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Il minimalismo visto da una teenager

Il minimalismo visto da una teenager

Il minimalismo visto da me, una teenager.

La nostra vita è sempre preimpostata dagli altri che decidono chi siamo, cosa ci piace o no e noi giovani ci crogioliamo nella nostra etichetta da prefabbricato spesso fatta di imperfezioni che ci porta a vivere di eccessi poiché non notiamo lo spazio grigio, il quale magari non ci porterà ad essere perfetti ma almeno ci porterà ad essere noi stessi. Spesso ci viene imposto di seguire un determinato percorso scolastico che non rispecchia la nostra idea di futuro solo perché, secondo le linee guida a noi imposte, dovremmo rimanere poveri, senza lavoro e in poche parole un fallimento sulle spalle della famiglia. La consapevolezza e il minimalismo ci permettono di ribellarci da ciò che si aspettano gli altri e di accogliere, con tutti i rischi annessi la strada che fa per noi.

Per me seguire la corrente significa non mettermi in gioco per migliorarmi e quindi non vivere la vita sfruttando tutte le opportunità a mia disposizione, che non sono mai state così ampie. Ho sedici anni e trovo che molti dei miei coetanei hanno paura di conoscere, di scoprire qualcosa di nuovo anche su loro stessi: per questo si nascondono dietro vestiti di marca e soprattutto hanno paura di stare soli poiché porta consapevolezza che a sua volta porta a un disordine da riordinare che inquieta l’assopimento mentale nel quale ci si ritrova. Conoscere ci permette di fare scelte più consapevoli, sapendo che quello che stiamo facendo rispetta i nostri principi e le nostre convinzioni, non quelle della pubblicità o del nostro compagno di banco. Avere la mente libera dalla spazzatura ci permette di riempirla di informazioni e di aprirla allo stesso tempo di più per capire gli altri oltre che noi stessi.

Per essere minimalisti non ci sono regole da rispettare o aspettative a cui per forza aspirare, prova di ciò è la mia stessa camera che invece di avere le solite pareti grigie o bianche le ha gialle e la mia libreria con l’intera edizione del mio fumetto preferito esposta in bella vista. Non seguire un
determinato regime ci permette in qualche modo di essere più liberi in tutti i sensi, per me la libertà spesso è trattata come la clausola scritta in piccolo di un contratto che ci viene proposto come la soluzione a tutti i nostri problemi senza alcuna fatica, ossia seguire quello che ci è detto di fare per non aver problemi ma neanche essere realmente felici e pieni della propria vita.
Vorrei dare inoltre un consiglio ai neofiti del minimalismo: non buttate tutto in una volta sola e pensate bene ai sentimenti che provate verso un determinato oggetto, godetevi il viaggio e soprattutto tenete qualcosa a voi caro quando eravate bambini per ricordarvi da dove la vostra passione è nata.

Dovremmo iniziare a passare il tempo come risorsa inestimabile invece che aspettare che passi imperturbabile senza che noi ne assaporiamo ogni singolo istante. Usiamo il tempo a nostro
vantaggio per creare qualcosa che ci renda migliori e diamo significato a ogni singolo momento passato con i nostri amici invece di rubarci da soli emozioni vere pulendo, giocare sui giochini del cellulare ma sopra a ogni cosa lamentandoci che non cambia niente e che continuiamo a essere mediocri. Perché una valigia piena di ricordi è sempre migliore di una piena di souvenir.

Alla mia età si hanno tutte le possibilità del mondo ma tocca a noi sbloccarle, siamo noi il nostro
futuro e dobbiamo divertirci in tutte le fasi di costruzione di un mondo un pochino migliore.

Il minimalismo a me ha dato tanto, diminuendomi ansia e stress in un mondo di corsa, perché a volte
rallentare e guardarsi intorno è il modo migliore per capire dove stiamo andando.

Articolo scritto da Gloria

Come diventare minimalista in 3 passi + checklist scaricabile

Come diventare minimalista in 3 passi + checklist scaricabile

Per scaricare la check-list clicca qui: Minimalism checklist

Sono diventata minimalista circa 2 anni fa e da allora la mia vita si è trasformata in tutti i sensi ed è definitivamente migliorata, dall’avere meno ansia e più chiarezza mentale su chi sono su che cosa mi piace e cosa voglio fare al risparmio e all’avere una casa e un armadio più organizzato e pulito, questo è anche il motivo per cui voglio parlarne, sono sicura che possa migliorare la vita di chiunque.

Voglio precisare che il minimalismo è diverso per ognuno di noi. Non esiste un limite alle cose che puoi possedere e non è una gara a chi ha meno, a chi riesce a togliere di più. No, il minimalismo è semplificare, è leggerezza ed è ordine.

Per me l’essenza del minimalismo è l’intenzionalità – essere intenzionale di come utilizzo il mio tempo e le altre risorse come lo spazio ed il denaro, e quindi utilizzarli per cose e attività che portano valore alla mia vita, che la migliorano e la rendono più significativa. Per me significa anche essere intenzionale quando lascio entrare qualcosa nella mia casa, nel mio armadio, oppure qualcuno nella mia vita.

In un altro articolo ho parlato delle ragioni e quindi dei benefici per diventare minimalista e di conseguenza felice e mi avete detto ok bello voglio anch’io sentirmi più leggera sentire i benefici dell’avere meno e mi avete fatto fatto domande su come lasciare andare le cose, cose per cui avete speso soldi o cose che vi sono state regalate, i vestiti, e come iniziare.

Vediamo quindi i primi 3 passi fondamentali per uno stile di vita minimal. Per questo articolo inoltre ho voluto farvi un regalo – un pdf scaricabile molto facilmente non dovete iscrivervi da nessuna parte – una checklist cioè una guida con i passi da seguire e il quadratino per fare check. Trovo sia un ottimo strumento per avere tutto più chiaro e ordinato e anche per restare motivati per finire la lista.

minimalismo italia

Per scaricare la check-list clicca qui: Minimalism checklist

Passo numero 1 – Motivazione

Chiamo questo passo motivazione perché è importante capire i benefici ed i motivi perché lo vuoi fare e cominciare già a sentire quello stato di leggerezza e benessere che si prova grazie al minimalismo – in modo da essere convinti e per facilitare lo stacco dalle cose materiali e dal superfluo.
Tieni in mente che le cose sono solo quello – cose.

