Cosa devi sapere su Affiliate Marketing

Cosa devi sapere su Affiliate Marketing

Ho aperto il mio primo blog nel 2018 senza avere un’idea chiara di cosa stessi facendo e di quale fosse il mio obiettivo. La mia mission? Cos’è? Affiliate marketing? Boh.

Infatti un anno dopo l’avevo chiuso.

Nel 2019 però decisi di creare uno nuovo ma con una strategia stavolta. Avevo capito che era qualcosa che mi sarebbe piaciuto fare ma non doveva essere un semplice diario.
Doveva aiutare non solo me a svuotare la mente e a crescere ma anche gli altri. Volevo condividere i miei consigli e aiutare gli altri a creare buone abitudini e uno stile di vita sano che aiuti le persone a vivere meglio. La mia missione era diventata “Vivere la mia vita migliore e aiutare gli altri a fare altrettanto”. Stavolta si faceva sul serio! Avevo intenzione di creare qualcosa di utile e bello e volevo diffonderlo il più possibile.

Questo blog, senza esagerare, ha cambiato la mia vita e quella di tanti altri.

Trovi qui la mia guida per creare un blog.

Ma non tutto è stato rose e fiori. Avevo bisogno di risorse per supportare il progetto. Tra i vari dubbi e difficoltà infatti c’era anche: “Ma come guadagnano veramente i blogger?”. Ed è di questo che voglio parlare oggi.

Sì, guadagnare con un blog si può. Non è più un segreto che i blogger e gli influencer guadagnano.

Come? Una delle maggiori fonti di guadagno è il Marketing di Affiliazione (Affiliate Marketing). Hai presente quando trovi dei link che portano ad un prodotto? È molto probabile che sia un link affiliato – in poche parole il blogger/influencer riceve una piccola commissione dall’azienda per ogni prodotto acquistato tramite il suo link.

Il marketing di affiliazione è il mio modo preferito di guadagno tramite il blog per supportare i miei progetti. Questo perché mi permette di avere un sito web “pulito” cioè senza banner e finestre con pubblicità ovunque, facile da leggere, senza pubblicità che non posso tenere sotto controllo o che non rispecchia i miei valori e principi.

Un esempio è il mio articolo 11 libri di crescita personale che ti cambiano la vita che contiene link affiliati, dove condivido dei contenuti che io considero utili e d’ispirazione.

Molti blogger e influencer non considerano il marketing di affiliazione, pensano che sia troppo difficile e non hanno voglia di informarsi, o pensano che questo allontani i lettori/iscritti o che questi non siano interessati.
Io non ho mai ricevuto commenti o lamentele riguardo i prodotti che decido di condividere, anzi semmai mi chiedono di mostrarne di più perché vogliono sapere che cosa uso e cosa funziona per me.

Ci sono così tanti ottimi prodotti, servizi e aziende da promuovere e in ogni ambito.

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Per esempio:

– Cucina: alimenti, strumenti e prodotti vari

– Skincare e make-up

– Libri

– Abbigliamento

– Abbigliamento sportivo e attrezzatura

– Prodotti tecnologici

– Prodotti finanziari

– Prodotti digitali

– Siti web di prenotazione viaggi

– Prodotti correlati al blog, come hosting di siti web

– Arredamento e decorazioni per la casa

– Oggetti artigianali

– Elettrodomestici
etc.

Ho deciso di parlare di questo argomento perché vedo tanta confusione e tanti dubbi nei nuovi (e non) blogger. Una delle domande che più ricevo infatti è come posso monetizzare il mio blog? Ma non è qualcosa a cui posso rispondere in poche righe – è un argomento molto vasto soprattutto se si intende fare le cose al meglio.

Per questo motivo ho deciso di creare un corso completo – che è ancora in fase di preparazione – riguardo non solo l’Affiliate Marketing e tutto ciò che riguarda questo (i miei guadagni inclusi) ma anche su come portare traffico al blog, sulla creazione di un brand e così via.
Per restare aggiornato iscriviti alla newsletter “Crea il tuo spazio” – riceverai gratuitamente il corso che insegna a creare un blog e altri aggiornamenti tra cui il lancio del corso.

Tornerei indietro? No. Il blogging mi ha permesso di lavorare per me, per il mio spazio, per il mio brand e vivere la mia vita migliore.

Voglio precisare che con blog e blogging non intendo necessariamente un sito web, si può fare blogging anche tramite social media. Quindi se vuoi creare e sviluppare un profilo Instagram o Tik Tok o Facebook o Youtube, valgono le stesse regole.

