Il minimalismo visto da una teenager

Il minimalismo visto da una teenager

Il minimalismo visto da me, una teenager.

La nostra vita è sempre preimpostata dagli altri che decidono chi siamo, cosa ci piace o no e noi giovani ci crogioliamo nella nostra etichetta da prefabbricato spesso fatta di imperfezioni che ci porta a vivere di eccessi poiché non notiamo lo spazio grigio, il quale magari non ci porterà ad essere perfetti ma almeno ci porterà ad essere noi stessi. Spesso ci viene imposto di seguire un determinato percorso scolastico che non rispecchia la nostra idea di futuro solo perché, secondo le linee guida a noi imposte, dovremmo rimanere poveri, senza lavoro e in poche parole un fallimento sulle spalle della famiglia. La consapevolezza e il minimalismo ci permettono di ribellarci da ciò che si aspettano gli altri e di accogliere, con tutti i rischi annessi la strada che fa per noi.

Per me seguire la corrente significa non mettermi in gioco per migliorarmi e quindi non vivere la vita sfruttando tutte le opportunità a mia disposizione, che non sono mai state così ampie. Ho sedici anni e trovo che molti dei miei coetanei hanno paura di conoscere, di scoprire qualcosa di nuovo anche su loro stessi: per questo si nascondono dietro vestiti di marca e soprattutto hanno paura di stare soli poiché porta consapevolezza che a sua volta porta a un disordine da riordinare che inquieta l’assopimento mentale nel quale ci si ritrova. Conoscere ci permette di fare scelte più consapevoli, sapendo che quello che stiamo facendo rispetta i nostri principi e le nostre convinzioni, non quelle della pubblicità o del nostro compagno di banco. Avere la mente libera dalla spazzatura ci permette di riempirla di informazioni e di aprirla allo stesso tempo di più per capire gli altri oltre che noi stessi.

Per essere minimalisti non ci sono regole da rispettare o aspettative a cui per forza aspirare, prova di ciò è la mia stessa camera che invece di avere le solite pareti grigie o bianche le ha gialle e la mia libreria con l’intera edizione del mio fumetto preferito esposta in bella vista. Non seguire un
determinato regime ci permette in qualche modo di essere più liberi in tutti i sensi, per me la libertà spesso è trattata come la clausola scritta in piccolo di un contratto che ci viene proposto come la soluzione a tutti i nostri problemi senza alcuna fatica, ossia seguire quello che ci è detto di fare per non aver problemi ma neanche essere realmente felici e pieni della propria vita.
Vorrei dare inoltre un consiglio ai neofiti del minimalismo: non buttate tutto in una volta sola e pensate bene ai sentimenti che provate verso un determinato oggetto, godetevi il viaggio e soprattutto tenete qualcosa a voi caro quando eravate bambini per ricordarvi da dove la vostra passione è nata.

Dovremmo iniziare a passare il tempo come risorsa inestimabile invece che aspettare che passi imperturbabile senza che noi ne assaporiamo ogni singolo istante. Usiamo il tempo a nostro
vantaggio per creare qualcosa che ci renda migliori e diamo significato a ogni singolo momento passato con i nostri amici invece di rubarci da soli emozioni vere pulendo, giocare sui giochini del cellulare ma sopra a ogni cosa lamentandoci che non cambia niente e che continuiamo a essere mediocri. Perché una valigia piena di ricordi è sempre migliore di una piena di souvenir.

Alla mia età si hanno tutte le possibilità del mondo ma tocca a noi sbloccarle, siamo noi il nostro
futuro e dobbiamo divertirci in tutte le fasi di costruzione di un mondo un pochino migliore.

Il minimalismo a me ha dato tanto, diminuendomi ansia e stress in un mondo di corsa, perché a volte
rallentare e guardarsi intorno è il modo migliore per capire dove stiamo andando.

Articolo scritto da Gloria

Come diventare minimalista in 3 passi + checklist scaricabile

Come diventare minimalista in 3 passi + checklist scaricabile

Per scaricare la check-list clicca qui: Minimalism checklist

Sono diventata minimalista circa 2 anni fa e da allora la mia vita si è trasformata in tutti i sensi ed è definitivamente migliorata, dall’avere meno ansia e più chiarezza mentale su chi sono su che cosa mi piace e cosa voglio fare al risparmio e all’avere una casa e un armadio più organizzato e pulito, questo è anche il motivo per cui voglio parlarne, sono sicura che possa migliorare la vita di chiunque.

Voglio precisare che il minimalismo è diverso per ognuno di noi. Non esiste un limite alle cose che puoi possedere e non è una gara a chi ha meno, a chi riesce a togliere di più. No, il minimalismo è semplificare, è leggerezza ed è ordine.

Per me l’essenza del minimalismo è l’intenzionalità – essere intenzionale di come utilizzo il mio tempo e le altre risorse come lo spazio ed il denaro, e quindi utilizzarli per cose e attività che portano valore alla mia vita, che la migliorano e la rendono più significativa. Per me significa anche essere intenzionale quando lascio entrare qualcosa nella mia casa, nel mio armadio, oppure qualcuno nella mia vita.

In un altro articolo ho parlato delle ragioni e quindi dei benefici per diventare minimalista e di conseguenza felice e mi avete detto ok bello voglio anch’io sentirmi più leggera sentire i benefici dell’avere meno e mi avete fatto fatto domande su come lasciare andare le cose, cose per cui avete speso soldi o cose che vi sono state regalate, i vestiti, e come iniziare.

