Minimalismo digitale: 5 regole per vivere più consapevolmente

Minimalismo digitale: 5 regole per vivere più consapevolmente

Perché parlare di minimalismo digitale? Perché il digitale scandisce la nostra vita quotidiana, ora dopo ora e giorno dopo giorno. Trascorriamo, senza rendercene conto, moltissimo tempo sui social, a scrollare profili di altre persone e senza sapere quanto questa attività a lungo andare possa essere deleteria. Per questo motivo ho voluto scrivere in questa guida 5 semplici regole per applicare il minimalismo anche al digitale, per fare in modo che anche tu possa riappropriarti del tuo tempo, della tua energia e fare una piccola e utile disintossicazione dal digitale.

Come praticare il minimalismo digitale: una guida pratica

Per quanto i social possano essere nocivi se usati in maniera errata, bisogna ammettere che ci piace trascorrere il tempo sui social. L’impatto che questi possono avere sulla nostra vita dipende però da quanto lasciamo che ci influenzino. Un creatore di contenuti per i social, li utilizza principalmente per lavoro, e quindi la sua attività su di essi si può dire creativa, energica, produttiva. Come consumatori invece, si tende inizialmente a essere coinvolti, presi, intrattenuti, fino a che ad un certo punto non ha la meglio la frustrazione e l’insoddisfazione.

Guardare la vita degli altri ci spinge inevitabilmente a paragonarci a loro, e spesso sentiamo di essere indietro, in ritardo rispetto a quelle vite che sembrano essere perfette. Se anche tu senti che lo stare sui social ti porta più frustrazione che piacere, è forse arrivato il momento di agire, di fare qualcosa per cambiare questa situazione. Il mio consiglio è di iniziare a mettere delle regole e porre dei limiti all’uso smodato che si fa dei social network iniziando ad applicare il minimalismo anche nel digitale.

Parlare di minimalismo digitale è molto più semplice di quanto si pensi ed è possibile iniziare a praticare queste semplici regole autonomamente e sin da subito. Vediamole insieme.

1. Niente telefono al mattino

La prima regola del minimalismo digitale è: non accendere lo smartphone appena svegli. Si tratta in realtà di un’azione automatica che in tanti compiamo ogni mattina, si afferra il telefono e si controllano le notifiche, i messaggi e le notizie. Questo però tende a mettere il cattivo umore sin da appena svegli. Per evitare di prendere il telefono al mattino e di rovinare così la giornata, basta prendere un’altra abitudine sostitutiva, ad esempio programmare l’attività sportiva, preparare la colazione, fare skincare, praticare yoga o meditazione, e molte altre cose positive e propositive per iniziare al meglio la propria giornata.

2. Smartphone minimalista

Hai presente quell’applicazione che hai scaricato e nemmeno mai aperto? Bene, è arrivato il momento di cancellarla definitivamente. Giochi a cui non si gioca nemmeno, social che si aprono quasi mai, perché tenere il telefono ingolfato da tante app e notifiche inutili che non fanno altro che distrarre? Così lo smartphone avrà anche un aspetto più pulito.

3. Seguire le persone giuste

Questa regola del minimalismo digitale segue molto quella precedente: perché essere iscritti a dei social che non si usano? Ma soprattutto, perché seguire delle persone che mettono di cattivo umore? Siamo facilmente influenzati per questo le persone che si sceglie di seguire sui social vanno attentamente selezionate, così come si farebbe nella vita reale. Per questo motivo è bene cominciare a seguire coloro che ci ispirano, che portano allegria e gioia durante i momenti sui social e non frustrazione e cattivo umore. Per non intaccare la loro sensibilità, magari di vicini o colleghi che però sono nocivi, si possono silenziare o bloccare i loro aggiornamenti.

Così come nella vita, anche sui social quindi è importante saper selezionare persone che:

  • ispirano
  • divertono
  • arricchiscono
  • motivano

Oltre alle persone, anche le newsletter possono essere moleste ed è bene disiscriversi da queste, che siano pubblicità o negozi che non vi interessano più, o blogger che avete smesso di seguire. Tenere solo ciò che aggiunge valore al proprio modo di vivere è un dono che fate a voi stessi. Iscriversi solo alle newsletter che vi interessano veramente significa selezionare ciò che si andrà a leggere.

4. Disattivare le notifiche

Un’altra mossa importante per iniziare a fare minimalismo digitale è controllare le notifiche e disattivare quelle che non ci interessano veramente. Questo passaggio è molto importante, innanzitutto perché fa in modo che il telefono non richiami l’attenzione per una cosa che in realtà non ci interessa, o non ci interessa in quel momento e quindi evita di distrarci inutilmente. Quello che conta è lasciare attive solo le notifiche che riteniamo importanti in base a ciò che facciamo. Le app generalmente permettono di disattivare tutte le notifiche o alcune di queste. Inoltre, è bene disattivare del tutto la connessione di notte per avere un sonno migliore.

5. Organizzare la home

Lo smartphone è uno strumento indispensabile. Lo utilizziamo moltissime volte al giorno, anche solo per guardare l’orario. Per questo motivo una regola che ritengo fondamentale è quella di organizzare ad hoc la prima pagina, quella che abbiamo praticamente sotto gli occhi in ogni momento. Che sia uno sfondo motivazionale, delle cartelle divise a seconda di social, produttività e app utili, insomma, qualsiasi sia la necessità, è molto importante avere quello che serve sempre a disposizione senza cadere in tentazioni o distrazioni.

I social e gli strumenti digitali sono nostri alleati. Ci aiutano ad arrivare prima ad un’informazione, creano intrattenimento di qualità e ci permettono di arrivare a persone lontane tenendoci tutti più uniti e vicini, per questo motivo è importante saper fare minimalismo digitale, per fare in modo che di questa abitudine resti solo ciò che conta e che ha valore per noi e non inutili e deleterie distrazioni. Sei tu a decidere come spendere il tuo tempo sui social, quindi è bene che sia di qualità.

Consiglio la lettura del libro Minimalismo Digitale e la visione del video qui sotto.

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La vita, che dir si voglia, è fatta di routine, di piccoli gesti quotidiani che si susseguono. Acquisire delle abitudini minimaliste e salutari migliora considerevolmente la propria vita perché semplifica il modo in cui viviamo. Senza rendersene conto, infatti, spesso si tende a complicare la vita quando questa è in realtà molto più semplice e bella di quello che si crede. In questo articolo è mia intenzione dimostrare che semplificare la vita attraverso 20 abitudini minimaliste significa anche migliorarla.

Scommettiamo?

Le abitudini minimaliste che cambiano la vita

1 – Non dipendere dall’opinione altrui

In poche parole, fregarsene di ciò che gli altri pensano. Come può questa abitudine semplificare la vita? Perché fare quello che si vuole ignorando il pensiero comune o di altre persone che magari nemmeno si conoscono, rende felici e appagati di se stessi senza stress inutili. Questa abitudine cambia davvero la vita perché non appena si impara a non pensare all’opinione altrui sarà possibile vivere una vita autentica e fare scelte dettate dalle preferenze personali.