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JOURNALING – cosa scrivere nel diario

JOURNALING – cosa scrivere nel diario

Mi sono ricordata di quando volevo tenere un diario, ma non sapevo cosa scrivere nel diario. Vedevo gli altri averne, ne compravo di carini ma dopo due pagine abbandonavo. Non sapevo cosa scrivere né avevo più voglia di farlo. Mi sembrava banale scrivere che cosa ho fatto e scrivere i pensieri troppo complicato.
Poi provavo a organizzarlo, dividerlo, a tenerlo carino – poi ho capito il segreto per finire un diario – non organizzarlo.

Con tutto il perfezionismo che c’è in noi e che vogliamo mostrare quotidianamente – non sarebbe bello avere un posto dove non dover essere perfetti?

Averlo appunto organizzato in un certo modo era come un blocco, e per non rovinare l’ordine o il senso – non scrivevo finché lo abbandonavo completamente e così con molteplici diari – non sono mai riuscita a usare effettivamente un diario fino a questo quando l’ho usato così com’è – pagina dopo pagina – non importa l’argomento che sia un’idea, una frase o il piano per la giornata.

Il perfezionismo spesso ci controlla e non ci lascia fare, ci blocca – secondo me non ci si dovrebbero porre delle regole riguardo il journaling: quando scrivere, quante volte – quando e come vuoi.

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Questo nell’immagine sopra l’ho usato per 2 anni – c’è tutta la mia trasformazione – l’altro giorno lo riguardavo ed è stato molto interessante leggere il percorso che ho fatto e leggere che cosa mi ha portata fin qui, e vedere come si sono connessi i puntini.

E volevo condividere che cosa ho scritto per capire cosa volevo fare nella vita, per raggiungere gli obiettivi, per avere più chiarezza mentale e organizzazione e per migliorare la mia vita.

Scriversi i desideri – per esempio i 150 desideri. Si tratta di scriverne 150 per poi cancellarne 49 per arrivare a 101 desideri. Io ne ho scritti 44 e sono già tanti – quando cominci a scriverli ti rendi conto che non è facile andare oltre i 7/8 desideri – che una persona nella media ha – bisogna proprio impegnarsi, scavare e andare oltre ai limiti, essere onesti e avere il coraggio di ammettere i propri sogni.

Spesso sono lì, ma facciamo finta che non ci siano perché convinti di non poterli raggiungere – e per non restare delusi non li diciamo mai a voce alta e nemmeno a noi stessi.

Dunque i desideri andrebbero scritti in forma positiva cominciando con “Io voglio…”. Devono riguardare solo voi stessi non gli altri, niente negazioni, devono essere brevi e precisi niente poemi. E giustamente andrebbero letti ogni tanto.

Ve nescrivo qualcuno dei miei – più della metà si sono avverati – li ho scritti a fine dicembre del 2018 – alcuni non sono più validi non mi interessano più, quindi li ho cancellati. Dunque man mano che si avverano potete tirarci su una linea. E man mano che ne avete altri li aggiungete – quindi è qualcosa che continua sempre non ha una scadenza.

Dunque…
– Io voglio trovare il mio stile
– Io voglio avere la mia casa
– Io voglio essere perfettamente in salute
– Io voglio imparare a cucinare bene
– Io voglio bere più acqua
– Io voglio viaggiare di più in Italia – speriamo l’anno prossimo
– Io voglio apprezzare quello che ho
– Io voglio crescere i miei pomodori e cetrioli – non ancora ma arriverà il giorno
– Io voglio parlare alle università – e qui non avevo nemmeno un blog, ma di cosa volevo parlare alle università? Il punto è che non avevo ancora idea ma volevo un giorno avere di cosa – e il fatto è che è successo di meglio ho fatto un TED talk.

A cosa serve e perché funziona.
Serve intanto per analizzarsi, per dedicare del tempo a pensare a noi. Funziona perché ti concentri su questi desideri – e sapere cosa si vuole è già tanto – e una volta che sai – le decisioni che prendi sono in linea con i desideri. Se ti poni come obiettivo di comprarti la casa entro fine anno – non ti compri la macchina. E quando ci arrivano le occasioni, le opportunità, le vediamo e siamo in grado di coglierle.

Che cosa piace e non piace – che cosa piace fare, cosa fa sentire bene e cosa no, in generale, riguardante qualsiasi cosa.