Vediamo quindi i primi 3 passi fondamentali per uno stile di vita minimal. Per questo articolo inoltre ho voluto farvi un regalo – un pdf scaricabile molto facilmente non dovete iscrivervi da nessuna parte – una checklist cioè una guida con i passi da seguire e il quadratino per fare check. Trovo sia un ottimo strumento per avere tutto più chiaro e ordinato e anche per restare motivati per finire la lista.

minimalismo italia

Per scaricare la check-list clicca qui: Minimalism checklist

Passo numero 1 – Motivazione

Chiamo questo passo motivazione perché è importante capire i benefici ed i motivi perché lo vuoi fare e cominciare già a sentire quello stato di leggerezza e benessere che si prova grazie al minimalismo – in modo da essere convinti e per facilitare lo stacco dalle cose materiali e dal superfluo.
Tieni in mente che le cose sono solo quello – cose.

Quindi leggi libri, per iniziare consiglio Il magico potere del riordino di Marie Kondo e Fai spazio nella tua vita di Fumio Sasaki lascio entrambi i titoli sotto nella descrizione del video.
Leggi articoli, guarda video su YouTube, segui sui social chi tratta questi temi, tipo me – se ancora non mi segui – per vedere di più anche della mia vita quotidiana puoi seguirmi su Instagram e su Facebook.

Dato che una conseguenza inevitabile è il risparmio – anche se per qualcuno potrebbe non essere questione di soldi, penso che a tutti farebbe comodo dei soldi in più – potrebbe essere utile avere un obiettivo per i soldi risparmiati – un viaggio, dei vestiti di qualità eco sostenibili, un corso?

Passo numero 2 – Liberazione

Il passo successivo è quindi il cosiddetto decluttering – termine ufficiale inglese – sarebbe togliere il superfluo la confusione.

Secondo me la parte più divertente è l’armadio e quella più noiosa è il resto della casa quindi inizierei dai propri vestiti.
In ogni caso, comincia con le cose più facili altrimenti è possibile che rinuncerai fin dall’inizio, quindi comincia con le cose che ti stanno meno a cuore. E lascia le cose sentimentali alla fine. Regali, bigliettini e cartoline, bomboniere… potrebbe essere difficile lasciarli andare ma considera questo – hanno svolto il loro dovere.

Ci sono più metodi per fare il decluttering, a me piace il metodo konmari che se leggete il libro il magico potere del riordino, sarete già preparati anche per questo step. Per quanto riguarda i vestiti si tratta brevemente di tirare fuori tutti i vestiti che abbiamo in armadio cassetti scatole e dividerli per categorie quindi magliette jeans calze, in questo modo si è consapevoli di quello che si ha per ogni categoria. Per poi successivamente passare ogni vestito ogni pezzo tra le nostre mani proprio toccarlo e chiederci se veramente ci piace, se ci fa sentire bene quando lo vestiamo, come dice lei se ci porta gioia. Prova a vedere se l’hai usato nell’ultimo mese e se puoi farne a meno. Se lo tieni “per sicurezza”, per il “non si sa mai” lascialo andare.

Sapete per me è stata come un’illuminazione questo passaggio. Quando mi sono finalmente ascoltata e sono andata oltre il superficiale si si mi piace mi serve, mi sono resa conto di quante cose avessi perché mi dispiaceva buttare perché ci ho speso molti soldi, o perché regalati ma che non mi stavano benissimo, che mettevo perché ce l’avevo non perché mi faceva sentire bene.
E infondo tutti sappiamo quali sono quei vestiti che ci fanno sentire bene, quelli verso cui tendiamo la mano ogni volta che non sappiamo cosa metterci, quelli che quando mettiamo sentiamo come un “ahh finalmente è il suo turno” hai presente vero?
Ecco io voglio che ogni giorno sia così, io voglio vestirmi ogni giorno con quei vestiti speciali che mi fanno sentire bene, e non servono tanti non dobbiamo avere ogni giorno un outfit diverso ma quello solito e speciale.

Io con questo metodo avevo eliminato un sacco nero della spazzatura avete presente quello grande grande ecco e poi piano piano di altri 5-6 sacchetti medi. Tutto quello che ho adesso mi entrerebbe in 2 valigie medie – guardo lì perché si trova lo stand – venerdì arriva il video con il tour del guardaroba.

All’inizio per me non è stato facile, anche se avevo capito bene i benefici ed ero convinta di volerlo fare, c’era una vocina nel mio cervello che continuava a dirmi no non puoi dare via questo in fondo non è mica così male, o hai proprio bisognio di quei stivali non ne hai di questo tipo. Non è stato immediato, è stato un percorso per arrivare allo stato di adesso in cui posso passare davanti una vetrina e non desiderare nulla di quello che vedo oppure nemmeno fermarmi a guardare la vetrina per mancanza di interesse – è come se mi fossi disintossicata – in effetti comprare rilascia dopamina come quella della droga quindi riuscire a staccarsi non sarà immediato. all’inizio ci sarà una parte di te che dubiterà di quello che stai facendo, che dirà che te ne pentirai di aver dato via certi oggetti – non ascoltarla – passerà e ne sarai felice e non te ne pentirai.

Se proprio non sei sicuro se disfarti di un oggetto o vestito o no – mettilo da parte – potresti dedicare proprio una scatola o uno spazio fisico per questo tipo di oggetti, e se nei prossimi mesi non ti ricordi di quei oggetti non senti il loro bisogno, allora è tempo di lasciarli andare.