Quindi leggi libri, per iniziare consiglio Il magico potere del riordino di Marie Kondo e Fai spazio nella tua vita di Fumio Sasaki lascio entrambi i titoli sotto nella descrizione del video.
Leggi articoli, guarda video su YouTube, segui sui social chi tratta questi temi, tipo me – se ancora non mi segui – per vedere di più anche della mia vita quotidiana puoi seguirmi su Instagram e su Facebook.

Dato che una conseguenza inevitabile è il risparmio – anche se per qualcuno potrebbe non essere questione di soldi, penso che a tutti farebbe comodo dei soldi in più – potrebbe essere utile avere un obiettivo per i soldi risparmiati – un viaggio, dei vestiti di qualità eco sostenibili, un corso?

Passo numero 2 – Liberazione

Il passo successivo è quindi il cosiddetto decluttering – termine ufficiale inglese – sarebbe togliere il superfluo la confusione.

Secondo me la parte più divertente è l’armadio e quella più noiosa è il resto della casa quindi inizierei dai propri vestiti.
In ogni caso, comincia con le cose più facili altrimenti è possibile che rinuncerai fin dall’inizio, quindi comincia con le cose che ti stanno meno a cuore. E lascia le cose sentimentali alla fine. Regali, bigliettini e cartoline, bomboniere… potrebbe essere difficile lasciarli andare ma considera questo – hanno svolto il loro dovere.

Ci sono più metodi per fare il decluttering, a me piace il metodo konmari che se leggete il libro il magico potere del riordino, sarete già preparati anche per questo step. Per quanto riguarda i vestiti si tratta brevemente di tirare fuori tutti i vestiti che abbiamo in armadio cassetti scatole e dividerli per categorie quindi magliette jeans calze, in questo modo si è consapevoli di quello che si ha per ogni categoria. Per poi successivamente passare ogni vestito ogni pezzo tra le nostre mani proprio toccarlo e chiederci se veramente ci piace, se ci fa sentire bene quando lo vestiamo, come dice lei se ci porta gioia. Prova a vedere se l’hai usato nell’ultimo mese e se puoi farne a meno. Se lo tieni “per sicurezza”, per il “non si sa mai” lascialo andare.

Sapete per me è stata come un’illuminazione questo passaggio. Quando mi sono finalmente ascoltata e sono andata oltre il superficiale si si mi piace mi serve, mi sono resa conto di quante cose avessi perché mi dispiaceva buttare perché ci ho speso molti soldi, o perché regalati ma che non mi stavano benissimo, che mettevo perché ce l’avevo non perché mi faceva sentire bene.
E infondo tutti sappiamo quali sono quei vestiti che ci fanno sentire bene, quelli verso cui tendiamo la mano ogni volta che non sappiamo cosa metterci, quelli che quando mettiamo sentiamo come un “ahh finalmente è il suo turno” hai presente vero?
Ecco io voglio che ogni giorno sia così, io voglio vestirmi ogni giorno con quei vestiti speciali che mi fanno sentire bene, e non servono tanti non dobbiamo avere ogni giorno un outfit diverso ma quello solito e speciale.

Io con questo metodo avevo eliminato un sacco nero della spazzatura avete presente quello grande grande ecco e poi piano piano di altri 5-6 sacchetti medi. Tutto quello che ho adesso mi entrerebbe in 2 valigie medie – guardo lì perché si trova lo stand – venerdì arriva il video con il tour del guardaroba.

All’inizio per me non è stato facile, anche se avevo capito bene i benefici ed ero convinta di volerlo fare, c’era una vocina nel mio cervello che continuava a dirmi no non puoi dare via questo in fondo non è mica così male, o hai proprio bisognio di quei stivali non ne hai di questo tipo. Non è stato immediato, è stato un percorso per arrivare allo stato di adesso in cui posso passare davanti una vetrina e non desiderare nulla di quello che vedo oppure nemmeno fermarmi a guardare la vetrina per mancanza di interesse – è come se mi fossi disintossicata – in effetti comprare rilascia dopamina come quella della droga quindi riuscire a staccarsi non sarà immediato. all’inizio ci sarà una parte di te che dubiterà di quello che stai facendo, che dirà che te ne pentirai di aver dato via certi oggetti – non ascoltarla – passerà e ne sarai felice e non te ne pentirai.

Se proprio non sei sicuro se disfarti di un oggetto o vestito o no – mettilo da parte – potresti dedicare proprio una scatola o uno spazio fisico per questo tipo di oggetti, e se nei prossimi mesi non ti ricordi di quei oggetti non senti il loro bisogno, allora è tempo di lasciarli andare.

Finito con i vestiti – passa agli altri oggetti personali e fatti le stesse domande e poi passa al resto della casa ma sii rispettoso degli oggetti altrui se abiti con altre persone, non imporre il minimalismo a chi non è pronto, lo vedrà come un sacrificio e non un beneficio.
Puoi consigliare di leggere gli stessi libri o di seguire le stesse persone (schiarisco la gola indicando verso di me) ma il desiderio di minimizzare quello che si possiede deve venire da sé. Concentrati su di te e a godere di tutti i benefici del possedere meno e vedrai che con la positività contagerai anche gli altri e piano piano cominceranno a notare com’è ordinata la tua stanza o il tuo armadio e cominceranno a farti domande. Abbi pazienza.

Ok finito con cose e oggetti, passiamo a:

Cibo – non fare scorte, ci sono più motivi per non farlo: abbiamo bisogno di più spazio in cucina, più mobili e dispense – io ho proprio tolto i pensili e ho messo due mensole, e il secondo punto è che il cibo scade, o non ti piace più così tanto e resta inutilizzato ma ti dispiace buttarlo e quindi occupa solo spazio e crea confusione.
Un consiglio che posso dare qui è di fare ricette semplici con ingredienti semplici che conosci, va bene cambiare e sperimentare ogni tanto ma prima dovrebbe esserci una base solida di ricette semplici e veloci – risparmi tempo e spazio. Lo dico perché quando avevo cominciato a cucinare ogni giorno guardavo una ricetta diversa con ingredienti diversi e facevo la spesa solo per quelle ricette e mi ero ritrovata con tantissimi prodotti utilizzati solo una volta e che non sapevo come impiegare.