Io per esempio avevo scritto guardare video YT, organizzare, organizzare eventi, usare la creatività, socializzare, fotografare…

Al momento pensavo non servisse a nulla e invece mi è servito per far chiarezza per me che è ciò che mi piaceva fare.

E cosa non piace.
L’unica cosa che ho scritto è non lavorare in ufficio.

Che cosa voglio e non voglio è diverso dai 150 desideri perché non si tratta di oggetti ma più della vita in generale. Io ho cominciato con i non voglio, per esempio:
Non voglio aspettare la pensione per godermi la vita;
Non voglio essere controllata dalla paura.

E quindi cosa voglio?

Voglio essere indipendente.
Voglio decidere per la mia vita.
E voglio godermi il viaggio.

Il giorno perfetto – come sarebbe un giorno perfetto:
Non avere paura di immaginarlo altrimenti non succederà mai. Il giorno perfetto che ho immaginato io quasi 2 anni fa e che non era minimamente reale – è quasi realtà – tranne il fatto di lavorare 6 ore al giorno, lavoro moooolto di più ma sono felice di farlo.

• Obiettivi per i prossimi 2-3 anni – obiettivi grandi ma fattibili:

A me non piacciono gli obiettivi a 5 – 10 anni, quelli sono più sogni che obiettivi, va bene avere un’idea generale ma ci sono troppe variabili e a me piace avere la libertà di cambiare.
Obiettivi per me sono dei sogni ma con un piano a cui stiamo lavorando.

• Obiettivi a 1 anno – Quindi degli obiettivi più piccoli, che cosa potresti fare – per ottenere il cambiamento desiderato o per poter poi raggiungere gli obiettivi più a lungo termine.
Per esempio un mio obiettivo era aprire un locale quindi come obiettivo a breve era fare il corso obbligatorio e fare il business plan.

• Obiettivi a 2-3 mesi – di nuovo obiettivi a sé che si possono raggiungere o obiettivi piccoli che servono per raggiungere quelli grandi. Può essere fare un corso, leggere 5 libri, creare un blog – per chi è interessato trovate qui come l’ho creato io e per creare una community interessata al mondo online ho creato anche la pagina Instagram dedicata – si chiama @creailtuospazio.

• Il piano per raggiungere gli obiettivi sopra – può essere generale, non deve essere super dettagliato ma usare delle scadenze e dei numeri che si desiderano raggiungere – anche se al momento sembrano impossibili non importa potete anche esagerare.

• Fare le “to do list” – quindi i piani quotidiani – le cose da fare per la giornata.
Io preferisco farlo la sera, perché se lo facessi al mattino non scriverei niente anzi scriverei tornare a letto, mentre la sera sono piena di speranza per il giorno dopo. Comunque non faccio il piano sempre ma spesso, sia per non dimenticare certe cose, per non doverle ricordare e quindi liberare la mente, per essere determinata e focalizzata e anche per fare la spunta a fine giornata.

• Affermazioni positive – una volta capito cosa si vuole, usare le affermazioni per cancellare i limiti ed i blocchi, per motivarsi, per restare positivi. C’è un video dedicato alle affermazioni sul mio canale – lo trovi qui:

Un’affermazione che mi piace molto è “Io ho tutto ciò di cui ho bisogno per avere successo” ed è quella che mi ha aiutata molto. Quindi sono frasi che ci danno coraggio.
Altri 2 esempi:
Io creo la mia realtà;
Accetto solo positività nella mia vita – questa è una decisione.

È ultimo punto scriversi i pensieri – non della serie “Caro diario”… ma quelle realizzazioni che a volte succedono, o frasi utili che sentiamo o leggiamo, qualcosa di importante che qualcuno ci ha detto. Pensiamo di ricordarci tutto ciò ma non è così, a volte un pensiero o una frase può avere più senso letta dopo 1 o 6 mesi.

Spero di averti dato ispirazione per cosa scrivere nel diario. Non aspettare – scrivi. 

Come promuovere un blog

Come promuovere un blog

Avere un blog funzionante significa avere traffico/pubblico e per questo serve una strategia.

Il blog è uno strumento potente ed è la base per tutto ciò che trovi online. Utile per creare un proprio spazio e comunicare, per creare un proprio brand, per pubblicizzare un proprio servizio/capacità, per condividere consigli e aiutare gli altri, per guadagnare.