A riguardo consiglio vivamente il video qui sotto: L’arte di fregarsene

2 – Possedere pochi vestiti

Quante volte vi siete trovati davanti all’armadio aperto a chiedervi cosa mettere? In realtà questa è una vera e propria perdita di tempo oltre che di energie. Pensare meno ai vestiti, ad acquistarli e a come cercare la combinazione migliore semplifica la vita. Avere troppi abiti significa occupare non solo uno spazio fisico ma anche uno spazio mentale. A questo punto, la cosa migliore sarebbe acquisire abitudini minimaliste e possedere meno vestiti per far sì di non perdere tempo e stressarsi ogni giorno davanti alla scelta su cosa indossare.

3 – Restare in silenzio

Può sembrare strano da dire ma risparmiare sulle parole è importante. Fare troppi discorsi per riempire il vuoto non porta a nulla. Restare in silenzio di tanto in tanto e ascoltare è invece un’abitudine proficua e piacevole. Se si adotta questa abitudine con semplicità sarà possibile scoprire che le persone hanno piacere di passare il tempo con voi e ne potrete guadagnare in salute mentale e relax.

4 – Farsi domande

Spesso ci si trova a compiere delle azioni senza pensare a quello che si sta facendo o ai motivi per i quali si fanno. Può capitare per esempio quando si mangia per abitudine e non per vera fame, oppure quando si sta acquistando un abito senza che ve ne sia bisogno e ci piaccia. Fermarsi a chiedere ogni tanto perché compiamo certi gesti può migliorare sensibilmente la nostra attitudine nei confronti della vita. Questo atteggiamento consente di uscire dalle abitudini che non ci piacciono o che sono malsane semplificando la propria vita.

5 – Scegliere un dress code

Per semplificare ulteriormente la propria vita acquisendo delle abitudini minimaliste riguardo la scelta degli abiti da indossare ogni giorno, un mio consiglio è quello di scegliere una sorta di uniforme e avere un dress code minimale da poter intercambiare e quindi spendere meno tempo nella scelta degli abiti adatti a ogni giorno. La cosa importante è scegliere degli abiti che siano comodi e adatti a più occasioni, creando così un guardaroba funzionale o guardaroba capsula. Capsule wardrobe significa avere un numero (limitato) di vestiti facilmente abbinabili tra loro e intercambiabili appartenenti ad una palette di colori – con i quali poter creare un certo numero di outfit.

6 – Fare le to-do list

Quest’abitudine è un must per aumentare la propria produttività e liberare la mente. Stilare una lista delle cose da fare la sera prima per il giorno dopo, oppure organizzare una lista per la settimana che viene aiuta a organizzarsi, non perdere tempo e sapere sempre cosa c’è da aspettarsi. La to-do list aiuta anche a capire quante attività si possono portare avanti e a prendere dei nuovi impegni in base all’agenda. Si tratta di un’azione semplice e al tempo stesso molto funzionale.

7 – Smettere di fare più cose in una volta

Il multitasking è un’abilità sempre richiesta negli ambienti di lavoro ma che però non è salutare per la mente e il fisico. Dedicarsi mente e corpo a un task per volta rende possibile prestare un’attenzione più diretta e focalizzarsi per bene su un solo obiettivo e portarne a termine uno per volta. Non è mai davvero possibile concentrarsi su più cose contemporaneamente e per questo motivo è meglio imparare ad essere più selettivi.

8 – Iniziare a dire dei no

Semplificare la vita e stare bene è anche sinonimo di dover rinunciare a qualcosa. Dire di no a incontri o appuntamenti in cui non si ha interesse, dire dei no a delle collaborazioni o richieste di lavoro, anche se questo vuol dire perdere alcune opportunità. Tra le abitudini minimaliste migliori vi è sicuramente quella di imparare a selezionare le priorità dalle cose che ci fanno perdere tempo.

9 – Fare dei respiri profondi

Concentrarsi sul proprio respiro consente di rilassarsi, riporta la mente al qui ed ora, stabilisce un contatto e un punto fermo con il presente. Ricordarsi di respirare significa riportarsi con i piedi per terra ed essere più consapevoli. Si dovrebbe iniziare a prendere questa come un’abitudine minimalista da compiere al mattino, magari prendendo tre bei respiri profondi prima di iniziare la giornata.

10 – Passo dopo passo

La routine è qualcosa di sacrosanto, serve a capire quali momenti della giornata dedicare a un certo tipo di attività e stabilisce un ordine delle cose. Le abitudini minimaliste si acquisiscono in questo modo, con tempo e organizzazione, e soprattutto procedendo passo dopo passo, senza volere tutto subito. Per iniziare basta stabilire le priorità e concentrarsi su una cosa per volta. Si scoprirà ben presto che così facendo la vita sarà più semplice e si avrà a disposizione del tempo per se stessi.

Io ho creato la mia morning routine per me stessa e per chiunque voglia crearne una. Se vuoi leggere il mio e-book clicca qui.

11 – Non inquinare l’ambiente visivo

Avere una stanza ordinata e pulita, con i cavi dei dispositivi elettronici ben nascosti e oggetti disposti in maniera ordinata, permette di vivere in maniera più rilassata. Ebbene sì, esiste anche l’inquinamento visivo che non permette di fare mente locale, e avere le cose al proprio posto consente di avere anche una mente ordinata, leggera e pacifica.

12 – Fare decluttering dei pensieri

Ogni giorno siamo esposti a una marea di pensieri continui. Problemi e preoccupazioni che ci attanagliano e ci impediscono di vivere una vita semplice, dove semplice non significa però senza problemi. Quello che le abitudini minimaliste consentono di fare è di evitare i pensieri nocivi e futili, lasciando spazio a ciò che conta veramente. A volte è necessario fare decluttering dei pensieri e buttare ciò che va buttato. Magari invece di procrastinare un impegno è meglio farlo, e attuare la teoria del famoso modo di dire: “più facile a dirsi che a farsi”.

13 – Portare sempre con sé una borraccia

Bere è importantissimo, e bere sufficienti quantità di acqua significa stare bene e pensare alla propria salute. Tra le abitudini minimaliste che semplificano la vita portare sempre con sé una borraccia è tra le più utili e facilmente attuabili perché basta riempirla al mattino prima di uscire.

14 – Praticare il decluttering semestrale

Bastano un paio di volte all’anno per fare il punto della situazione. Lasciar andare le cose e gli oggetti inutili significa semplificare il proprio modo di vita e sapere quali sono le cose che contano davvero e quali quelle di cui si può iniziare a fare a meno. Consiglio la visione del video: Decluttering armadio dopo 3 anni di minimalismo

15 – Eliminare le distrazioni

Le distrazioni sono all’ordine del giorno: tra computer, smartphone, social network e cose varie, è sempre più facile essere preda di distrazioni inutili. Per evitare di distrarsi bastano pochi semplici gesti:

  • disattivare le notifiche sullo smartphone
  • disiscrivere le sottoscrizioni a newsletter non necessarie
  • cancellare le applicazioni invadenti
  • silenziare i gruppi whatsapp
  • impostare un timer per il tempo da spendere sui social

16 – Riposo pulito

Il riposo è essenziale a riprendere le forze, per ricaricare le batterie ed essere lucidi. Per questo motivo è importante scegliere un riposo di qualità, magari senza rumori di fondo, come radio, tv e musica. La pace mentale si può raggiungere semplicemente facendo silenzio.