Finito con i vestiti – passa agli altri oggetti personali e fatti le stesse domande e poi passa al resto della casa ma sii rispettoso degli oggetti altrui se abiti con altre persone, non imporre il minimalismo a chi non è pronto, lo vedrà come un sacrificio e non un beneficio.
Puoi consigliare di leggere gli stessi libri o di seguire le stesse persone (schiarisco la gola indicando verso di me) ma il desiderio di minimizzare quello che si possiede deve venire da sé. Concentrati su di te e a godere di tutti i benefici del possedere meno e vedrai che con la positività contagerai anche gli altri e piano piano cominceranno a notare com’è ordinata la tua stanza o il tuo armadio e cominceranno a farti domande. Abbi pazienza.

Ok finito con cose e oggetti, passiamo a:

Cibo – non fare scorte, ci sono più motivi per non farlo: abbiamo bisogno di più spazio in cucina, più mobili e dispense – io ho proprio tolto i pensili e ho messo due mensole, e il secondo punto è che il cibo scade, o non ti piace più così tanto e resta inutilizzato ma ti dispiace buttarlo e quindi occupa solo spazio e crea confusione.
Un consiglio che posso dare qui è di fare ricette semplici con ingredienti semplici che conosci, va bene cambiare e sperimentare ogni tanto ma prima dovrebbe esserci una base solida di ricette semplici e veloci – risparmi tempo e spazio. Lo dico perché quando avevo cominciato a cucinare ogni giorno guardavo una ricetta diversa con ingredienti diversi e facevo la spesa solo per quelle ricette e mi ero ritrovata con tantissimi prodotti utilizzati solo una volta e che non sapevo come impiegare.

Attività e persone – lo so potrebbe essere più facile dire no a cose che a persone ma qui si tratta di te del tuo tempo e della tua unica vita. La domanda da fare è: questa attività, questo incontro questa persona aggiunge valore e significato alla mia vita? Mi fa crescere personalmente? Come torno da questa attività o incontro positivo energico con la voglia di vivere creare cose o negativo, stanco, ti sei lamentato di altre persone o della tua vita durante questo incontro? Il tempo e la nostra attenzione è una risorsa limitata e troppo preziosa quindi non avere paura di dire di no.

Considera anche il casino digitale. Foto, App, social media, giochi, hai bisogno di tutte, le usi veramente, prova a disattivare le notifiche di alcune app – per esempio io vedo le notifiche di Facebook e Instagram solo se entro nell’applicazione ma non ho suoni ne simboli sullo schermo che mi distraggono. Cancella contatti e “amici”, disiscriviti da newsletter che non ti interessano.

Considera di eliminare anche cose che normalmente si tengono, perché è normale, perché tutti ce l’hanno, metti in dubbio questa cosiddetta “normalità” – una volta avevo paura dei giudizi degli altri – ora mi diverto. Esempio tv, esempio armadio, quante volte mi hanno detto che dovevo averle, che non posso farne a meno.

E un altro punto importante – non cercare di fare tutto subito, soprattutto se hai un armadio pieno o se hai vissuto per tanti anni in una casa sarà faticoso ed estenuante, comincia lentamente ma costantemente, è un cambiamento nello stile di vita non un progetto da terminare in 2 giorni. Ogni volta che vedi qualcosa da donare o buttare – mettilo via non lasciarlo per un altro giorno. Se mantieni quest’abitudine e non ti ritroverai a dover rifare tutto da capo dopo 6 mesi.

Sii minimalista in modo responsabile – non buttare subito nella spazzatura, sarò l’opzione più facile ma non la più intelligente – considera dare a quel oggetto un altro scopo, vendere, regalare, donare. Mi avete anche chiesto cos’ho fatto io: ho regalato a qualcuno che conoscevo, ho messo nei contenitori grandi che si trovano un po’ ovunque, e qualcosa ho venduto ma poco.

Le cose di cui VERAMENTE abbiamo bisogno sono pochissime: tutto il resto è superfluo. Ma le cose che ci portano gioia? Certo ci sono anche quelle ed è giusto tenerle ma anche qui, quelle che veramente ci portano gioia sono poche, il resto è confusione e distrazione.

3 – Mantenimento

L’ultimo passo ma molto importante – non portare altre cose a casa.

Dopo aver fatto decluttering sarà molto più facile non far entrare altre cose in casa, perché sai che dopo dovrai sbarazzartene e questo non è facile.

Come riuscire a mantenere?

– Non andare per negozi, non fare shopping come passatempo, non passeggiare nella zona shopping. Per quanto tu possa essere convinto del minimalismo, la tentazione di entrare e comprare sarà alta. Quindi trovo che sia più facile togliere il problema dalla radice.

– Non fare le carte dei negozi e non dare la tua email, ti manderanno pubblicità e offerte speciali irresistibili, non solo per vestiti nemmeno nei supermercati, sarai tentato ad andarci lì solo per i punti e non perché conviene.

Valorizza il tuo tempo ed i soldi che non sono altro che tempo messo a disposizione per qualcun altro.

– Quando pensi di aver bisogno di qualcosa o ti piace qualcosa, fermati, aspetta un po’ non comprare subito, sii flessibile e prova a vedere se puoi usare qualcos’altro o se puoi farne proprio a meno, prova a pensare se conosci qualcuno che possa prestarti quel oggetto o regalartelo. Credimi le cose arrivano, da quando seguo questo stile di vita le cose mi arrivano al momento giusto, non so come spiegarlo – l’universo lo sente e me lo manda, scherzo ma probabilmente è l’energia che emano.