Attività e persone – lo so potrebbe essere più facile dire no a cose che a persone ma qui si tratta di te del tuo tempo e della tua unica vita. La domanda da fare è: questa attività, questo incontro questa persona aggiunge valore e significato alla mia vita? Mi fa crescere personalmente? Come torno da questa attività o incontro positivo energico con la voglia di vivere creare cose o negativo, stanco, ti sei lamentato di altre persone o della tua vita durante questo incontro? Il tempo e la nostra attenzione è una risorsa limitata e troppo preziosa quindi non avere paura di dire di no.

Considera anche il casino digitale. Foto, App, social media, giochi, hai bisogno di tutte, le usi veramente, prova a disattivare le notifiche di alcune app – per esempio io vedo le notifiche di Facebook e Instagram solo se entro nell’applicazione ma non ho suoni ne simboli sullo schermo che mi distraggono. Cancella contatti e “amici”, disiscriviti da newsletter che non ti interessano.

Considera di eliminare anche cose che normalmente si tengono, perché è normale, perché tutti ce l’hanno, metti in dubbio questa cosiddetta “normalità” – una volta avevo paura dei giudizi degli altri – ora mi diverto. Esempio tv, esempio armadio, quante volte mi hanno detto che dovevo averle, che non posso farne a meno.

E un altro punto importante – non cercare di fare tutto subito, soprattutto se hai un armadio pieno o se hai vissuto per tanti anni in una casa sarà faticoso ed estenuante, comincia lentamente ma costantemente, è un cambiamento nello stile di vita non un progetto da terminare in 2 giorni. Ogni volta che vedi qualcosa da donare o buttare – mettilo via non lasciarlo per un altro giorno. Se mantieni quest’abitudine e non ti ritroverai a dover rifare tutto da capo dopo 6 mesi.

Sii minimalista in modo responsabile – non buttare subito nella spazzatura, sarò l’opzione più facile ma non la più intelligente – considera dare a quel oggetto un altro scopo, vendere, regalare, donare. Mi avete anche chiesto cos’ho fatto io: ho regalato a qualcuno che conoscevo, ho messo nei contenitori grandi che si trovano un po’ ovunque, e qualcosa ho venduto ma poco.

Le cose di cui VERAMENTE abbiamo bisogno sono pochissime: tutto il resto è superfluo. Ma le cose che ci portano gioia? Certo ci sono anche quelle ed è giusto tenerle ma anche qui, quelle che veramente ci portano gioia sono poche, il resto è confusione e distrazione.

3 – Mantenimento

L’ultimo passo ma molto importante – non portare altre cose a casa.

Dopo aver fatto decluttering sarà molto più facile non far entrare altre cose in casa, perché sai che dopo dovrai sbarazzartene e questo non è facile.

Come riuscire a mantenere?

– Non andare per negozi, non fare shopping come passatempo, non passeggiare nella zona shopping. Per quanto tu possa essere convinto del minimalismo, la tentazione di entrare e comprare sarà alta. Quindi trovo che sia più facile togliere il problema dalla radice.

– Non fare le carte dei negozi e non dare la tua email, ti manderanno pubblicità e offerte speciali irresistibili, non solo per vestiti nemmeno nei supermercati, sarai tentato ad andarci lì solo per i punti e non perché conviene.

Valorizza il tuo tempo ed i soldi che non sono altro che tempo messo a disposizione per qualcun altro.

– Quando pensi di aver bisogno di qualcosa o ti piace qualcosa, fermati, aspetta un po’ non comprare subito, sii flessibile e prova a vedere se puoi usare qualcos’altro o se puoi farne proprio a meno, prova a pensare se conosci qualcuno che possa prestarti quel oggetto o regalartelo. Credimi le cose arrivano, da quando seguo questo stile di vita le cose mi arrivano al momento giusto, non so come spiegarlo – l’universo lo sente e me lo manda, scherzo ma probabilmente è l’energia che emano.

– Evita vestiti, scarpe, accessori, oggetti per la casa con vari disegni, pattern e colori – stufano molto velocemente, già dopo qualche settimana non ti piaceranno più, hai mai notato che le cose classiche e semplici si trovano più difficilmente e costano di più e non sono mai in saldo? Ecco perché.

– Non permettere agli altri di portare cose nella tua casa. Genitori che vogliono comprarti cose: tovaglie carine per ospiti, set di tazzine da caffè. Oppure per compleanni e feste Natale.
Dire non mi compare nulla per alcuni potrebbe essere offensivo, altri si sentiranno male a non prenderti nulla quindi ti prenderanno comunque qualcosa quindi la soluzione per me è di dire che preferisci le cose utili che consumi veramente come il cibo per esempio biscotti fatti in casa, o per esempio il mio sogno sarebbe che qualcuno mi regalasse una cassa di avocado dalla sicilia, oppure esperienze quindi magari un abbonamento per qualcosa che vorresti fare o che già fai come nuoto, cinema, ma poi adesso ci sono tutti quei abbonamenti per i libri come audible che ti permette di ascoltare i libri o Kindle unlimited che ti permette di leggere libri senza limiti, il biglietto per un’attività che ti interessa, un concerto, un viaggio anche tramite una Smartbox.
Ed è qualcosa che puoi fare anche tu agli altri anche se non sono minimalisti per far vedere che si possono fare regali senza acquistare oggetti materiali – per esempio uno degli ultimi regali che ho fatto è stato l’abbonamento a nuoto per qualcuno che già lo faceva.