17 – Passeggiare

Nessuno avrebbe potuto immaginare questa attività tra le abitudini minimaliste da acquisire per vivere in maniera più semplice e meglio, eppure passeggiare sgranchisce non solo le gambe ma anche la mente. Distende l’umore e mitiga i malesseri, inoltre è importante fare una passeggiata quotidiana per mantenersi attivi e sani.

18 – Arredamento minimalista

I momenti più belli della vita sono quelli trascorsi con le persone che si amano senza troppe preoccupazioni. Arredare la propria casa in maniera essenziale aiuta a non dover perdere troppo tempo in pulizie e quindi ad avere più tempo da spendere come si preferisce. Una casa semplice, insomma, è un toccasana anche per le faccende quotidiane.

19 – No make up

Al mattino, quando ci si sveglia e ci si deve preparare, si perde davvero molto tempo nella fase make up perché sono davvero molte le donne che non possono fare a meno di truccarsi prima di uscire. Il make up è diventato per molte persone una dipendenza e non un piacere o una volontà. Per questo motivo è consigliabile chiedere a se stessi perché ci si trucca e riscoprire il piacere di non truccarsi.

20 – Non cercare di riempire tutto il tuo tempo

Di tanto in tanto è un bene non avere nulla da fare, annoiarsi, stare semplicemente a riposo. Molti tendono a riempire ossessivamente le loro giornate di attività e spesso non riescono a trovare il tempo per le cose più semplici. Le abitudini minimaliste riescono a creare un approccio alla vita di tutti i giorni più sincero e di qualità, servono a farci capire cosa è autentico e a dare valore al nostro tempo. Secondo Aristotele, infatti, il tempo libero di qualità è fondamentale per una vita ben vissuta.

I migliori consigli per risparmiare con il minimalismo

I migliori consigli per risparmiare con il minimalismo

Il segreto per stare bene finanziariamente esiste. Ma cosa significa stare bene? Significa, in generale, avere abbastanza denaro per vivere e non avere debiti ingenti sulle spalle, anzi avere anche quel poco che resta da mettere da parte per il futuro o per qualsiasi evenienza. Quando si tratta di risparmiare con il minimalismo si parla di uno stile di vita, di un approccio al denaro e alla vita completamente diverso dal consueto.

Saper calibrare le entrate e le uscite è essenziale per riuscire a vivere bene. Ma non basta. È necessario assumere un atteggiamento mentale specifico, perché se non cambia la testa non cambia la situazione. Per questo motivo, sono qui per elargire qualche consiglio prezioso su come risparmiare senza dover fare sacrifici pesanti, semplicemente adottando uno stile di vita minimalista. Vediamo quindi insieme di cosa si tratta all’interno dell’articolo in cui spero troverete ispirazione per affrontare la vita in maniera più rilassata senza il problema dei soldi.

Che cos’è lo stile di vita minimalista?

Lo stile di vita minimalista incorpora l’idea che si possa vivere con meno per vivere meglio. Si tratta di uno stile di vita non solo pratico e materiale, ma anche mentale, perché si basa su un pensiero semplice tanto quanto efficace. Una vita semplice e autentica non può essere scambiata con nessun’altra vita falsa e sprecona. Il minimalismo viene praticato da moltissime persone, anche senza che gli altri se ne accorgano. Spesso viene associato all’austerità, ma l’intento qui è proprio quello di far capire che minimalismo non è rinuncia, quanto piuttosto si tratta di una scelta ponderata.

L’idea di base da incorporare è che il denaro ci rende liberi di fare tutto, ed è importante non scambiare la propria libertà con oggetti inutili ed esperienze vuote. Questo non vuol dire rinunciare a un buon caffè al bar con le amiche, perché la mera rinuncia fine a sé stessa non porta a niente, anzi, peggiora la situazione e non permette di risparmiare davvero. Un po’ come accade quando si digiuna per punizione e poi si mangia più del giorno precedente. Quello che l’atteggiamento minimalista aiuta a fare è migliorare il proprio rapporto con il denaro, e questo ha come conseguenza il risparmio vero e proprio.

Le regole per risparmiare con il minimalismo

Ci sono diversi modi per approcciarsi allo stile di vita minimalista per risparmiare:

  1. Non comprare ciò che non ci si può permettere. Sembra una cosa facile ma non tutti seguono questa semplice regola. A volte, poter comprare delle cose a rate dà l’impressione di potersi permettere tante cose, ma comprare cose che non ci si può permettere, pone in realtà nella situazione di debitori, e quindi una posizione svantaggiosa. Di conseguenza si dipenderà dal proprio lavoro e quindi si faranno scelte di vita dettate dal denaro piuttosto che dalla voglia o dall’interesse. Comprare cose che non ci si può permettere limita la libertà e opprime, limita la personalità e comporta scelte di vita che non ci appartengono. Posso davvero permettermi ciò che sto acquistando? L’acquisto che sto facendo potrebbe pregiudicare la mia libertà? Farsi queste domande può davvero cambiare la vita e salvare da situazione che potrebbero causare difficoltà in futuro.
  2. Fare decluttering. Ossia lasciar andare il superfluo. All’inizio può sembrare difficile ma tutto sta nell’iniziare. Si scoprirà velocemente che è davvero bello vivere con i soli vestiti preferiti, con gli oggetti più belli e soprattutto con tanto spazio libero. Non sprecare, essenzialmente, significa anche risparmiare. Sbarazzarsi delle cose inutili è liberatorio, le cose che si possiedono e che non servono tendono a occupare non solo spazio ma anche la mente. Avere troppe cose significa anche preoccuparsi dei propri oggetti e vivere in costante stress. Decidi di conservare solo le cose che ti fanno felice e che realmente usi tutti i giorni. Una volta che sarai circondata dalle cose che ami e che usi scoprirai di stare meglio anche dentro e darai maggior valore alle cose che possiedi.
  3. Non spendere per impressionare. Se non si è ricchi è inutile spendere come se si fosse tali. Questo concetto non è molto diverso dal primo visto, quello per cui sarebbe meglio non spendere soldi che non si hanno, ma fa il paio anche con il secondo, ossia di non comprare cose che non si useranno. In realtà questa terza regola le comprende entrambe ma è sostanzialmente diversa: non spendere soldi per altri, per fare colpo su di loro o per avere approvazione sociale. Vivere al di sotto delle proprie possibilità è l’unico modo vero per risparmiare, ma è necessario liberarsi dalle pressioni sociali che potrebbero presentarsi.

Risparmiare con il minimalismo: i primi passi 

Come abbiamo visto, quando si tratta di risparmiare con il minimalismo si parla di uno stile di vita, di un approccio al denaro e alla vita completamente diverso dal consueto. Ciò prevede un cambiamento radicale e allo stesso tempo una scelta di vita importante, che però non deve mai essere vista come una rinuncia totale al benessere o alla libertà. Si tratta di accogliere una nuova filosofia che fa godere appieno di ciò che si ha e di quello che ci si può permettere.

Eliminare gli acquisti impulsivi

Uno dei primi passi per iniziare a risparmiare con il minimalismo è nel momento dell’acquisto. Basta infatti semplicemente assumere una forma mentale differente e chiedersi: mi serve veramente?