– Evita vestiti, scarpe, accessori, oggetti per la casa con vari disegni, pattern e colori – stufano molto velocemente, già dopo qualche settimana non ti piaceranno più, hai mai notato che le cose classiche e semplici si trovano più difficilmente e costano di più e non sono mai in saldo? Ecco perché.

– Non permettere agli altri di portare cose nella tua casa. Genitori che vogliono comprarti cose: tovaglie carine per ospiti, set di tazzine da caffè. Oppure per compleanni e feste Natale.
Dire non mi compare nulla per alcuni potrebbe essere offensivo, altri si sentiranno male a non prenderti nulla quindi ti prenderanno comunque qualcosa quindi la soluzione per me è di dire che preferisci le cose utili che consumi veramente come il cibo per esempio biscotti fatti in casa, o per esempio il mio sogno sarebbe che qualcuno mi regalasse una cassa di avocado dalla sicilia, oppure esperienze quindi magari un abbonamento per qualcosa che vorresti fare o che già fai come nuoto, cinema, ma poi adesso ci sono tutti quei abbonamenti per i libri come audible che ti permette di ascoltare i libri o Kindle unlimited che ti permette di leggere libri senza limiti, il biglietto per un’attività che ti interessa, un concerto, un viaggio anche tramite una Smartbox.
Ed è qualcosa che puoi fare anche tu agli altri anche se non sono minimalisti per far vedere che si possono fare regali senza acquistare oggetti materiali – per esempio uno degli ultimi regali che ho fatto è stato l’abbonamento a nuoto per qualcuno che già lo faceva.

– Se traslochi per la prima volta in un posto tuo e devi comprare tutto – non avere fretta non comprare tutto subito – potresti renderti conto che alcune cose non servono che puoi farne a meno, e per le altre avrai abb tempo da trovare i pezzi che ti piacciono veramente. Faccio un esempio – per mangiare usiamo il tavolo da bar della cucina che è più alto del normale e da subito avevamo l’intenzione di prendere 2-3 sedie alte, sono stata per negozi ma è come se ci fosse qualcosa che mi frenava dal prenderle così ho deciso di aspettare un po’ per esserne sicura, e infatti dopo qualche settimana di pranzi e cene in piedi ci siamo resi conto che si stava benissimo in piedi, anche perché lavoriamo tutto il giorno seduti davanti al computer quindi stare in piedi quando si mangia fa bene alla postura, poi non si mangia fino a scoppiare – sai quando mangi tanto e sembra tutto ok ma poi ti alzi e ti rendi conto di aver mangiato troppo – sono già in piedi quindi mi rendo conto quando è il momento di smettere – ovviamente ogni volta che viene qualcuno dice che dovremmo prenderci le sedie, ma abbiamo fatto pace con l’idea che per ogni cosa diversa “strana” che abbiamo ci sarà qualcuno che ce lo farà notare, è così e basta.

Non dimenticarti di guardare il video sui benefici lo trovi qui sotto.

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Un giorno nella vita di un minimalista | minimalismo

Un giorno nella vita di un minimalista | minimalismo

Dicono che il minimalismo è quando hai tolto tutto e non c’è più nulla da togliere, è vuoto, è efficienza.

Il minimalismo è quando dormi sul materasso vuoto per non dover rifare il letto e avere un letto è considerato lusso, è quando compri solo l’essenziale, è quando usi il bicarbonato per lavare i denti, il corpo, per fare il bucato e per pulire il pavimento, o quando usi una solo lampadina per ridurre gli sprechi, è quando prepari il caffellatte nel bollitore per non sporcare la moka ed il pentolino, o forse perché la moka ed il pentolino non ce li hai. 

Se questa introduzione ti ha spaventato, resta qui perché era ironica e il minimalismo è tutt’altro. 

Questo articolo è un giorno nella vita di un minimalista quindi vediamo come passa veramente la mia giornata e come si differenzia da quella degli altri. 

Un giorno nella mia vita 

  • Mi alzo tra le 6,30 e le 7 per scelta, lavoro da casa quindi potrei svegliarmi più tardi ma quando mi alzo tardi il mio mood cambia completamente, passa da vincitore energetico ho la vita nelle mie mani a non ho voglia di fare nulla e la mia vita fa schifo.
  • La prima cosa che faccio e che mi sveglia completamente è lavarmi il viso con acqua fredda. Poi bevo dell’acqua e faccio la mia routine mattutina che è composta da attività mentali come meditazione/silenzio/lettura di affermazioni positive seguite da attività fisiche come stretching/yoga/salto con la corda (l’appartamento sotto è vuoto) o corsa nel periodo più caldo.alt=
  • Dopodiché faccio la doccia e mi preparo per la giornata. A questo punto sono circa le 8 e sono pronta a cominciare a lavorare.
  • A volte se ho fame, faccio colazione prima di iniziare il lavoro e altre invece lavoro un paio d’ore e poi faccio una pausa per mangiare. Preferisco ascoltare il mio corpo e non forzarlo a mangiare quando non ha fame e in più trovo che la mia mente sia molto più sveglia e lucida a stomaco vuoto.
  • Verso mezzogiorno e mezzo comincio a preparare il pranzo, ho la grande fortuna di potermi cucinare il pranzo a casa e di solito preparo qualcosa di veloce come una pasta con quello che c’è in casa. I piatti veloci sono i miei preferiti.
  • Il pomeriggio lo passo principalmente al computer, al momento lavoro ad un articolo per spaziogrigio.com che è la recensione del libro di Marie Kondo “Il magico potere del riordino” che consiglio tantissimo perché è il libro che mi ha ispirata ad eliminare il superfluo e non sentirlo come una rinuncia come un sacrificio ma come un passo alla libertà, alla leggerezza e alla migliore versione di me.alt=
  • Prima della cena, se c’è bisogno faccio un salto al supermercato, vi dico sinceramente, i supermercati mi mettono ansia, infatti ci vado un paio di volte al mese principalmente per prodotti confezionati come legumi, pane da tostare, detersivo e carta igienica, per tutto il resto vado al mercato che ho a pochi passi da casa.
  • Per cena spesso preparo zuppe minestre in quantità maggiori in modo da mangiare anche il giorno dopo, sono semplici, con cereali legumi e qualche verdura, potrei preparare anche un hummus veloce di ceci o fagioli cannellini da mettere su pane.
  • Dopo cena solitamente sistemo un po’ la casa e mi preparo per andare a letto. Cerco di essere a letto per le 9 massimo 9,30 in modo da aver un’oretta per leggere perché so che se non lo faccio prima di dormire non lo farò mai. Al momento sto leggendo “La legge dell’attrazione” che è disponibile in Kindle Unlimited – è un abbonamento di Amazon per leggere tantissimi libri senza limiti.