– Se traslochi per la prima volta in un posto tuo e devi comprare tutto – non avere fretta non comprare tutto subito – potresti renderti conto che alcune cose non servono che puoi farne a meno, e per le altre avrai abb tempo da trovare i pezzi che ti piacciono veramente. Faccio un esempio – per mangiare usiamo il tavolo da bar della cucina che è più alto del normale e da subito avevamo l’intenzione di prendere 2-3 sedie alte, sono stata per negozi ma è come se ci fosse qualcosa che mi frenava dal prenderle così ho deciso di aspettare un po’ per esserne sicura, e infatti dopo qualche settimana di pranzi e cene in piedi ci siamo resi conto che si stava benissimo in piedi, anche perché lavoriamo tutto il giorno seduti davanti al computer quindi stare in piedi quando si mangia fa bene alla postura, poi non si mangia fino a scoppiare – sai quando mangi tanto e sembra tutto ok ma poi ti alzi e ti rendi conto di aver mangiato troppo – sono già in piedi quindi mi rendo conto quando è il momento di smettere – ovviamente ogni volta che viene qualcuno dice che dovremmo prenderci le sedie, ma abbiamo fatto pace con l’idea che per ogni cosa diversa “strana” che abbiamo ci sarà qualcuno che ce lo farà notare, è così e basta.

Non dimenticarti di guardare il video sui benefici lo trovi qui sotto.

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Cosa fare in quarantena per rendere questo periodo produttivo e positivo | coronavirus (idee e consigli utili)

Cosa fare in quarantena per rendere questo periodo produttivo e positivo | coronavirus (idee e consigli utili)

Cosa fare in quarantena, cosa possiamo fare in questo periodo e come passare il tempo nel modo più produttivo e positivo possibile.

La cosa migliore che possiamo fare è stare in casa e restare positivi diffondere energia positiva, l’ansia e la paura non servono a nulla se non ad abbassare le difese immunitarie e a diffondere panico che siamo tutti d’accordo poco aiuta.
Quindi quello che possiamo fare è sfruttare questo periodo diverso dal solito – che non ci è mai capitato di passare – non lavorare ma nemmeno essere in vacanza – anzi dover proprio restare a casa. Se ci pensate abbiamo sempre tutti i giorni programmati anche i giorni di riposo anche le vacanze sempre tutto programmato, ora invece ci ritroviamo con del tempo in più, con tempo libero in cui poter fare quello che normalmente non facciamo, per cui non abbiamo MAI il tempo.

Quando si è produttivi poi si è anche automaticamente positivi perché ci sentiamo utili, perché non ci sentiamo in colpa perché abbiamo sprecato il tempo e siamo stati tutto il giorno sul divano e perché non abbiamo tempo per lamentarci e quindi diffondere negatività.

Secondo il regolamento si può uscire a fare due passi sopratutto se avete vicino dei parchi o delle zone naturali ma senza interazioni umani quindi niente strette di mano, baci e abbracci e mantenendo le distanze il più possibile.

Cosa possiamo fare a casa invece:

1. Leggere

Quante volte abbiamo detto di voler leggere di più ma che non abbiamo il tempo per farlo?
Ecco è arrivato il momento perfetto.
Oltre all’andare in cartoleria, ci sono 2 opzioni: comprare i libri su Amazon e farli spedire a casa (i corrieri lavorano), oppure opzione ancora migliore comprate i libri online – io leggo da tanti ma tanti anni online e mi piace molto, certo per qualcuno non è uguale ma provate poi per questo periodo si può anche fare un’eccezione.

Come leggerli online? Quello che uso io e consiglio tantissimo perché mi sono sempre trovata bene è Kindle di Amazon basta scaricare l’applicazione Kindle e usare lo stesso account che usate per accedere ad Amazon – l’applicazione è disponibile su computer, cellulare e il dispositivo Kindle per chi ce l’ha. I libri in formato digitale costano meno, non inquinano, e sono disponibili subito lo puoi leggere il minuto dopo averlo acquistato.
Vi consiglio un’altra cosa, di essere un po’ furbi e di fare tutte quelle prove gratuite di abbonamenti e sfruttarli al massimo dato il tempo che abbiamo a disposizione per poi se non vi interessano più disdire (scrivetevelo nel calendario per non dimenticare) per esempio per leggere libri online illimitatamente c’è Kindle Unlimited – il primo mese è gratis e poi costa 9,90 mi sembra al mese.

Che cosa leggere

Se fate la prova di unlimited vedete lì sfogliate ci sono migliaia di titoli tra cui scegliere e se non vi piace cambiate libro non costa nulla.

Se i libri li volete comprare digitale o cartaceo vi consiglio:

La legge dell’attrazione di Esther e Jerry Hicks – io mi sento un’altra persona quando leggo questo libro, ho voglia di vivere e sono positiva.

Padre ricco, padre povero di Robert Kiyosaki – vi dico solo che sono riuscita a comprare casa grazie a questo libro, beh anche grazie ai soldi che avevo da parte ma se non fosse per questo libro probabilmente ora li starei spendendo in altri modi.

Mangia come un’elefante di Alessia Posca – la mia carissima amica – è un mix di ricette vegetali e crescita personale che quindi vi aiuta a rivoluzionare non solo la vostra cucina ma proprio lo stile di vita.

Ah, se i libri che ho menzionato non ti ispirano lascio giù nella descrizione l’articolo con gli 11 libri che mi hanno cambiato la vita date un’occhiata e scegliete da lì un titolo – sono tutti disponibili su Amazon.

2. Imparare nuove ricette

Per chi non sa proprio cucinare sarebbe il momento perfetto per imparare qualche ricetta di base, e per chi sa già cucinare, provare qualcosa di nuovo.

A chiunque comunque consiglio di provare:

La torta al cioccolato e noci che io faccio sempre – trovate la ricetta a questo link.
La maionese fatta in casa e l’insalata russa da condire con la maionese. cliccate sui titoli per andare alle mie ricette.
– La pizza, non ho ancora la ricetta ma ce ne sono su internet, e non vi arrendete al primo tentativo, la mia era un mattone cruda sotto bruciata sopra ma al terzo tentativo è venuta perfetta e qual è il costo 50 centesimi?

O se prendete il libro Mangia come un elefante ispiratevi da lì.

3. Cura di sé

Dedicare del tempo a noi, al nostro benessere fisico. Maschera viso fatta in casa, maschera ai capelli semplicemente con un olio come quello di mandorla o di cocco. Anche questi li trovate online. Scrub per corpo con i fondi di caffè e olio di cocco. Potete prendervi 10 minuti dopo un bagno caldo o la doccia e farvi degli auto massaggi al viso e al corpo soprattutto cosce e gambe con gli stessi oli che ho consigliato per capelli.