Ho bisogno davvero di bere il caffè al bar o posso farlo a casa? Se bere il caffè fuori con la mia amica mi fa stare meglio, allora è giusto farlo. Ci sono molti acquisti però fatti sul momento che invece non hanno un effetto positivo sulla nostra vita. Evitare gli acquisti d’impulso è sintomo di saggezza e permette, oltre e risparmiare, di avere un basso impatto sull’ambiente e fare un dono alle generazioni future.

Non confondere i bisogni con i desideri

Spesso gli oggetti che si vedono nelle pubblicità, nei cartelloni e sui social, abiti indossati dalle influencer oppure cose che loro possiedono, non fanno altro che alimentare la necessità, da parte del pubblico, di possedere quei prodotti. Il desiderio di essere come loro diventa una necessità primaria. Questo è lo scopo della pubblicità, creare un bisogno dove prima non c’era. Purtroppo sono sempre di più le persone che restano ammaliate da stili di vita falsi, creati appositamente per confonderci e spingerci all’acquisto. Il consiglio sempre valido in questi casi, visto che in un modo o nell’altro siamo tutti vittime della pubblicità, è di restare fedeli a se stessi. Sapere esattamente cosa si vuole, di cosa si ha bisogno è il primo passo per una vita più consapevole e un risparmio assicurato.

Godere di ciò che si ha

Forse non molti sanno che in realtà utilizziamo solo il 20% di ciò che possediamo, il resto è confusione, tempo e soldi sprecati. Sono più le volte che si passano a desiderare cose che non si hanno che quelle trascorse ad apprezzare ciò che invece si possiede. Ogni tanto basterebbe fermarsi a considerare questo aspetto della vita, quello che ci vede come persone privilegiate rispetto ad altre che invece non hanno tutto, e all’improvviso saremo più felici.

Informarsi

Questo passaggio verso la consapevolezza non può essere sempre fatto autonomamente. Alcune volte è necessario informarsi e trovare supporto in libri che possono dare consigli, aprire la mente e rivoluzionare il modo di pensare. Per questo motivo la lettura è un aiuto valido verso il cambiamento e ci sono dei libri interessanti per quanto riguarda la finanza personale che possono davvero fare la differenza.

È la lettura che mi ha aperto la mente a riguardo e mi ha cambiato completamente il pensiero.

Dei libri che vi posso consigliare sulla finanza personale sono:

11 Libri di crescita personale che ti cambiano la vita 

 

 

Q&A MINIMALISMO

Q&A MINIMALISMO

Sono tutte domande che mi avete fatto voi su YouTube o su Instagram #spaziogrigio – e ho raccolto quelle più frequenti, tuttavia erano davvero tante quindi se l’idea dell’articolo vi piace lasciatemi un commento e farò un altro per rispondere alle altre.

1. Quando hai cominciato abitavi con i tuoi?

Non con i miei ma, abitavo con i suoi del mio fidanzato, per poi comprare casa e vivere da soli. Quindi si, il cambiamento inizialmente non è avvenuto già vivendo soli.

2. Ho 16 anni vorrei diventare minimalista ma abito con i miei.
Quindi consigli per chi non abita da solo ma con genitori/coinquilini?

Tante domande su questo argomento, giustamente perché tanti abitano con altre persone e si chiedono come faccio a essere minimalista in una casa piena di cose.
Ecco l’essere minimalisti riguarda solo se stessi.
Il consiglio è occupateti delle tue cose del tuo armadio, dei tuoi spazi o degli spazi di tua responsabilità.
Finché si è dipendenti da qualcuno dai genitori che pagano per tutto c’è meno libertà e potrebbero non essere d’accordo col buttare cose ma fate quello che potete – provate a spiegare ma non bisogna ambire alla perfezione, alla casa vuota – è qualcosa che dobbiamo sentire noi – non si tratta solo di assenza di cose.

L’importante è essere rispettosi delle cose e spazi altrui e dare l’esempio – è possibile che saranno loro stessi incuriositi vedendo i vostri spazi in ordine e faranno domande, e piano piano capiranno i benefici.

3. Hai mai sentito una sorta di pressione nell’essere minimalista? Io ad esempio sento la pressione di evitare un acquisto perché non necessario volendo tendere il più possibile a essere minimal.

No, se voglio qualcosa me lo compro – il fatto è che solitamente non lo voglio – minimalismo per me è proprio arrivare a non volere – a capire ciò che è importante e a non volere il resto.

A me non succede più di passare davanti ad una vetrina e dire “si si” lo voglio, entrare e comprare. Ma se voglio o decido di aver bisogno – compro.
Non si tratta infatti di non comprare ma di farsi qualche domanda in più e avere più consapevolezza, e la consapevolezza che io non sono ciò che possiedo e non ho bisogno di una certa quantità di cose per avere valore.

4. Come sbarazzarsi dei gioielli che hanno un valore affettivo?

Penso che la quantità di gioielli con un reale valore affettivo non siano così tanti e potresti metterli tutti in un contenitore carino e tenerli in un cassetto, non sono questi secondo me a occupare così tanto spazio o a renderti non minimalista. L’importante è che ci sia davvero un valore affettivo e non un semplice mi dispiace buttarlo.

5. Cosa ne pensano i tuoi e gli amici.

Non lo so, non ho mai chiesto l’opinione così come io non vado a dire a qualcuno che ha la casa troppo piena non vedo perché qualcuno mi dovrebbe dire che la mia è troppo vuota o che abbia pochi vestiti.

Credo sia qualcosa di molto personale che non impatta gli altri.
Il nostro cambiamento non ha toccato in nessun modo le altre persone – penso. Quello che faccio è provare a spiegare a volte, se esce il discorso del perché non voglio che mi facciano certi regali o che non voglio uscire con certi parenti. Non mi sono mai sentita giudicata e se fosse così non passerei più il tempo con quelle persone.

6. Non ti sei mai pentita di aver buttato qualcosa (vestito, oggetto)?

No, posso dirlo con certezza che pentita mai.
Mi è successo di pensare, ecco quello sarebbe perfetto per questo – ma poi ho trovato un’altra soluzione o ne ho fatto a meno – non ricordo.
Non mi è mai successo comunque di dover ricomprare qualcosa che ho dato via.

7. (Bambini e minimalismo) Hai paura che con i bambini non riuscirai ad essere minimalista? Come cresceresti tuo figlio? Come spiegheresti il minimalismo a un bambino.

Questa è un’altra domanda molto richiesta. E la risposta più importante e forse più ovvia è “i figli prendono esempio dai genitori”. Io mi rendo conto ora che sono più grande di quanto le mie azioni e parole siano influenzate da quelle di mia madre.
Se dovessi spiegare direi che – premetto che non ho figli ancora, ma so che sono più intelligenti di quanto vogliamo credere a volte – direi che dobbiamo lasciare andare delle cose perché non abbiamo più bisogno e darle a chi ha più bisogno di noi – per avere più spazio libero per giocare, per studiare e gli guiderei nel scegliere le cose che vogliono tenere e quali no – cercherei di renderlo un gioco.
E no assolutamente non ho paura di non riuscire ad essere minimalista – minimalista o no io sono io, e nessuna definizione toglierà chi sono.
Quello che farò io è di comprare solo l’essenziale – non è con i regali che si dimostra il proprio affetto ma con il proprio tempo e attenzione. Per i regali degli altri chiederò per quanto possibile di limitarsi a prendere pochi giocattoli ma duraturi di evitare la plastica ed il made in china.