Siamo tutti d’accordo che perché un blog funzioni bisogna avere dei lettori quindi traffico e per questo serve una strategia e sapere come promuovere un blog.

Io parlo sempre del blog nei miei articoli e video, non parlo di sito ma proprio di blog e c’è una ragione per questo. Il sito ha lo scopo di mostrare un’azienda/prodotto mentre il blog di comunicare attraverso gli articoli che possono essere condivisi su molte piattaforme e quindi è molto più facile promuovere.

Vediamo alcune strategie per promuovere un blog:

1. Identificare il target

Cominciamo con uno dei primi step da fare e che ho fatto anch’io.

Chiediti:

Di cosa scrivo?

Per chi scrivo?

Su che piattaforme passano il tempo le persone per cui scrivo?

Quindi la prima cosa da fare è identificare il tuo potenziale target (lettori) – chi sono, quanti anni hanno… Questo ti farà capire meglio dove cercare possibili lettori e dove concentrarti – su quale rete social – quindi dove si può crescere.

2. Identificare i social più adatti.

La più grande parte del pubblico online è presente sui social media – quindi la seconda cosa da fare per promuovere un blog è imparare come funzionano i social – quindi trovare i social più adatti per te ed il tuo blog.

I principali ora sono (non in ordine): Facebook, Pinterest, Instagram, YouTube, LinkedIn, TikTok, Twitter. Non devi usarli tutti anzi – non usarli tutti – scegli 2 massimo 3 e concentrati su quelli.

Comincia con quello che hai già e che conosci.
Se hai per esempio Facebook – i tuoi primi lettori potrebbero essere proprio loro. Non sottovalutare questa possibilità, potresti chiedergli anche di condividere i tuoi articoli. Non saranno i tuoi amici di Facebook che ti faranno crescere, ma è un buon inizio.
Su Facebook funzionano bene i gruppi – per esempio se parli di cucina ci sono gruppi di cucina dove puoi condividere i tuoi articoli, se parli di crescita personale o make-up o di sport o libri – è probabile che ci siano gruppi su quell’argomento, se parli di minimalismo ci sono gruppi anche per quello. Un consiglio: crea articoli brevi e chiari che vanno dritti al punto e aggiungi una bella immagine di copertina (in grado di attirare l’attenzione) – se è un buon articolo sicuramente verrà condiviso da altre persone.

Per chi non sa, il mio blog è su minimalismo, crescita personale e uno stile di vita sano e le maggiori fonti di traffico sul mio blog sono:
– Youtube
– Pinterest
– Instagram/Facebook

E qui voglio fare differenza tra una piattaforma social dove puoi crescere in modo organico (senza pagare) – per esempio Pinterest, e una dove devi pagare se ti vuoi far conoscere – per esempio Facebook. Potrebbe essere diverso per il tuo blog.

Probabilmente mi hai conosciuta tramite YouTube – la mia piattaforma preferita, ma ti voglio dire che prima di YouTube la fonte principale del mio traffico sul blog è stato Pinterest.
Sì, Pinterest generava l’80% del mio traffico sul blog, adesso circa il 50%. Ti consiglio infatti di dare un’occhiata al mio profilo e prendere spunto.

Visto il potere di Pinterest (che molti non conoscono), a breve creerò un articolo dedicato interamente a questo. Intanto ti lascio con le mie bacheche preferite qui.

Non dimenticare di testare anche nuove piattaforme, quelle nuove di solito danno più visibilità.

3. Usare una piattaforma che usano anche altri blogger

Se non hai ancora creato il tuo blog, ti consiglio di crearlo con la piattaforma che usano la maggior parte dei blogger che ho utilizzato anch’io. E’ un fattore molto importante, per interagire e commentare, per facilitare l’accesso, per la velocità del tuo sito/blog.

Per più dettagli su come ho creato il mio blog e che piattaforme ho usato vai all’articolo: Come ho creato il mio blog. 

4. Usare il blog per creare contenuti su altri canali

Usare il blog come base per creare contenuti su altri canali social – come faccio io su YouTube, Instagram e Facebook.

Usa il tuo articolo per creare un video da postare su uno o più social media, usa un paragrafo per un post, usa una frase per creare un’immagine.

