogliono trasformare le passioni in qualcosa di più, che vogliono farsi sentire. Se non sei sicuro se il mondo online sia per te, ti consiglio di non perdere altro tempo e cominciare – se poi deciderai che non fa per te, non importa, accettalo e non sentirti in colpa, avrai imparato qualcosa di nuovo ma soprattutto ti sarai tolto il dubbio.

Creare uno spazio online è semplice – ma serve tempo, impegno e volontà, è un’avventura e devi amare il processo. Io sono riuscita a creare il mio spazio (senza conoscenze di informatica, grafica, scrittura o design…) e cercherò di condividere quello che ho imparato per farti capire che non è un mondo irraggiungibile o solo per gli esperti nel settore.

Ho creato inoltre un corso di base ma completo con tutto quello che devi sapere e dei consigli utili per creare il tuo spazio. È composto da cinque lezioni che ti arrivano alla casella postale – vedi sotto.

Buon lavoro!

 

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10 TOP consigli per nuovi blogger
20 motivi per aprire un blog

Il minimalismo visto da una teenager

Il minimalismo visto da una teenager

Il minimalismo visto da me, una teenager.

La nostra vita è sempre preimpostata dagli altri che decidono chi siamo, cosa ci piace o no e noi giovani ci crogioliamo nella nostra etichetta da prefabbricato spesso fatta di imperfezioni che ci porta a vivere di eccessi poiché non notiamo lo spazio grigio, il quale magari non ci porterà ad essere perfetti ma almeno ci porterà ad essere noi stessi. Spesso ci viene imposto di seguire un determinato percorso scolastico che non rispecchia la nostra idea di futuro solo perché, secondo le linee guida a noi imposte, dovremmo rimanere poveri, senza lavoro e in poche parole un fallimento sulle spalle della famiglia. La consapevolezza e il minimalismo ci permettono di ribellarci da ciò che si aspettano gli altri e di accogliere, con tutti i rischi annessi la strada che fa per noi.

Per me seguire la corrente significa non mettermi in gioco per migliorarmi e quindi non vivere la vita sfruttando tutte le opportunità a mia disposizione, che non sono mai state così ampie. Ho sedici anni e trovo che molti dei miei coetanei hanno paura di conoscere, di scoprire qualcosa di nuovo anche su loro stessi: per questo si nascondono dietro vestiti di marca e soprattutto hanno paura di stare soli poiché porta consapevolezza che a sua volta porta a un disordine da riordinare che inquieta l’assopimento mentale nel quale ci si ritrova. Conoscere ci permette di fare scelte più consapevoli, sapendo che quello che stiamo facendo rispetta i nostri principi e le nostre convinzioni, non quelle della pubblicità o del nostro compagno di banco. Avere la mente libera dalla spazzatura ci permette di riempirla di informazioni e di aprirla allo stesso tempo di più per capire gli altri oltre che noi stessi.

Per essere minimalisti non ci sono regole da rispettare o aspettative a cui per forza aspirare, prova di ciò è la mia stessa camera che invece di avere le solite pareti grigie o bianche le ha gialle e la mia libreria con l’intera edizione del mio fumetto preferito esposta in bella vista. Non seguire un
determinato regime ci permette in qualche modo di essere più liberi in tutti i sensi, per me la libertà spesso è trattata come la clausola scritta in piccolo di un contratto che ci viene proposto come la soluzione a tutti i nostri problemi senza alcuna fatica, ossia seguire quello che ci è detto di fare per non aver problemi ma neanche essere realmente felici e pieni della propria vita.
Vorrei dare inoltre un consiglio ai neofiti del minimalismo: non buttate tutto in una volta sola e pensate bene ai sentimenti che provate verso un determinato oggetto, godetevi il viaggio e soprattutto tenete qualcosa a voi caro quando eravate bambini per ricordarvi da dove la vostra passione è nata.

Dovremmo iniziare a passare il tempo come risorsa inestimabile invece che aspettare che passi imperturbabile senza che noi ne assaporiamo ogni singolo istante. Usiamo il tempo a nostro
vantaggio per creare qualcosa che ci renda migliori e diamo significato a ogni singolo momento passato con i nostri amici invece di rubarci da soli emozioni vere pulendo, giocare sui giochini del cellulare ma sopra a ogni cosa lamentandoci che non cambia niente e che continuiamo a essere mediocri. Perché una valigia piena di ricordi è sempre migliore di una piena di souvenir.

Alla mia età si hanno tutte le possibilità del mondo ma tocca a noi sbloccarle, siamo noi il nostro
futuro e dobbiamo divertirci in tutte le fasi di costruzione di un mondo un pochino migliore.

Il minimalismo a me ha dato tanto, diminuendomi ansia e stress in un mondo di corsa, perché a volte
rallentare e guardarsi intorno è il modo migliore per capire dove stiamo andando.

Articolo scritto da Gloria

Night Routine minimalista | 7 sane abitudini

Night Routine minimalista | 7 sane abitudini

Avere delle routine è bellissimo perché fai certe attività che ti fanno crescere personalmente o a essere in salute, quasi automaticamente senza sforzarsi, perché diventa normale.