Quello che vorrò insegnare ai miei figli è di apprezzare ciò che si ha e di certo non cercherò di darli tutto ciò che io non ho avuto. Ho visto con i miei occhi che più hanno e peggio crescono quindi.

E poi non ho mai capito perché dovrei preoccuparmi di qualcosa che non c’è.

E questa è un’altra domanda ma centra qui: che giocattolo non compreresti mai a tuo figlio?

Quelli in plastica super colorati, rumorosi che fanno varie cose perché stimolano troppo e non fanno bene.

8. Il tuo ragazzo ha accettato subito di essere minimalista?

Stiamo insieme da molti anni e anche abitiamo insieme, quindi tutti i cambiamenti nella mia vita sono in sintonia con i suoi – se ho un’idea gliela dico, se leggo qualcosa in un libro che mi sembra wow glielo racconto e viceversa quindi non c’è mai stato bisogno di chiedere, è stato un processo come naturale. E poi essendo maschio diciamo che per lui è stato più facile – lui è sempre stato dell’idea poco ma buono.

9. Quanto denaro sia necessario per vivere – mensilmente?

Io mi sono accorta di spendere molto di più di quello che pensavo – e di quello che gli altri si immaginano dato che pensano che io non spenda. Minimalismo non significa non spendere ma spendere in modo giusto, cioè per cose che portano valore alla nostra vita che ci aiutano a vivere meglio, a progredire.
La domanda però dice necessario per vivere – ecco necessario secondo me è molto poco, e si può essere felici e avere tutto il necessario con pochi soldi – e tanti prendono la strada del minimalismo proprio per farsi bastare pochi soldi e non lavorare sempre ma avere tempo per se – non è la mia situazione – a me piace lavorare io ho l’obiettivo di comprarmi una casa grande col giardino dove poter crescere i figli eventualmente e poter accogliere i nostri genitori ad una certa età – è uno dei nostri desideri.

10. Come affronti la situazione stirare? Ho sentito da molti minimalisti che non stirano da anni.

Uguale – ma non so se centra il minimalismo sinceramente – forse sì? – comunque il ferro da stiro ce l’ho perché comunque succede di avere la camicia o il vestito da stirare e poi non è ingombrante avevo anche l’asse da stiro ma è in cantina perché quando succede di stirare usiamo il letto oppure mettiamo un lenzuolo bianco sulla scrivania.

Quindi si, stiriamo ma parlo di un paio di vestiti al mese. Tutto il resto o non lo stiro o lo appendo bene per farlo asciugare ma sto anche attenta quando compro non prendo vestiti troppo complicati o che si vede siano difficili da mantenere.

11. Io amo moltissimo prendermi cura della mia pelle quindi uso creme, latte, tonico siero contorno occhi etc. Come faccio a prendermi cura della mia pelle ma usando solo l’essenziale?

Ah è uno dei miei temi preferiti perché mi piace lo “skincare” ma odio avere troppe cose, avere il lavandino ed i cassetti piene, finisco per non usare nulla di tutto ciò e per buttarle mezze piene.
Io ho trovato la soluzione per me che è usare oli vegetali puri quindi olio di jojoba di mandorle di argan burro di karitè – non tutti insieme alternando quando finisco uno cambio e se vedo che non mi piace per il viso lo uso per il corpo o per i capelli e finiscono sempre.
E vanno bene per viso contorno occhi labbra per struccare sono molto versatili.

L’olio va messo su pelle leggermente umida quindi basta non asciugare bene il viso oppure quello che facevo era spruzzare con l’acqua termale.
Per un’ulteriore cura quello che faccio ultimamente è aggiungere all’olio un goccio di vit. E, molto benefica per la pelle per proteggerla per l’invecchiamento etc.

Trovi qui gli oli che utilizo io.

12. Parla del “No buy year”

Mai fatto e mai farò perché secondo me serve all’inizio per avere una ragione per non comprare quindi ti aiuta nel passaggio – dici no, non compro perché voglio rispettare questa regola che ho deciso di rispettare – poi non ne hai più bisogno diventi consapevole e sai controllarti – io posso passare tranquillamente un paio di mesi senza comprare nulla per poi comprare 1 cosa.

Quello che ho fatto io è stato 6 mesi di no shopping ma è successo non me lo sono imposta e lo racconto in un video dove spiego anche come smettere di comprare ve lo lascio qui sotto:

Quindi secondo me si può aiutare ma ormai non fa per me.

13. Posso essere minimalista pur avendo collezioni?

Si ma… non lo vuoi.

Cioè… certo che puoi avere collezioni e hobby e passioni – non significa rinunciare a tutto.

Ma… quello che farei è chiedermi perché colleziono questi oggetti?
Questa collezione ti/mi fa sentire bene ad averla ora ma fra 5 anni? Saranno degli oggetti che occuperanno spazio e tempo per i quali avrai speso centinaia di euro.
Io capisco perfettamente perché mi stavo facendo la collezione di manga e mi piaceva l’idea di averli e ora non mi fanno nessun effetto si mi piace vederli ma? Non mi rendono di certo felice e so che non li rileggerei – stanno proprio qui davanti sulla scrivania perché voglio venderli e sto procrastinando perché non voglio perderci tempo.
Per quello io personalmente considero che siano da limitare.

C’è anche il discorso del darsi valore e dell’identificarsi con le proprie cose e soprattutto collezioni: ho questa libreria grande quindi sono intelligente anche se tanti di quei libri non li hai mai letti, ho tutti questi strumenti musicali che dimostrano quanto sia appassionato di musica anche se non trovi mai il tempo di suonarli – non tenerli se sono uno strumento per mostrare il tuo valore ma solo se ti rendono davvero felice.

14. Il tuo matrimonio sarà minimalista o vi concederete al lusso per questo giorno importante?

Che tra l’altro anche il minimalismo può essere lusso – si può avere solo l’essenziale ma di una certa qualità.
Il nostro matrimonio – per chi è nuovo io e il mio fidanzato ci sposiamo questo anno – rispecchierà completamente i nostri valori – non può essere altrimenti – abbiamo iniziato piano piano ad organizzarlo e farò di certo dei video per condividere con voi sia l’organizzazione sia il matrimonio stesso.

15. La vita da non minimalista ti manca?

No, altrimenti non farei la vita che faccio.

16. Applichi il minimalismo anche per le decorazioni natalizie?

Sarà il primo natale in cui siamo per conto nostro nella nostra casa quindi boh!
Vi dirò ho sempre sognato un grande albero di natale con le lucine i miei non lo facevano mai l’ho anche scritto tra i miei 150 desideri.
Ma non lo so – qualcosa sicuramente si ma nulla di esagerato. Mi piace l’idea del fare l’albero sul muro con le proprie foto – vediamo – vi farò sicuramente vedere.

Nell frattempo e diventato realtà – questo anno ho creato il nostro albero di natale con le foto e ricordi.

17. Penso sia un’ottima scelta di vita ma non pensi che se fossimo tutti minimalisti le aziende potrebbero trovarsi in difficoltà?