Un’attività non esclude l’altra ovviamente quindi potete farle tutte. Se ci si organizza si riesce a fare tantissime cose in un solo giorno.

4. Movimento fisico

Ora più che mai dobbiamo fare attività e non restare sul divano tutto il giorno e sopratutto dopo aver mangiato tutti quei piatti buonissimi che avremmo imparato a cucinare.
Cosa possiamo fare a casa? Principalmente yoga, stretching ed esercizi a corpo libero.
Ci sono molti tutorial su YouTube, per yoga posso dirvi chi seguo io ma è in inglese si chiama Boho Beautiful, in italiano so che c’è Denise della giacoma ma basta scrivere video yoga online.
Se non avete un tappetino yoga a casa non vi preoccupate usate una coperta, se invece volete acquistarlo vi consiglio questo – per questo ma anche per i libri in formato cartaceo vi consiglio di usare il servizio Prime di Amazon (anche qui fate la prova di un mese gratuita) non pagate il trasporto e arriva in 1-2 giorni secondo me è proprio questo il miglior periodo di fare la prova perché magari avrete bisogno di più consegne e se poi non vi serve più il servizio disdite.

Tutti i link che vi do sono in Amazon sia perché è comodo avere tutto in un posto unico e fare un ordine unico, è facile da usare, sia perché io lo uso da almeno 8 anni e non ho mai avuto nessun problema con pagamenti trasporto etc.

5. Decluttering

Non potevo non parlare di questo visto il tema principale del mio canale YouTube.
Un’altra cosa da fare in quarantena è usare questo periodo per fare una specie di pulizia primaverile in ogni categoria, vestiti, oggetti per la casa. Vedrete quanto vi sentirete bene e leggeri dopo averlo fatto, casa pulita e ordinata e quasi più luminosa, tanto che vi sentirete più motivati anche a fare tutte le attività prima menzionate. Quindi forse dovreste cominciare proprio da questo.

Ci sono già sul canale dei video sull’argomento trovate 10 ragioni per diventare minimalista dove spiego i benefici del liberarsi del superfluo e 50 cose che non compro più che può ispirarvi ad abbandonare certi oggetti.

 

Ok, ho capito cosa fare, belle idee dirai, ma chi me lo fa fare alzarmi dal divano? Come faccio a motivarmi a fare queste attività?
Ti dico questo: se farai queste cose ti sentirai bene, energetico e positivo, che è una bella sensazione per cui vale la pena abbandonare il divano.
Per non sprecare le giornate in modo non produttivo inoltre ti consiglio di provare a creare una routine mattutina – credimi se ti svegli e come prima cosa fai una routine composta da qualche attività mentali e fisiche e non prendi il telefono e guardi Facebook, la giornata inizierà bene con la voglia di fare e non di deprimerti. Prima o poi questo periodo finirà e ti guarderai indietro e penserai oddio ho sprecato 2 settimane o 1 mese quando avrei potuto dedicarlo a qualcosa di utile per me.
Per la routine mattutina vi lascio gli articoli a riguardo:

“Perché avere una routine mattutina”

“La mia routine mattutina”

Qualche altro consiglio personale che vorrei darvi:

Fare la spesa una volta a settimana, comprare di più, fate la lista prima – provate il servizio di consegna a domicilio.
Consumate aglio e limone – il limone in acqua tiepida, l’aglio crudo nascondetelo nel cibo per esempio nell’humus ma non cotto perché non ha lo stesso effetto.
Consumate tante vitamine in forma di frutta e verdura – lasciate le brioche e dolci preconfezionati, la carne ed i prodotti processati – rendono il corpo acido e non rafforzano il sistema immunitario.

Queste erano le mie idee ed i miei consigli su cosa fare in quarantena. Se l’articolo ti è stato utile, condividilo su Facebook o agli amici, e fammi sapere se mi sono dimenticata di dire qualcosa, se hai altre idee consigli utili lasciali sotto nei commenti per me e per tutti quelli che leggeranno.

Un giorno nella vita di un minimalista | minimalismo

Un giorno nella vita di un minimalista | minimalismo

Dicono che il minimalismo è quando hai tolto tutto e non c’è più nulla da togliere, è vuoto, è efficienza.

Il minimalismo è quando dormi sul materasso vuoto per non dover rifare il letto e avere un letto è considerato lusso, è quando compri solo l’essenziale, è quando usi il bicarbonato per lavare i denti, il corpo, per fare il bucato e per pulire il pavimento, o quando usi una solo lampadina per ridurre gli sprechi, è quando prepari il caffellatte nel bollitore per non sporcare la moka ed il pentolino, o forse perché la moka ed il pentolino non ce li hai. 

Se questa introduzione ti ha spaventato, resta qui perché era ironica e il minimalismo è tutt’altro. 

Questo articolo è un giorno nella vita di un minimalista quindi vediamo come passa veramente la mia giornata e come si differenzia da quella degli altri. 