La mia giornata potrebbe sembrare normale e uguale a chi non è minimalista, però, se analizzo la mia vita e quindi le mie giornate prima di adottare il minimalismo, noto una grande differenza e non si tratta tanto di quello che faccio quanto di quello che non faccio più. 

Non passo più la mattina, o addirittura la sera, 10-15 minuti a fissare l’armadio per decidere che cosa mettermi, mi ricordo ancora di quando fissavo letteralmente il mio armadio a sei ante le aprivo tutte e facevo schemi mentali di come abbinare i vestiti per poi esclamare insoddisfatta che non avevo niente da mettermi, so che è successo anche a te;

Passo meno tempo a organizzare e pulire la casa – quando i mobili e gli oggetti sono pochi e semplici è molto più facile mantenere la pulizia e l’organizzazione;
Non passo così tanto tempo in bagno in quanto la mia skincare – cura della pelle – consiste nell’applicare un’olio naturale che va bene per tutto il viso e anche il corpo e mantengo il trucco al minimo, infatti 9 giorni su 10 sono make-up free;

Passo anche meno tempo al supermercato, prima potevo tranquillamente spenderci un’ora a passeggiare tra le corsie, a guardare le offerte, a comprare cose di cui non avevo bisogno, ora invece sono più focalizzata su quello che mi serve e ho creato come una routine vado in un supermercato più piccolo e quasi sempre nello stesso e prendo più o meno sempre le stesse cose ed evito completamente le corsie che non mi servono;

E come ultimo punto direi che tengo molto più minimal le uscite fuori sia per cena sia dopo cena – mi sono resa conto che lo facevo o come premio tipo “ho lavorato e ora me lo merito” ho notato che da quando non faccio più un lavoro che non mi piace non ho più bisogno di premiarmi, sono felice di svolgere questo lavoro, o per uscire dalla routine ma anche qui mi sono creata una routine che mi fa stare bene ed in pace quindi non ho di nuovo bisogno di scapparci o ancora perché mi sentivo in dovere di uscire con certe persone ma ho imparato a dire di no per poter di si a me stessa. 

Questa era la mia giornata – un giorno nella vita di un minimalista e la mia personalissima opinione sul minimalismo. Fammi sapere sotto nei commenti se per te questo è troppo minimal o se non lo è per niente e se l’articolo ti è piaciuto condividilo su Facebook.

Qui trovi le migliori ragioni per diventare minimalista: https://spaziogrigio.com/10-ragioni-per-diventare-minimalista-e-felice/

E ora ti lascio con il video dell’articolo:

Minimalismo e il libro “il magico potere del riordino. il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita” di marie kondo

Minimalismo e il libro “il magico potere del riordino. il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita” di marie kondo

“La vita vera comincia dopo aver riordinato.”

alt=Libro che mi ha cambiato la vita in un modo che non mi sarei mai aspettata: buttando via cose. Come dice il titolo, non solo trasforma lo spazio intorno a noi ma anche il nostro spazio interiore e la nostra vita.

Grazie al libro Il magico potere del riordino di Marie Kondo sono sulla strada del minimalismo e non mi sono mai sentita così leggera, ma anche grata ed in pace con quello che ho e quello che non ho.
Libro incredibile, non tanto per le tecniche di organizzazione e di piega di vestiti (non ho mai seguito le sue tecniche pratiche) quanto per l’idea che c’è sotto: cominci a vivere solo dopo aver riordinato, o meglio, dopo aver buttato. Ci rivela un nuovo modo di essere e di vivere.

“Accumuliamo le cose materiali per lo stesso motivo per cui mangiamo: per soddisfare un desiderio. Comprare in maniera compulsiva e mangiare e bere in eccesso sono tentativi di alleviare l’ansia. Osservando i miei clienti, ho notato che quando eliminano i loro vestiti in eccesso riducono la pancia, quando eliminano libri e documenti la loro mente si alleggerisce, e quando riducono i cosmetici e riordinano il bagno e l’area intorno al lavandino la loro pelle diventa più liscia e luminosa. Sebbene non abbia nessuna base scientifica a supporto della mia teoria, non è interessante che la parte del corpo che reagisce sia collegata all’area che è stata riordinata? Non è meraviglioso che riordinare la casa migliori il vostro aspetto e sortisca gli stessi effetti di una dieta?”