Ottima domanda – che mi è stata posta molte volte anche in modo accusatorio diciamo.
No, non lo credo. Non è qualcosa che potrebbe accadere da un giorno all’altro e l’economia si adatta come ha sempre fatto – le crisi sono state causate da chi comprava troppo e si indebitava troppo.
Se compriamo meno – abbiamo bisogno di meno soldi quindi di lavorare meno.
Non sarebbe perfetto?

18. Come applichi il minimalismo con le persone?

Dicendo no.
Per me il minimalismo appunto non riguarda solo gli oggetti ma anche il modo in cui spendiamo il nostro tempo quindi le attività che svolgiamo, il lavoro, le persone con cui passiamo tempo.

Dire no all’inizio può far paura – soprattutto paura di essere giudicato o per qualcuno paura di restare solo.

A me non piacciono relazioni basate sul “small talk” cioè conversazioni superficiali. Mi piacerebbero delle amicizie profonde ma non puoi averne tante sia perché non facili da trovare ma anche da mantenere, il nostro tempo è limitato e se si ha una famiglia bisogna fare delle scelte e preferisco spendere il tempo in modi che portino gioia – quindi no a amicizie superficiali “da aperitivo” no uscite con colleghi tanto per, no a cugini invidiosi o in generale parenti e incontri dai quali non torni positivo e arricchito – e comincia col dire NO.

19. Come pulisci casa in modo minimal?

Su questo ce un intero video:

E finiamo con:

20. Essere minimalisti è libertà? O è la privazione della libertà a renderci minimalisti?

Non vedo come possa essere così – chi è che ti priva della libertà? Quale libertà – quella di acquistare in modo compulsivo? Perché abbiamo la libertà di comprare.

Si assolutamente minimalismo è libertà – è uno dei maggiori benefici e ragione per cui è uno stile di vita che mi piace molto – non essere schiava delle proprie cose, della propria casa delle proprie dipendenze del proprio lavoro – aiuta a prendere in mano il controllo della vita.

Io non vedo nemmeno 1 motivo per cui uno non dovrebbe esserlo, vedo solo benefici – soprattutto la consapevolezza, la libertà, la leggerezza, la possibilità di concentrarsi sulla propria vita e quindi la felicità – che non è altro che apprezzare ciò che si ha.

Ti lascio con un video che consiglio a tutti, come diventare minimalista:

Il minimalismo visto da una teenager

Il minimalismo visto da una teenager

Il minimalismo visto da me, una teenager.

La nostra vita è sempre preimpostata dagli altri che decidono chi siamo, cosa ci piace o no e noi giovani ci crogioliamo nella nostra etichetta da prefabbricato spesso fatta di imperfezioni che ci porta a vivere di eccessi poiché non notiamo lo spazio grigio, il quale magari non ci porterà ad essere perfetti ma almeno ci porterà ad essere noi stessi. Spesso ci viene imposto di seguire un determinato percorso scolastico che non rispecchia la nostra idea di futuro solo perché, secondo le linee guida a noi imposte, dovremmo rimanere poveri, senza lavoro e in poche parole un fallimento sulle spalle della famiglia. La consapevolezza e il minimalismo ci permettono di ribellarci da ciò che si aspettano gli altri e di accogliere, con tutti i rischi annessi la strada che fa per noi.

Per me seguire la corrente significa non mettermi in gioco per migliorarmi e quindi non vivere la vita sfruttando tutte le opportunità a mia disposizione, che non sono mai state così ampie. Ho sedici anni e trovo che molti dei miei coetanei hanno paura di conoscere, di scoprire qualcosa di nuovo anche su loro stessi: per questo si nascondono dietro vestiti di marca e soprattutto hanno paura di stare soli poiché porta consapevolezza che a sua volta porta a un disordine da riordinare che inquieta l’assopimento mentale nel quale ci si ritrova. Conoscere ci permette di fare scelte più consapevoli, sapendo che quello che stiamo facendo rispetta i nostri principi e le nostre convinzioni, non quelle della pubblicità o del nostro compagno di banco. Avere la mente libera dalla spazzatura ci permette di riempirla di informazioni e di aprirla allo stesso tempo di più per capire gli altri oltre che noi stessi.

Per essere minimalisti non ci sono regole da rispettare o aspettative a cui per forza aspirare, prova di ciò è la mia stessa camera che invece di avere le solite pareti grigie o bianche le ha gialle e la mia libreria con l’intera edizione del mio fumetto preferito esposta in bella vista. Non seguire un
determinato regime ci permette in qualche modo di essere più liberi in tutti i sensi, per me la libertà spesso è trattata come la clausola scritta in piccolo di un contratto che ci viene proposto come la soluzione a tutti i nostri problemi senza alcuna fatica, ossia seguire quello che ci è detto di fare per non aver problemi ma neanche essere realmente felici e pieni della propria vita.
Vorrei dare inoltre un consiglio ai neofiti del minimalismo: non buttate tutto in una volta sola e pensate bene ai sentimenti che provate verso un determinato oggetto, godetevi il viaggio e soprattutto tenete qualcosa a voi caro quando eravate bambini per ricordarvi da dove la vostra passione è nata.

Dovremmo iniziare a passare il tempo come risorsa inestimabile invece che aspettare che passi imperturbabile senza che noi ne assaporiamo ogni singolo istante. Usiamo il tempo a nostro
vantaggio per creare qualcosa che ci renda migliori e diamo significato a ogni singolo momento passato con i nostri amici invece di rubarci da soli emozioni vere pulendo, giocare sui giochini del cellulare ma sopra a ogni cosa lamentandoci che non cambia niente e che continuiamo a essere mediocri. Perché una valigia piena di ricordi è sempre migliore di una piena di souvenir.

Alla mia età si hanno tutte le possibilità del mondo ma tocca a noi sbloccarle, siamo noi il nostro
futuro e dobbiamo divertirci in tutte le fasi di costruzione di un mondo un pochino migliore.

Il minimalismo a me ha dato tanto, diminuendomi ansia e stress in un mondo di corsa, perché a volte
rallentare e guardarsi intorno è il modo migliore per capire dove stiamo andando.

Articolo scritto da Gloria

Come diventare minimalista in 3 passi + checklist scaricabile

Come diventare minimalista in 3 passi + checklist scaricabile

Per scaricare la check-list clicca qui: Minimalism checklist

Sono diventata minimalista circa 2 anni fa e da allora la mia vita si è trasformata in tutti i sensi ed è definitivamente migliorata, dall’avere meno ansia e più chiarezza mentale su chi sono su che cosa mi piace e cosa voglio fare al risparmio e all’avere una casa e un armadio più organizzato e pulito, questo è anche il motivo per cui voglio parlarne, sono sicura che possa migliorare la vita di chiunque.

Voglio precisare che il minimalismo è diverso per ognuno di noi. Non esiste un limite alle cose che puoi possedere e non è una gara a chi ha meno, a chi riesce a togliere di più. No, il minimalismo è semplificare, è leggerezza ed è ordine.