Un giorno nella mia vita 

  • Mi alzo tra le 6,30 e le 7 per scelta, lavoro da casa quindi potrei svegliarmi più tardi ma quando mi alzo tardi il mio mood cambia completamente, passa da vincitore energetico ho la vita nelle mie mani a non ho voglia di fare nulla e la mia vita fa schifo.
  • La prima cosa che faccio e che mi sveglia completamente è lavarmi il viso con acqua fredda. Poi bevo dell’acqua e faccio la mia routine mattutina che è composta da attività mentali come meditazione/silenzio/lettura di affermazioni positive seguite da attività fisiche come stretching/yoga/salto con la corda (l’appartamento sotto è vuoto) o corsa nel periodo più caldo.alt=
  • Dopodiché faccio la doccia e mi preparo per la giornata. A questo punto sono circa le 8 e sono pronta a cominciare a lavorare.
  • A volte se ho fame, faccio colazione prima di iniziare il lavoro e altre invece lavoro un paio d’ore e poi faccio una pausa per mangiare. Preferisco ascoltare il mio corpo e non forzarlo a mangiare quando non ha fame e in più trovo che la mia mente sia molto più sveglia e lucida a stomaco vuoto.
  • Verso mezzogiorno e mezzo comincio a preparare il pranzo, ho la grande fortuna di potermi cucinare il pranzo a casa e di solito preparo qualcosa di veloce come una pasta con quello che c’è in casa. I piatti veloci sono i miei preferiti.
  • Il pomeriggio lo passo principalmente al computer, al momento lavoro ad un articolo per spaziogrigio.com che è la recensione del libro di Marie Kondo “Il magico potere del riordino” che consiglio tantissimo perché è il libro che mi ha ispirata ad eliminare il superfluo e non sentirlo come una rinuncia come un sacrificio ma come un passo alla libertà, alla leggerezza e alla migliore versione di me.alt=
  • Prima della cena, se c’è bisogno faccio un salto al supermercato, vi dico sinceramente, i supermercati mi mettono ansia, infatti ci vado un paio di volte al mese principalmente per prodotti confezionati come legumi, pane da tostare, detersivo e carta igienica, per tutto il resto vado al mercato che ho a pochi passi da casa.
  • Per cena spesso preparo zuppe minestre in quantità maggiori in modo da mangiare anche il giorno dopo, sono semplici, con cereali legumi e qualche verdura, potrei preparare anche un hummus veloce di ceci o fagioli cannellini da mettere su pane.
  • Dopo cena solitamente sistemo un po’ la casa e mi preparo per andare a letto. Cerco di essere a letto per le 9 massimo 9,30 in modo da aver un’oretta per leggere perché so che se non lo faccio prima di dormire non lo farò mai. Al momento sto leggendo “La legge dell’attrazione” che è disponibile in Kindle Unlimited – è un abbonamento di Amazon per leggere tantissimi libri senza limiti.

La mia giornata potrebbe sembrare normale e uguale a chi non è minimalista, però, se analizzo la mia vita e quindi le mie giornate prima di adottare il minimalismo, noto una grande differenza e non si tratta tanto di quello che faccio quanto di quello che non faccio più. 

Non passo più la mattina, o addirittura la sera, 10-15 minuti a fissare l’armadio per decidere che cosa mettermi, mi ricordo ancora di quando fissavo letteralmente il mio armadio a sei ante le aprivo tutte e facevo schemi mentali di come abbinare i vestiti per poi esclamare insoddisfatta che non avevo niente da mettermi, so che è successo anche a te;

Passo meno tempo a organizzare e pulire la casa – quando i mobili e gli oggetti sono pochi e semplici è molto più facile mantenere la pulizia e l’organizzazione;
Non passo così tanto tempo in bagno in quanto la mia skincare – cura della pelle – consiste nell’applicare un’olio naturale che va bene per tutto il viso e anche il corpo e mantengo il trucco al minimo, infatti 9 giorni su 10 sono make-up free;

Passo anche meno tempo al supermercato, prima potevo tranquillamente spenderci un’ora a passeggiare tra le corsie, a guardare le offerte, a comprare cose di cui non avevo bisogno, ora invece sono più focalizzata su quello che mi serve e ho creato come una routine vado in un supermercato più piccolo e quasi sempre nello stesso e prendo più o meno sempre le stesse cose ed evito completamente le corsie che non mi servono;

E come ultimo punto direi che tengo molto più minimal le uscite fuori sia per cena sia dopo cena – mi sono resa conto che lo facevo o come premio tipo “ho lavorato e ora me lo merito” ho notato che da quando non faccio più un lavoro che non mi piace non ho più bisogno di premiarmi, sono felice di svolgere questo lavoro, o per uscire dalla routine ma anche qui mi sono creata una routine che mi fa stare bene ed in pace quindi non ho di nuovo bisogno di scapparci o ancora perché mi sentivo in dovere di uscire con certe persone ma ho imparato a dire di no per poter di si a me stessa. 

Questa era la mia giornata – un giorno nella vita di un minimalista e la mia personalissima opinione sul minimalismo. Fammi sapere sotto nei commenti se per te questo è troppo minimal o se non lo è per niente e se l’articolo ti è piaciuto condividilo su Facebook.

Qui trovi le migliori ragioni per diventare minimalista: https://spaziogrigio.com/10-ragioni-per-diventare-minimalista-e-felice/

E ora ti lascio con il video dell’articolo:

Minimalismo e il libro “il magico potere del riordino. il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita” di marie kondo

Minimalismo e il libro “il magico potere del riordino. il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita” di marie kondo

“La vita vera comincia dopo aver riordinato.”

alt=Libro che mi ha cambiato la vita in un modo che non mi sarei mai aspettata: buttando via cose. Come dice il titolo, non solo trasforma lo spazio intorno a noi ma anche il nostro spazio interiore e la nostra vita.

Grazie al libro Il magico potere del riordino di Marie Kondo sono sulla strada del minimalismo e non mi sono mai sentita così leggera, ma anche grata ed in pace con quello che ho e quello che non ho.
Libro incredibile, non tanto per le tecniche di organizzazione e di piega di vestiti (non ho mai seguito le sue tecniche pratiche) quanto per l’idea che c’è sotto: cominci a vivere solo dopo aver riordinato, o meglio, dopo aver buttato. Ci rivela un nuovo modo di essere e di vivere.

“Accumuliamo le cose materiali per lo stesso motivo per cui mangiamo: per soddisfare un desiderio. Comprare in maniera compulsiva e mangiare e bere in eccesso sono tentativi di alleviare l’ansia. Osservando i miei clienti, ho notato che quando eliminano i loro vestiti in eccesso riducono la pancia, quando eliminano libri e documenti la loro mente si alleggerisce, e quando riducono i cosmetici e riordinano il bagno e l’area intorno al lavandino la loro pelle diventa più liscia e luminosa. Sebbene non abbia nessuna base scientifica a supporto della mia teoria, non è interessante che la parte del corpo che reagisce sia collegata all’area che è stata riordinata? Non è meraviglioso che riordinare la casa migliori il vostro aspetto e sortisca gli stessi effetti di una dieta?”

Sembra quasi che non voglia dirlo esplicitamente ma qui non si tratta tanto di organizzazione quanto di minimalismo. Lo trovo come un sottile invito a possedere meno in tutti gli aspetti della vita.