Sembra quasi che non voglia dirlo esplicitamente ma qui non si tratta tanto di organizzazione quanto di minimalismo. Lo trovo come un sottile invito a possedere meno in tutti gli aspetti della vita.

La mia esperienza con il libro Il magico potere del riordino di Marie Kondo:

Ti racconto una scena, che sono sicura sia molto famigliare anche a te:

Io, ogni sera, ferma davanti al armadio a fissare le 6 ante aperte per decidere che cosa mettermi il giorno dopo, potevi quasi vedere gli schemi mentali che mi facevo per abbinare i vestiti. Ditemi se non vi è successo.
Non avevo nessuna intenzione di cambiare questa “attività serale” ma avevo sentito così tanto parlare del libro “Il magico potere del riordino” di Marie Kondo che alla fine avevo ceduto.
Non ha trasformato solo il mio armadio ma la mia vita. Esagero? Forse sì, ma sicuramente è stato l’inizio della trasformazione.

Ma come può un libro che insegna come piegare le magliette ed i calzini trasformare la mia vita? A dire la verità non ho mai usato i suoi metodi di organizzazione. Quando l’avevo letto vivevo a Bruxelles in una piccola stanza ed era difficile impiegare i suoi metodi. E poi arrotolare le magliette? Mi è sembrato molto strano.

Tuttavia, avevo deciso di ascoltare il suo consiglio di passare ogni vestito che ho (anche magliette, calze, intimo…) tra le mie mani e chiedermi “mi rende felice questo vestito? Quando lo indosso mi sento valorizzata? Lo ricomprerei oggi?”. Con questo metodo avevo selezionato la metà dell’armadio che non mi rendeva felice (vestiti regalati, comprati in offerta, perché “guarda che carino, lo prendo”). Ho riempito un sacco nero della spazzatura e l’ho dato in beneficenza (in realtà a una ex collega di lavoro che doveva spedirli a qualcuno che ne aveva bisogno, l’avrà fatto?

Mi sono sentita subito più libera, scegliere i vestiti è diventato più facile e quello che indossavo mi piaceva veramente (non lo usavo solo perché ce l’avevo). Ho capito quali sono i vestiti che mi stanno meglio e lo stile che mi piace di più.
Mi ha fatto apprezzare la sensazione di libertà e leggerezza e quindi ho smesso di comprare. Compro poco, il necessario, di qualità e mi chiedo “se costasse il doppio lo comprerei? e il triplo?” Grazie cara Marie, ho guadagnato tempo, soldi e spazio.

Ma la lezione più importante del libro è stata: la vita vera comincia dopo aver riordinato. Quando resti solo, con le cose che contano.

Altri libri su come migliorare la propria vita, organizzando, buttando e non comprando più cose:

“Fai spazio nella tua vita” Fumio Sasaki

“Ricco solo risparmiando” Francesco Narmenni 

“Vivere senza lavorare” Andrea Bizzocchi

Il magico potere del riordino di Marie Kondo

In questo articolo trovi altri libri che mi hanno ispirata a cambiare vita e che quindi consiglio:
“11 libri di crescita personale che ti cambiano la vita”.

Regali di natale minimal e sostenibili

Regali di natale minimal e sostenibili

Ho provato a cercare in google “regali di natale” e ho trovato liste e liste di idee. C’è una cosa che accomuna tutte queste idee: l’inutilità e la superficialità. Sono carini, sono divertenti, cappello con Bluetooth incorporato, calzini antiscivolo con stampe natalizie, pigiami con le stesse stampe dei calzini, penna multifunzione?, tazze, strani aggeggi tecnologici. Questi regali sono fatti per essere buttati dopo un consumo molto breve e spesso non portano un valore aggiunto a chi li riceve.

Ho deciso quindi di creare una lista di idee di regali di Natale minimal e sostenibili adatti per una donna o un uomo, per un figlio o un genitore. Religiosi o no, festeggiamo il Natale (la nascita di Gesù) e ci scambiamo regali spesso senza sapere perché lo facciamo. C’è chi con un regalo vuole mostrare affetto ed attenzione, chi vuole celebrare il giorno santo e chi, invece, lo fa in modo meccanico, come un dovere. A casa propria ci si può mettere d’accordo sulla quantità e qualità dei regali. Per esempio, io con il mio ragazzo ci mettiamo d’accordo ogni anno se fare dei regali utili di cui abbiamo necessità oppure solo dei pensieri in forma di dolci fatti in casa. Quando invitiamo altre persone fuori dalla propria famiglia o siamo invitati a casa loro e non ci si sente a proprio agio a mettersi d’accordo, è giusto fare regali, o diciamo meglio, è imbarazzante non farli.

Io non considero sbagliato fare regali, considero sbagliato fare regali superficiali, regali che non hanno una funzione di utilità (es. decorazioni, divertimento) e che inquinano. Ricordiamo che non è una dimostrazione del proprio amore o della propria ricchezza. Per questo anno quindi ti invito a fare dei regali di Natale minimal e sostenibili. Ecco qui una lista con prodotti che ho utilizzato o ancora utilizzo e altri in cui credo e che vorrei utilizzare.

Regali di Natale minimal e sostenibili

Tutti dovrebbero avere una borraccia, per acqua o per caffè/tè, da portare con sé a scuola, lavoro o in viaggio. Aiuta ad eliminare la plastica e queste che ho selezionato sono in acciaio/bambù e hanno le varie certificazioni.