Per me l’essenza del minimalismo è l’intenzionalità – essere intenzionale di come utilizzo il mio tempo e le altre risorse come lo spazio ed il denaro, e quindi utilizzarli per cose e attività che portano valore alla mia vita, che la migliorano e la rendono più significativa. Per me significa anche essere intenzionale quando lascio entrare qualcosa nella mia casa, nel mio armadio, oppure qualcuno nella mia vita.

In un altro articolo ho parlato delle ragioni e quindi dei benefici per diventare minimalista e di conseguenza felice e mi avete detto ok bello voglio anch’io sentirmi più leggera sentire i benefici dell’avere meno e mi avete fatto fatto domande su come lasciare andare le cose, cose per cui avete speso soldi o cose che vi sono state regalate, i vestiti, e come iniziare.

Vediamo quindi i primi 3 passi fondamentali per uno stile di vita minimal. Per questo articolo inoltre ho voluto farvi un regalo – un pdf scaricabile molto facilmente non dovete iscrivervi da nessuna parte – una checklist cioè una guida con i passi da seguire e il quadratino per fare check. Trovo sia un ottimo strumento per avere tutto più chiaro e ordinato e anche per restare motivati per finire la lista.

minimalismo italia

Per scaricare la check-list clicca qui: Minimalism checklist

Passo numero 1 – Motivazione

Chiamo questo passo motivazione perché è importante capire i benefici ed i motivi perché lo vuoi fare e cominciare già a sentire quello stato di leggerezza e benessere che si prova grazie al minimalismo – in modo da essere convinti e per facilitare lo stacco dalle cose materiali e dal superfluo.
Tieni in mente che le cose sono solo quello – cose.

Quindi leggi libri, per iniziare consiglio Il magico potere del riordino di Marie Kondo e Fai spazio nella tua vita di Fumio Sasaki lascio entrambi i titoli sotto nella descrizione del video.
Leggi articoli, guarda video su YouTube, segui sui social chi tratta questi temi, tipo me – se ancora non mi segui – per vedere di più anche della mia vita quotidiana puoi seguirmi su Instagram e su Facebook.

Dato che una conseguenza inevitabile è il risparmio – anche se per qualcuno potrebbe non essere questione di soldi, penso che a tutti farebbe comodo dei soldi in più – potrebbe essere utile avere un obiettivo per i soldi risparmiati – un viaggio, dei vestiti di qualità eco sostenibili, un corso?

Passo numero 2 – Liberazione

Il passo successivo è quindi il cosiddetto decluttering – termine ufficiale inglese – sarebbe togliere il superfluo la confusione.

Secondo me la parte più divertente è l’armadio e quella più noiosa è il resto della casa quindi inizierei dai propri vestiti.
In ogni caso, comincia con le cose più facili altrimenti è possibile che rinuncerai fin dall’inizio, quindi comincia con le cose che ti stanno meno a cuore. E lascia le cose sentimentali alla fine. Regali, bigliettini e cartoline, bomboniere… potrebbe essere difficile lasciarli andare ma considera questo – hanno svolto il loro dovere.

Ci sono più metodi per fare il decluttering, a me piace il metodo konmari che se leggete il libro il magico potere del riordino, sarete già preparati anche per questo step. Per quanto riguarda i vestiti si tratta brevemente di tirare fuori tutti i vestiti che abbiamo in armadio cassetti scatole e dividerli per categorie quindi magliette jeans calze, in questo modo si è consapevoli di quello che si ha per ogni categoria. Per poi successivamente passare ogni vestito ogni pezzo tra le nostre mani proprio toccarlo e chiederci se veramente ci piace, se ci fa sentire bene quando lo vestiamo, come dice lei se ci porta gioia. Prova a vedere se l’hai usato nell’ultimo mese e se puoi farne a meno. Se lo tieni “per sicurezza”, per il “non si sa mai” lascialo andare.

Sapete per me è stata come un’illuminazione questo passaggio. Quando mi sono finalmente ascoltata e sono andata oltre il superficiale si si mi piace mi serve, mi sono resa conto di quante cose avessi perché mi dispiaceva buttare perché ci ho speso molti soldi, o perché regalati ma che non mi stavano benissimo, che mettevo perché ce l’avevo non perché mi faceva sentire bene.
E infondo tutti sappiamo quali sono quei vestiti che ci fanno sentire bene, quelli verso cui tendiamo la mano ogni volta che non sappiamo cosa metterci, quelli che quando mettiamo sentiamo come un “ahh finalmente è il suo turno” hai presente vero?

Ecco io voglio che ogni giorno sia così, io voglio vestirmi ogni giorno con quei vestiti speciali che mi fanno sentire bene, e non servono tanti non dobbiamo avere ogni giorno un outfit diverso ma quello solito e speciale.

Io con questo metodo avevo eliminato un sacco nero della spazzatura avete presente quello grande grande ecco e poi piano piano di altri 5-6 sacchetti medi. Tutto quello che ho adesso mi entrerebbe in 2 valigie medie – guardo lì perché si trova lo stand – venerdì arriva il video con il tour del guardaroba.

All’inizio per me non è stato facile, anche se avevo capito bene i benefici ed ero convinta di volerlo fare, c’era una vocina nel mio cervello che continuava a dirmi no non puoi dare via questo in fondo non è mica così male, o hai proprio bisognio di quei stivali non ne hai di questo tipo. Non è stato immediato, è stato un percorso per arrivare allo stato di adesso in cui posso passare davanti una vetrina e non desiderare nulla di quello che vedo oppure nemmeno fermarmi a guardare la vetrina per mancanza di interesse – è come se mi fossi disintossicata – in effetti comprare rilascia dopamina come quella della droga quindi riuscire a staccarsi non sarà immediato. all’inizio ci sarà una parte di te che dubiterà di quello che stai facendo, che dirà che te ne pentirai di aver dato via certi oggetti – non ascoltarla – passerà e ne sarai felice e non te ne pentirai.

Se proprio non sei sicuro se disfarti di un oggetto o vestito o no – mettilo da parte – potresti dedicare proprio una scatola o uno spazio fisico per questo tipo di oggetti, e se nei prossimi mesi non ti ricordi di quei oggetti non senti il loro bisogno, allora è tempo di lasciarli andare.

Finito con i vestiti – passa agli altri oggetti personali e fatti le stesse domande e poi passa al resto della casa ma sii rispettoso degli oggetti altrui se abiti con altre persone, non imporre il minimalismo a chi non è pronto, lo vedrà come un sacrificio e non un beneficio.
Puoi consigliare di leggere gli stessi libri o di seguire le stesse persone (schiarisco la gola indicando verso di me) ma il desiderio di minimizzare quello che si possiede deve venire da sé. Concentrati su di te e a godere di tutti i benefici del possedere meno e vedrai che con la positività contagerai anche gli altri e piano piano cominceranno a notare com’è ordinata la tua stanza o il tuo armadio e cominceranno a farti domande. Abbi pazienza.

Ok finito con cose e oggetti, passiamo a:

Cibo – non fare scorte, ci sono più motivi per non farlo: abbiamo bisogno di più spazio in cucina, più mobili e dispense – io ho proprio tolto i pensili e ho messo due mensole, e il secondo punto è che il cibo scade, o non ti piace più così tanto e resta inutilizzato ma ti dispiace buttarlo e quindi occupa solo spazio e crea confusione.
Un consiglio che posso dare qui è di fare ricette semplici con ingredienti semplici che conosci, va bene cambiare e sperimentare ogni tanto ma prima dovrebbe esserci una base solida di ricette semplici e veloci – risparmi tempo e spazio. Lo dico perché quando avevo cominciato a cucinare ogni giorno guardavo una ricetta diversa con ingredienti diversi e facevo la spesa solo per quelle ricette e mi ero ritrovata con tantissimi prodotti utilizzati solo una volta e che non sapevo come impiegare.