La mia esperienza con il libro Il magico potere del riordino di Marie Kondo:

Ti racconto una scena, che sono sicura sia molto famigliare anche a te:

Io, ogni sera, ferma davanti al armadio a fissare le 6 ante aperte per decidere che cosa mettermi il giorno dopo, potevi quasi vedere gli schemi mentali che mi facevo per abbinare i vestiti. Ditemi se non vi è successo.
Non avevo nessuna intenzione di cambiare questa “attività serale” ma avevo sentito così tanto parlare del libro “Il magico potere del riordino” di Marie Kondo che alla fine avevo ceduto.
Non ha trasformato solo il mio armadio ma la mia vita. Esagero? Forse sì, ma sicuramente è stato l’inizio della trasformazione.

Ma come può un libro che insegna come piegare le magliette ed i calzini trasformare la mia vita? A dire la verità non ho mai usato i suoi metodi di organizzazione. Quando l’avevo letto vivevo a Bruxelles in una piccola stanza ed era difficile impiegare i suoi metodi. E poi arrotolare le magliette? Mi è sembrato molto strano.

Tuttavia, avevo deciso di ascoltare il suo consiglio di passare ogni vestito che ho (anche magliette, calze, intimo…) tra le mie mani e chiedermi “mi rende felice questo vestito? Quando lo indosso mi sento valorizzata? Lo ricomprerei oggi?”. Con questo metodo avevo selezionato la metà dell’armadio che non mi rendeva felice (vestiti regalati, comprati in offerta, perché “guarda che carino, lo prendo”). Ho riempito un sacco nero della spazzatura e l’ho dato in beneficenza (in realtà a una ex collega di lavoro che doveva spedirli a qualcuno che ne aveva bisogno, l’avrà fatto?

Mi sono sentita subito più libera, scegliere i vestiti è diventato più facile e quello che indossavo mi piaceva veramente (non lo usavo solo perché ce l’avevo). Ho capito quali sono i vestiti che mi stanno meglio e lo stile che mi piace di più.
Mi ha fatto apprezzare la sensazione di libertà e leggerezza e quindi ho smesso di comprare. Compro poco, il necessario, di qualità e mi chiedo “se costasse il doppio lo comprerei? e il triplo?” Grazie cara Marie, ho guadagnato tempo, soldi e spazio.

Ma la lezione più importante del libro è stata: la vita vera comincia dopo aver riordinato. Quando resti solo, con le cose che contano.

Altri libri su come migliorare la propria vita, organizzando, buttando e non comprando più cose:

“Fai spazio nella tua vita” Fumio Sasaki

“Ricco solo risparmiando” Francesco Narmenni 

“Vivere senza lavorare” Andrea Bizzocchi

Il magico potere del riordino di Marie Kondo

In questo articolo trovi altri libri che mi hanno ispirata a cambiare vita e che quindi consiglio:
“11 libri di crescita personale che ti cambiano la vita”.

10+ idee di regali di San Valentino originali ed eco sostenibili per lei e per lui

10+ idee di regali di San Valentino originali ed eco sostenibili per lei e per lui

Qui troverai una lista di regali di San Valentino originali ed eco sostenibili per lei e per lui, che piaceranno, saranno utili e avranno un minimo impatto sul pianeta.

Ricevere regali è indubbiamente bello, per molti è segno di affetto e attenzione.
Spesso però, i regali di San Valentino sono futili e perdono il loro valore l’attimo dopo essere stati regalati. Sono regali che occupano spazio e prendono polvere ma che ci dispiace buttare.

Rendiamo questa festa, spesso commerciale e consumistica, in un momento speciale in cui fare dei regali belli facendo del bene anche all’ambiente.

Trovo poco produttivo consigliarvi dei prodotti di negozi che non potete trovare nella vostra città quindi la maggior parte delle idee di regali che troverete si possono acquistare online su siti come Amazon. Siti che io, e tante altre persone, ho utilizzato moltissimo e posso assicurarvi l’affidabilità, la velocità e la facilità di ordinare e ricevere comodamente i prodotti a casa.

Ognuno di questi prodotti ha un link diretto, senza dover cercare ulteriormente, quindi clicca su titoli o immagini per più informazioni o per acquistarli.

10+ idee di regali di San Valentino originali ed eco sostenibili per lei e per lui

1. Libro I cinque linguaggi dell’amore di Gary Chapman

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Questo è il miglior libro che si possa regalare per San Valentino. È il libro per eccellenza da leggere insieme, o separatamente, che aiuterà la vostra relazione a crescere e migliorare.

Ognuno di noi ha un modo diverso di dimostrare l’amore e di percepirlo dagli altri. Sono i complimenti, il tocco fisico, i regali il suo linguaggio d’amore? Noi dimostriamo l’amore con il nostro linguaggio ma se non corrisponde al linguaggio dell’altra persona, questa non lo percepirà, portando a tensione nella coppia, a frustrazioni e discussioni. Conoscere il linguaggio del vostro amato/a può solo migliorare il vostro rapporto di coppia e farlo crescere.

Considero i libri come uno dei regali migliori ed anche sostenibili.

In questo articolo trovi altri libri che consiglio: 11 libri di crescita personale che ti cambiano la vita

2. Kindle

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Se invece la persona a cui volete fare il regalo ama leggere e ancora non ce l’ha, consiglierei vivamente un Kindle – lettore dei libri digitali. È un must per gli amanti della lettura. È comodo e grazie alla luce blu? non rovina gli occhi. I libri, essendo in formato digitale, costano molto meno quindi aiuta anche a risparmiare, sono ambientalmente sostenibili in quanto non producono rifiuti e sono disponibili subito senza dover aspettare la consegna.

Un regalo davvero perfetto quindi sarebbe un Kindle ed il libro “I cinque linguaggi dell’amore” in formato digitale.
Questo è il link per il Kindle: https://amzn.to/2RELm3t
Questo per il libro in formato digitale: https://amzn.to/317F9jx

3. Set di oli da massaggio romantico Naissance

alt=Un massaggio romantico con oli essenziali e a lume di candela è indubbiamente il modo migliore di finire la sera di San Valentino.
Il set contiene un olio per lei, uno per lui e un massaggiatore in legno che aiuta a rilasciare la tensione. Gli oli possono anche essere utilizzati come olio corpo idratante.
I prodotti sono naturali, con oli essenziali puri, non sono testati su animali, sono vegani certificati e la confezione regalo è in cartone.