Borraccia termica in acciaio inox con uno stile minimal e senza brand alt=   Borraccia termica con filtro per tè ed infusi

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I successivi quattro prodotti sono degli oli per idratare viso, corpo e capelli, da usare anche per massaggi e scrub fai da te. Da almeno un anno ho detto basta alle creme per viso, contorno occhi, mani, corpo e anche burrocacao, uso gli oli naturali e mi trovo benissimo. I vantaggi sono molteplici: sono 100% naturali, non inquinano il nostro corpo ne l’ambiente, basta uno per viso/corpo/capelli, durano tantissimo, si possono trovare in vetro.

Olio di cocco puro in barattolo di vetro scuro alt=

Olio di jojoba – un miracolo per viso e capelli
Ho usato questo olio di jojoba, è durato circa sei mesi e mi sono trovata benissimo. La confezione purtroppo è in plastica.   alt=Olio di jojoba puro in barattolo di vetro scuro
Questo invece è in vetro e la qualità sembra ancora migliore. alt= Olio di mandorle dolci
Al momento utilizzo quello della marca “I provenzali” in bottiglia di vetro acquistato al supermercato ma in precedenza ho utilizzato questo sotto (in plastica). alt= Spazzolini in bamboo
Uso solo spazzolini in bambù da più di un anno, ne ho provati diversi e sono simili tra di loro.

alt= Set di spazzolini e carbone attivo
Comprende due spazzolini in bambù biodegradabile e carbone in polvere che si utilizza al posto del dentifricio. È naturale ed è efficace per sbiancare i denti.

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Dischetti struccanti riutilizzabili ed ecosostenibili
Invenzione incredibile, struccano senza prodotti aggiuntivi, possono essere utilizzati centinaia di volte, non inquinano ne la pelle del viso ne l’ambiente. Ho fatto una lunga ricerca e questi sembrano i migliori.

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Rasoio di sicurezza uomo/donna
Il formato di rasoio più sostenibile ed economico che esiste. È in legno e acciaio e non bisogna cambiare le testine (si cambiano solo le lamette) quindi dura molti anni e non inquina.

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Set da barba in legno che dura una vita intera
Ho regalato al mio ragazzo il Natale scorso un set simile con sapone solido (vedi sotto). Gli piace molto, lo trova comodo ed esteticamente bello, il sapone non è ancora finito. Il sapone solido sostituisce vari gel da barba in confezioni di plastica. Attenzione al rasoio: questo è quello di sicurezza che è molto più sostenibile ed economico a lunga durata (si cambiano solo le lamette che costano poco) ma da usare con più attenzione, mentre quello sotto ha le testine Gillette da cambiare.

alt= Set da barba con testina Gillette

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Sapone solido per la barba

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Diario vintage versatile
Mi sono innamorata di questo diario a prima vista. È molto bello esteticamente stile vintage, è in pelle PU (finta pelle) e ha una confezione perfetta per regalo in cartone. alt=

Estrattore di succo
A me piacerebbe molto avere un estrattore per fare succhi freschi quindi ho deciso di inserirlo in questa lista. Questo modello è in offerta al momento.

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Libri –  i migliori regali di Natale minimal e sostenibili

I libri che consiglio sono i seguenti: “La via della leggerezza” di Franco Berrino e Daniel Lumera

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“Il magico potere del riordino. Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita” di Marie Kondo

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“Un nuovo mondo. Riconosci il vero senso della tua vita” di Eckhart Tolle

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“Il denaro e la legge dell’attrazione: per ottenere abbondanza, salute e felicità” di Esther e Jerry Hicks

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La maggior parte dei libri che leggo sono in formato digitale. Gli e-book infatti rendono i libri ancora più sostenibili. Io utilizzo l’applicazione Kindle di Amazon per leggerli sul cellulare, sul computer o sul dispositivo Kindle.

Dispositivo Kindle Per leggere e-book – libri in formato digitale, questo modelli è in offerta.

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Al momento c’è la promozione – 3 mesi di prova gratuita – per l’iscrizione a Kindle Unlimited che offre accesso illimitato a milioni di libri. Io ieri ne ho approffitato e finalmente mi sono iscritta.

 

Questa è la mia lista con 21 idee di regali di Natale belli, minimal e sostenibili. Spero ti sia utile e ti auguro già un buon Natale 2019.

9 ragioni per diventare minimalista e felice

9 ragioni per diventare minimalista e felice


Una rivoluzione sta accadendo, una rivoluzione nello stile di vita. Le persone scelgono di diventare minimaliste per migliorare la propria vita. Qui troverai le migliori ragioni per diventare minimalista e di conseguenza felice.

Il mio percorso verso una vita minimal è iniziato con il famoso libro di Marie Kondo “Il magico potere del riordino. Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita”

Tutto ciò che ha valore nella vita, tutto ciò che ci rende felici, è gratis. L’amore, la famiglia, la nostra mente, il nostro corpo, le speranze, i sogni, l’intelligenza, sono gratis e non hanno prezzo.
Tutto ciò che ha un prezzo invece, non ha valore, perché può essere sostituito in ogni momento.

Le cose materiali sono la più grande distrazione nella nostra vita. E il modo migliore per tornare a noi stessi è di disfarci di tutto il superficiale che ci circonda. Possedere meno, intenzionalmente, è il miglior modo di vivere. Ci porta felicità, leggerezza, chiarezza e soprattutto libertà.

Considera queste ragioni per diventare minimalista:

  • Più tempo da dedicare a ciò che è importante.

La nostra vita è importante, perché la sprechiamo a inseguire cose che non lo sono? Le cose materiali si consumano, si rovinano e spariscono. Ma la gioia, l’amore, la consapevolezza, la compassione, la crescita personale restano per sempre. La nostra vita è meglio vissuta se perseguiamo queste e avere meno cose ci dà il tempo necessario per farlo.