5. Creare engagement

Quando crei contenuti, pensa a come renderli più interattivi. Fai domande sia durante sia alla fine degli articoli, fai in modo che vogliano rispondere. Rispondi a tutti i commenti che ricevi, facendo altre domande dove possibile.
Crea dei contenuti condividili sui social che altre persone possano usare e poi condividere per esempio:
Template: io ho creato uno con frasi di gratitudine
– Check-list utili come ho fatto io per la morning routine o per il minimalismo, un altro esempio è la lista della spesa, o qualsiasi altro tipo di lista in base a ciò che fai.
Non dimenticare di chiedere di condividere e taggarti.

6. Creare community

Per creare una community è importante comunicare in modo chiaro il proprio posizionamento: chi sei e in cosa credi. Le persone che si sentiranno simili a te diventeranno la tua community.
Potrebbe essere utile creare una newsletter come ho fatto anch’io – vedi qui – che mando ogni settimana a chi è iscritto con pensieri, aggiornamenti, informazioni extra etc.

7. PDF gratuito

Sia per fare engagement sia per creare community uno strumento utile è creare un pdf gratuito con informazioni che i tuoi lettori possano trovare utili. Di cosa parla il tuo blog? In cosa sei bravo? O in cosa vorresti diventare bravo – se sei specializzato in qualcosa scrivi di quello, altrimenti potresti essere un insieme di ricette, una guida su come risparmiare, come viaggiare low cost, consigli di una mamma su come allattare – gli argomenti sono infiniti.

Un ultimo consiglio, indifferente di quello che stai facendo/creando – divertiti – ti aiuterà a lungo termine.

Buon lavoro.

 

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Perché non dovresti creare un blog gratuito

Perché non dovresti creare un blog gratuito

Questo articolo risponderà alla domanda più frequente che ricevo: posso aprire un blog gratuito, capire se mi piace e se fa per me e poi fare il passaggio ad uno a pagamento?

Di seguito racconterò la mia esperienza e ti spiegherò perché non è una buona idea creare un blog gratuito.

Se vuoi cominciare subito con la creazione di un blog professionale, vai al mio articolo a riguardo.

Creare un blog/sito, che sia per hobby/passione o lavoro, è questione di tempo e impegno, non è come creare un profilo sui social. Serve un’idea, una strategia, un piano e continua manutenzione. Per tanti è il lavoro ideale. Questa è la piattaforma che uso io per il mio blog.

Trovi sotto i top 5 motivi per non creare un blog gratuito. Ma per me un fattore importantissimo è proprio il fatto che è gratuito e tutto ciò che è gratuito ai nostri occhi perde valore.
Non apprezziamo ciò che è gratuito quanto ciò per cui abbiamo dovuto fare dei sacrifici. Quando ricevi tutto subito e gratis non sei motivato ad andare avanti, a fare dei piccoli passi per raggiungere il tuo grande obiettivo. Quando paghiamo ci pensiamo due volte prima di mollare – conosco persone che hanno iniziato e alla prima difficoltà hanno mollato. La verità è che il mondo online è aperto letteralmente a chiunque voglia impegnarsi basta voler cercare le risposte e le soluzioni – l’internet è una potenza soprattutto nel 2020. Trovi i miei 20 motivi per aprire un blog nel 2020 qui.

E così vedono anche gli altri il tuo blog gratuito – un hobby – io personalmente quando cerco un’informazione non apro i blog con domini come www.prodottibio.wordpress.it. Questo per me è un segno che questa persona/azienda non prende sul serio il proprio lavoro. Se non credi tu nel tuo progetto, perché dovrei crederci io?

Perché ho deciso di non creare un blog gratuito

Io non ho mai avuto il dubbio se creare un blog gratuito o no perché sapevo di voler creare qualcosa di completamente mio (il blog gratuito non è veramente tuo), che mi permettesse di fare esattamente ciò che desidero io e che mi permettesse un giorno di guadagnare. Non volevo investire tempo, conoscenze e impegno in un blog che non avrebbe funzionato.
Ma questo non toglie il fatto che spesso non avevo idea di cosa stessi facendo. Quante volte avrei voluto rinunciare alla creazione di SpazioGrigio e quante domande avevo: ma come si fa questo, quello, cos’è SEO, con cosa si mangiano i cookies, come creare un blog che mi permettesse di guadagnare. Ma ogni volta mi ricordavo di aver pagato, che questo è un investimento e ricominciavo da capo. Adesso gestisco completamente da sola il mio sito, ne ho il controllo e ne sono fiera. Da “non ho idea di come si fa” a “voilà” ci vuole poco, con tutte le guide online non ci sono scuse per non creare il tuo spazio. Ho creato anche io una guida completa – come ho creato il mio spazio, lo trovi alla fine dell’articolo.