Se non hai in casa delle candele, ti consiglio queste:

È un set di 4 candele con cera vegetale e profumi delicati e naturali, ogni candela ha il profumo che corrisponde ad una stagione. I vasetti in vetro, così come la scatola, hanno un design bellissimo, che li rendono sia perfetti per un regalo sia facilmente riutilizzati.

Versione bianco floreale per lei:alt=

Versione nero elegante per lui:alt=

4. Shaker in acciaio BULKPOWDERS

alt=Per gli amanti dello sport non posso che consigliare uno shaker in acciaio inossidabile, elegante, resistente e durevole nel tempo. È un regalo che sarà sicuramente apprezzato.
Conosco la marca BULKPOWDERS e mi trovo bene, ho ordinato più volte proteine vegane ma anche noci, cocco secco, burro d’arachidi e la qualità è sempre ottima.
Spesso fanno degli sconti molto alti.

Se volete abbinarci anche le proteine, io consiglio:

Proteine vegan all in one: alt=

Ma trovate tante altre opzioni valide sul sito: www.bulkpowders.it

5. Cocco bowls

 

alt=Io sono andata fino a Bali per comprarle, ora si possono ordinare anche su Amazon.
Set di 2 ciotole + 2 cucchiai, bellissimo sia come regalo sia da utilizzare nella quotidianità per smoothie, per muesli, zuppe o altro.
Realizzato con la noce di cocco, è 100% naturale e biodegradabile ed esteticamente molto piacevole.

Potresti abbinarci anche le cannucce in bamboo, per cocktail fatti in casa:alt=

O in acciaio inox:alt=

 

6. Sveglia con luce e musica

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Letteralmente rivoluziona il modo di svegliarsi.
Simula l’alba ed il tramonto. La funzione alba inizierà ad accendersi 30 minuti prima che la sveglia suoni, aumentando gradualmente. In questo modo ti permette di svegliarti in modo naturale con la luce oppure con un suono piacevole della natura che sceglierai.
Niente più cellulare, suoni troppo forti e sgradevoli, niente più buio al risveglio.

7. Weekend fuori in Airbnbalt=

Io spesso scelgo un’esperienza invece di un regalo materiale. Un weekend in un’altra città, partecipare ad un evento, visitare un santuario con animali, un corso di cucina in 2 di mezza giornata o fare un’esperienza unica come trekking con alpaca in Valle d’Aosta (in collaborazione con la World Animal Protection). Su Airbnb puoi trovare tantissimi alloggi da persone vere e fare esperienze incredibili.

Un’idea carina è di prenotare, stampare la foto della destinazione, della casa o dell’esperienza e poi scriverci sopra gli auguri per farlo diventare un bigliettino personalizzato.

Se non sei ancora iscritto puoi ricevere uno sconto di 34€ – 25€ per un alloggio e 9€ per un’esperienza se ti iscrivi con questo link: prima iscrizione Airbnb.

8. Smartboxalt=

Per restare in tema viaggi ed esperienze, la smartbox è un regalo sempre apprezzato. Offre la possibilità di scegliere tra centinaia di soggiorni per 2 persone e questo in particolare contiene anche un percorso benessere.

Il vantaggio maggiore di questo regalo è la flessibilità, potendo scegliere liberamente luogo/data/tipologia del soggiorno/tipologia percorso benessere si adatta ai tuoi gusti ed alle tue esigenze quindi è un regalo che non sarà mai uno spreco. E non devi più andare a cercare i cofanetti nei negozi, si trovano su Amazon con la spedizione gratuita.

Per altri cofanetti smartbox vedi qui: cofanetti smartbox.

9. Prodotti da bagno naturalialt=

Set di shampoo, balsamo e doccia schiuma naturali e non testati su animali.

Chi è particolarmente attento all’ambiente, apprezzerà sicuramente un set zero waste composto da te con più prodotti naturali, che non inquinano e non producono rifiuti. Il set potrebbe essere composto da (va bene sia per lei sia per lui):

Set di saponi solidi e naturali per corpo
Shampoo solido naturale e zero waste
Olio di cocco 100% bio per viso e corpo (ottimo anche come dopobarba)
Spazzolini in bambù

10. Bentobox porta pranzo

 

alt=Per fare i picnic, per portare a lavoro o all’università il pranzo fatto in casa, ma non solo, anche frutta, noci e altri snack. Io mi sono portata il pranzo da casa a lavoro per più di un anno risparmiando circa 2.000 euro. Infatti sono perfetti per aiutare l’ambiente risparmiando.
In acciaio inossidabile, leggero, diviso in 3 scomparti, materiali durevoli e sicuri per l’ambiente.
Può essere lavato in lavastoviglie e utilizzato per scaldare solo nel forno elettrico non nel microonde.

Puoi abbinarci una borraccia termica in acciaio:alt=Se invece preferisci un porta pranzo eco sostenibile ma che si possa utilizzare anche nel microonde, consiglio questo:alt=''''

È realizzato in paglia di grano, incredibile vero? È resistente, dura anni ed alla fine, essendo biodegradabile, può essere scartato con sicurezza.

Bigliettino fai da te

Queste erano le mie idee di regali di San Valentino originali ed eco sostenibili per lei e per lui. Ma ora voglio darti qualche altro consiglio.

Da anni creo da sola i bigliettini con gli auguri: è facilissimo, è personalizzato e costa mooolto meno.

Per farlo:

Apri un foglio Word, aggiungi una vostra foto oppure più foto ma soltanto sulla parte destra (dev’essere più piccola della metà), stampa, piega il foglio a metà, scrivi dentro gli auguri.alt=

Fiori? Sì, ma veri.

Considera di regalare una pianta invece del mazzo di fiori, durerà per molto più tempo, sarà sia bella sia utile (pulirà l’ossigeno) e non produrrà tutti quei rifiuti in termini di carta e plastica per avvolgerla.

Cena? Certo, ma perché non fatta in casa.

Trovi qui un menu vegano per la cena di San Valentino, davvero semplice e veloce: Menu vegano per la cena di San Valentino, semplice e veloce.

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