Attività e persone – lo so potrebbe essere più facile dire no a cose che a persone ma qui si tratta di te del tuo tempo e della tua unica vita. La domanda da fare è: questa attività, questo incontro questa persona aggiunge valore e significato alla mia vita? Mi fa crescere personalmente? Come torno da questa attività o incontro positivo energico con la voglia di vivere creare cose o negativo, stanco, ti sei lamentato di altre persone o della tua vita durante questo incontro? Il tempo e la nostra attenzione è una risorsa limitata e troppo preziosa quindi non avere paura di dire di no.

Considera anche il casino digitale. Foto, App, social media, giochi, hai bisogno di tutte, le usi veramente, prova a disattivare le notifiche di alcune app – per esempio io vedo le notifiche di Facebook e Instagram solo se entro nell’applicazione ma non ho suoni ne simboli sullo schermo che mi distraggono. Cancella contatti e “amici”, disiscriviti da newsletter che non ti interessano.

Considera di eliminare anche cose che normalmente si tengono, perché è normale, perché tutti ce l’hanno, metti in dubbio questa cosiddetta “normalità” – una volta avevo paura dei giudizi degli altri – ora mi diverto. Esempio tv, esempio armadio, quante volte mi hanno detto che dovevo averle, che non posso farne a meno.

E un altro punto importante – non cercare di fare tutto subito, soprattutto se hai un armadio pieno o se hai vissuto per tanti anni in una casa sarà faticoso ed estenuante, comincia lentamente ma costantemente, è un cambiamento nello stile di vita non un progetto da terminare in 2 giorni. Ogni volta che vedi qualcosa da donare o buttare – mettilo via non lasciarlo per un altro giorno. Se mantieni quest’abitudine e non ti ritroverai a dover rifare tutto da capo dopo 6 mesi.

Sii minimalista in modo responsabile – non buttare subito nella spazzatura, sarò l’opzione più facile ma non la più intelligente – considera dare a quel oggetto un altro scopo, vendere, regalare, donare. Mi avete anche chiesto cos’ho fatto io: ho regalato a qualcuno che conoscevo, ho messo nei contenitori grandi che si trovano un po’ ovunque, e qualcosa ho venduto ma poco.

Le cose di cui VERAMENTE abbiamo bisogno sono pochissime: tutto il resto è superfluo. Ma le cose che ci portano gioia? Certo ci sono anche quelle ed è giusto tenerle ma anche qui, quelle che veramente ci portano gioia sono poche, il resto è confusione e distrazione.

3 – Mantenimento

L’ultimo passo ma molto importante – non portare altre cose a casa.

Dopo aver fatto decluttering sarà molto più facile non far entrare altre cose in casa, perché sai che dopo dovrai sbarazzartene e questo non è facile.

Come riuscire a mantenere?

– Non andare per negozi, non fare shopping come passatempo, non passeggiare nella zona shopping. Per quanto tu possa essere convinto del minimalismo, la tentazione di entrare e comprare sarà alta. Quindi trovo che sia più facile togliere il problema dalla radice.

– Non fare le carte dei negozi e non dare la tua email, ti manderanno pubblicità e offerte speciali irresistibili, non solo per vestiti nemmeno nei supermercati, sarai tentato ad andarci lì solo per i punti e non perché conviene.

Valorizza il tuo tempo ed i soldi che non sono altro che tempo messo a disposizione per qualcun altro.

– Quando pensi di aver bisogno di qualcosa o ti piace qualcosa, fermati, aspetta un po’ non comprare subito, sii flessibile e prova a vedere se puoi usare qualcos’altro o se puoi farne proprio a meno, prova a pensare se conosci qualcuno che possa prestarti quel oggetto o regalartelo. Credimi le cose arrivano, da quando seguo questo stile di vita le cose mi arrivano al momento giusto, non so come spiegarlo – l’universo lo sente e me lo manda, scherzo ma probabilmente è l’energia che emano.

– Evita vestiti, scarpe, accessori, oggetti per la casa con vari disegni, pattern e colori – stufano molto velocemente, già dopo qualche settimana non ti piaceranno più, hai mai notato che le cose classiche e semplici si trovano più difficilmente e costano di più e non sono mai in saldo? Ecco perché.

– Non permettere agli altri di portare cose nella tua casa. Genitori che vogliono comprarti cose: tovaglie carine per ospiti, set di tazzine da caffè. Oppure per compleanni e feste Natale.
Dire non mi compare nulla per alcuni potrebbe essere offensivo, altri si sentiranno male a non prenderti nulla quindi ti prenderanno comunque qualcosa quindi la soluzione per me è di dire che preferisci le cose utili che consumi veramente come il cibo per esempio biscotti fatti in casa, o per esempio il mio sogno sarebbe che qualcuno mi regalasse una cassa di avocado dalla sicilia, oppure esperienze quindi magari un abbonamento per qualcosa che vorresti fare o che già fai come nuoto, cinema, ma poi adesso ci sono tutti quei abbonamenti per i libri come audible che ti permette di ascoltare i libri o Kindle unlimited che ti permette di leggere libri senza limiti, il biglietto per un’attività che ti interessa, un concerto, un viaggio anche tramite una Smartbox.
Ed è qualcosa che puoi fare anche tu agli altri anche se non sono minimalisti per far vedere che si possono fare regali senza acquistare oggetti materiali – per esempio uno degli ultimi regali che ho fatto è stato l’abbonamento a nuoto per qualcuno che già lo faceva.

– Se traslochi per la prima volta in un posto tuo e devi comprare tutto – non avere fretta non comprare tutto subito – potresti renderti conto che alcune cose non servono che puoi farne a meno, e per le altre avrai abb tempo da trovare i pezzi che ti piacciono veramente. Faccio un esempio – per mangiare usiamo il tavolo da bar della cucina che è più alto del normale e da subito avevamo l’intenzione di prendere 2-3 sedie alte, sono stata per negozi ma è come se ci fosse qualcosa che mi frenava dal prenderle così ho deciso di aspettare un po’ per esserne sicura, e infatti dopo qualche settimana di pranzi e cene in piedi ci siamo resi conto che si stava benissimo in piedi, anche perché lavoriamo tutto il giorno seduti davanti al computer quindi stare in piedi quando si mangia fa bene alla postura, poi non si mangia fino a scoppiare – sai quando mangi tanto e sembra tutto ok ma poi ti alzi e ti rendi conto di aver mangiato troppo – sono già in piedi quindi mi rendo conto quando è il momento di smettere – ovviamente ogni volta che viene qualcuno dice che dovremmo prenderci le sedie, ma abbiamo fatto pace con l’idea che per ogni cosa diversa “strana” che abbiamo ci sarà qualcuno che ce lo farà notare, è così e basta.

Non dimenticarti di guardare il video sui benefici lo trovi qui sotto.

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