  • Meno stress.

Perché hai meno cose di cui preoccuparti. I pensieri sono più liberi e più in ordine. E migliora in generale la chiarezza mentale.

  • Meno risorse sprecate.

La nostra realtà è fatta di tante risorse limitate: tempo, energia, attenzione, soldi, spazio. Anche le risorse naturali, le relazioni, la capacità mentale e fisica sono limitate. Avere meno cose significa pulire meno, lavare meno, riparare meno, organizzare meno, buttare meno – significa liberare il nostro tempo e la nostra attenzione. L’approccio minimalista risparmia tutte queste e rimette i soldi nel nostro portafogli, il tempo nel nostro calendario e l’attenzione a raggiungere i nostri obiettivi.

  • Più intenzionalità in tutti gli aspetti della vita.

Innumerevoli voci e messaggi cercano di influenzare la nostra vita e le nostre scelte. Ci dicono in cosa credere, cosa comprare, come comportarci, cosa guardare, come passare il tempo libero, cosa mangiare. L’intenzionalità invece rimette la nostra vita sotto il nostro controllo. Avere meno ci porta automaticamente a vivere più intenzionalmente perché ci obbliga ad identificare i nostri valori – il decluttering (il togliere ciò che ingombra, eliminare la confusione) porta sempre all’introspezione. Come risultato, conosciamo meglio noi stessi, sappiamo cosa ci porta gioia e possiamo meglio distinguere quelle che sono influenze artificiali.

  • Più spazio per vivere una vita piena.

La nostra vita richiede spazio, fisico e temporale. Il mondo intorno a noi si muove velocemente e trovare spazio e tempo per riflettere è sempre più difficile. Possedere meno libera lo spazio che può essere utilizzato per esaminare la vita e assicurarci che la stiamo vivendo al massimo.

  • Più flessibilità per cambiare vita.

Negli ultimi due anni ho cambiato la mia vita tre volte. Mi sono trasferita da Padova a Bruxelles e da Bruxelles a Torino, a Torino ho cambiato 2 case e sto per cambiarla un’altra volta, ho cambiato lavoro e obiettivi a lungo termine. Ho cambiato abitudini, passioni ed il modo di spendere i soldi. Tutto questo per trovare la mia felicità e sono riuscita a farlo perché mi sono liberata dal superfluo. Il minimalismo ha fatto si che questo sia possibile. Uno dei maggiori benefici del minimalismo infatti, è la libertà – libertà di cambiare e migliorare.

  • Sei la migliore versione di te.

Perché, essendo minimalista, solo quella è disponibile. Ti vesti con i tuoi vestiti migliori (perché hai solo quelli), sei circondata solo di cose belle che ti piacciono veramente, passi il tempo solo con le persone che portano valore e gioia nella tua vita.

  • La felicità diventa uno stato di fatto.

Quando spendi tempo lontano dallo shopping e dagli eccessi di cose materiali, ti rendi presto conto che non avevi bisogno di tutte quelle cose per essere felice. Vedrai la felicità come una condizione interna invece di qualcosa che devi comprare o perseguire.

  • Sai di cosa non hai bisogno.

Vivendo con meno, capisci l’inutilità delle cose che si hanno “per sicurezza” e si elimina la preoccupazione di essere pronto per qualsiasi eventualità. Impari di cosa hai veramente bisogno e di cosa no. Cominci a vedere l’abbondanza intorno a te e ad apprezzare quello che hai. Cominci ad apprezzare di più il tempo che lavori per ottenere quello che hai e diventa più facile dire no alla maggior parte degli acquisti.

La mia storia

Prima del minimalismo non sapevo chi ero. Avevo troppe cose, troppi vestiti, troppi libri, troppi “amici”, troppe passioni. “Cosa voglio fare nella vita?” una domanda che si ripresentava ad intervalli regolari. Non ho mai saputo rispondere fino a qualche mese fa. Ora vedo tutto in modo chiaro. Non ho più influenze esterne a dirmi cosa fare e come è giusto pensare. Perché alla fine, quando mi sono liberata dai pesi che mi portavo dietro, sono rimasta solo con l’essenziale. Mi conosco, conosco i miei valori, che cosa mi piace, chi sono.

Altri due strumenti, oltre al minimalismo, che mi hanno aiutata a ritrovarmi e migliorare la qualità della mia vita sono:

  • Creare e seguire una routine mattutina.

“La mia routine mattutina”

“Perché avere una routine mattutina”

  • E l’utilizzo delle affermazioni positive.

“Affermazioni positive per creare la vita che desideri”.

Riassumendo, le migliori ragioni per diventare minimalista sono:

Perché si risparmia;
Si ha più tempo e spazio disponibili per le cose importanti;
La mente diventa ordinata;
Si cresce personalmente.

Possiedi meno cose. Fallo per te stesso, per la tua famiglia, per il mondo. Riceviamo solo una vita da vivere con un numero di giorni limitato e una quantità limitata di risorse con le quali raggiungere il nostro scopo.

Vivere una vita ben vissuta.

Questi sono tre libri che consiglio per approfondire l’argomento:
“Il magico potere del riordino. Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita” di Marie Kondo

“Fai spazio nella tua vita. Come trovare la felicità con l’arte dell’essenziale” di Fumio Sasaki

(in inglese)Minimalism: Live a Meaningful Life” di Joshua Millburn e Ryan Nicodemus.

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