La mia night routine (routine serale) cambia spesso ma alcune attività restano uguali, come la skincare, bere acqua, stretching, fare il piano per il giorno dopo…

Comincio la mia routine verso le 21:30 e la durata dipende da sera a sera.

Vediamo dunque le attività che solitamente faccio durante la mia night routine e che consiglio anche a voi:

1. Riordinare la casa

Riordina la casa o la propria stanza in modo da trovarla al mattino pronta per una nuova giornata. Io do un’occhiata in giro e vedo cosa c’è da fare, metto via i piatti asciutti, i vestiti asciutti, sistemo il divano, le cose che ho usato durante il giorno. Questa è proprio un’attività serale che aiuta ad avere un buon risveglio, una buona mattinata, alzarsi e potersi concentrare su di sé, sulla famiglia, a preparare la colazione, è bellissimo.

2. Skincare

alt=Per prima lavo i denti e passo il filo interdentale (ammeto non lo faccio ogni sera) e poi lavo il viso semplicemente con acqua – è qualcosa che tutti dovrebbero fare.
Se non sono truccata uso questa salvietta un po’ grezza che ha un effetto scrub, la bagno e la passo sul viso. Se invece ho del trucco (potrei avere del mascara se quel giorno ho filmato) allora uso questo panno struccante con acqua e basta non serve altro, per me è fantastico.

Asciugo poi leggermente il viso, spruzzo con acqua termale e applico l’olio, ora sto provando quello di argan, su viso e labbra e il residuo sulle mani. Mi pettino i capelli e sono pronta per andare in camera da letto ma prima…

3. Bere acqua

Cerco di bere un bicchiere di acqua prima di andare a letto. Io faccio fatica a bere acqua durante il giorno quindi mi assicuro di bere almeno al mattino appena sveglia e la sera prima di andare a letto.

Poi una volta in camera faccio 10 minuti di…

4. Stretching

Per me è un momento proprio di relax, dopo ore al computer o in giro in piedi, fare qualche movimento di stretching fa proprio sentire bene. Lo faccio spesso anche al mattino se non faccio yoga, ma la sera è solo stretching e parlo di 5 – 10 minuti dipende.

Prima di tutto faccio questo movimento – alzo su le braccia e unisco i palmi verso il cielo e tiro tiro cerco di sentire il corpo, poi abbasso le braccia verso la punta dei piedi e poi faccio quello che mi sento di fare.

Fatto questo vado a letto e porto con me…

5. Olio di lavanda

L’olio essenziale di lavanda aiuta a calmare e a rilassare il sistema nervoso, ad alleviare i dolori muscolari ed il mal di testa. Si potrebbe mettere una sola goccia sul cuscino o sui polsi, oppure si potrebbe fare una tisana di camomilla e lavanda.

6. Scrivere il piano per il giorno dopo

Se dovessi scrivermi al mattino cosa fare quel stesso giorno non scriverei nulla – ma quando si tratta di pianificare per un giorno che non è ancora arrivato (il domani) – sono molto generosa.

Iniziare la giornata sapendo cosa fare significa essere produttivi, non perdere tempo cercando di ricordare cosa c’è da fare. Ma aspetto per me importante dello scrivere è svuotare la mente, non dover ricordare tutto. Avete presente quelle idee geniali che arrivano la sera e siamo sicuri che domani le ricorderemo? Nah non le ricorderemo. Io non le ricordo mai quindi me le scrivo.

alt=Il diario che sto usando è eco sostenibile in carta riciclata e made in Italy, della Ciak notebooks azienda italiana. Producono diari e notebook semplici, eleganti, minimal e di qualità. L’elastico aiuta a tenere tutto in ordine e ha il segnalibro che per me è fondamentale.

Ne sono molto soddisfatta per ora quindi non potrei che consigliarveli.

Il piano per il giorno dopo, per lavoro, da fare a casa, non importa, svuota la mente per non dover tenere tutto a mente per poi comunque dimenticarsi qualcosa. Se hai altri pensieri, idee che ti sono venute durante la giornata, scrivi, togli tutto dalla mente. Io ultimamente uso un solo diario per tutto e cerco di non organizzarlo molto così mi assicuro di utilizzarlo veramente e di non tenerlo solo per bellezza, come mi è successo nel passato.

E ultimo step.

7. Leggere

Durante la giornata non riesco a leggere. L’anno scorso leggevo al mattino durante la routine ma la mattina è il mio momento più produttivo quindi cerco di svolgere i compiti più elaborati e quello che devo fare.

Quindi trovo la sera momento perfetto per me per leggere, può essere 30 minuti, un’ora, quanto voglio e posso. Al momento sto leggendo Ikigai – trovare il senso della vita per essere felici, che si trova gratuito in Kindle unlimited. Anche se a me piace leggere sul telefono, la sera sarebbe meglio leggere in formato cartaceo.

 

Gli ultimi consigli che mi sento di dare:

– non mangiare almeno per un paio d’ore prima di andare a letto, io cerco di cenare massimo per le 8 così non vado a letto che sto ancora digerendo;

– andare a letto almeno 7 ore prima della sveglia, io cerco di dormire non più tardi delle 11;

– dormire possibilmente nudi o con meno vestiti possibile e assolutamente in tessuto naturale che fa respirare il corpo.

E ora fai un respiro profondo – sei pronto per dormire bene.

 

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