Top 5 motivi per non creare un blog gratuito:

1. Per risparmiare soldi

Sì, un blog a pagamento ti fa risparmiare a lungo termine. Immagina il tuo blog dopo un anno – come lo vuoi vedere, come un diario online? Fare il passaggio, dopo un anno, ad una piattaforma a pagamento ti farà perdere tempo ed i visitatori che già hai e dovrai ricominciare da capo. Così invece ti ritroverai fra un anno con un blog ben strutturato e avviato pronto da portare ad un livello successivo.

2. Non è professionale

Come dicevo, io non consulterei un sito che è gestito come un hobby. Avrai pubblicità (non tua) sul tuo blog/sito. È molto importante avere un blog con il dominio pulito quando vorrai fare collaborazioni con un’azienda. Il blog è come un CV, è la tua immagine online.

3. Per risparmiare tempo

Risparmierai tempo appunto a non dover creare un altro a pagamento dopo qualche mese e dover imparare a crearlo e gestirlo. Prima di cominciare con la creazione ti invito a leggere anche i miei top 10 consigli per nuovi blogger.

4. Per il traffico e le ricerche su Google

Se vuoi che il tuo blog appaia (con il tempo) nella ricerca Google, dovresti avere un blog funzionante/veloce/sempre aggiornato.

5. Per il tuo nome/brand

Avere un blog con il dominio pulito è bellissimo oltre ad essere più professionale. Puoi usare anche semplicemente il tuo nome. Sulla questione nome/brand scriverò un articolo, intanto trovi qui la piattaforma che uso io per il mio dominio/nome.

Questo articolo è per tutti quelli che sono veramente interessati al mondo online, che vogliono trasformare le passioni in qualcosa di più, che vogliono farsi sentire. Se non sei sicuro se il mondo online sia per te, ti consiglio di non perdere altro tempo e cominciare – se poi deciderai che non fa per te, non importa, accettalo e non sentirti in colpa, avrai imparato qualcosa di nuovo ma soprattutto ti sarai tolto il dubbio.

Creare uno spazio online è semplice – ma serve tempo, impegno e volontà, è un’avventura e devi amare il processo. Io sono riuscita a creare il mio spazio (senza conoscenze di informatica, grafica, scrittura o design…) e cercherò di condividere quello che ho imparato per farti capire che non è un mondo irraggiungibile o solo per gli esperti nel settore.

Ho creato inoltre un corso di base ma completo con tutto quello che devi sapere e dei consigli utili per creare il tuo spazio. È composto da cinque lezioni che ti arrivano alla casella postale – vedi sotto.

Buon lavoro!

 

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Privacy e Cookie Policy

Privacy e Cookie Policy

Hai presente quei famosi biscotti chiamati cookies che trovi su ogni sito/blog? Ecco, sono obbligatori, ma non spaventarti non c’è nulla di difficile da fare.

Si tratta di conformare il blog alla legge. Clicca qui per sapere di più su quello che uso io: Iubenda.

Se non hai ancora aperto il tuo blog/sito – ho preparato una guida che ha aiutato molti a creare il loro spazio in pochi click.

Per far capire meglio come funziona la privacy e cookie policy e quali sono i vantaggi cercherò di definirli il più semplicemente possibile.

Cookies

Che cosa sono?

– sono informazioni immesse sul tuo browser quando visiti un sito web o utilizzi un social network con il tuo pc, smartphone o tablet.

Ogni cookie contiene diversi dati come il nome del server da cui proviene, un identificatore numerico, etc.

A che cosa servono?

– per la raccolta di informazioni sulle modalità di navigazione delle persone nei siti internet.

Esempi:

• I cookie ci permettono di effettuare il login su un sito web (registrando username e password, senza che ci vengano chiesti ad ogni accesso);
• personalizzano la pagina sulla base delle preferenze dell’utente;
• seguono i percorsi dell’utente: funzione importante per le compagnie pubblicitarie, che riescono così ad inserire pubblicità solo a chi potrebbe essere interessato.

Vantaggi: Per chi vende online – permettono azioni di marketing diretto molto efficaci. Per i consumatori permettono di ricevere pubblicità personalizzata basata sui propri interessi.

Privacy policy

Che cosa è la privacy policy?

È un documento che descrive nella maniera più dettagliata e chiara possibile le modalità di gestione e trattamento dei dati personali degli utenti e dei visitatori del sito internet da parte dell’azienda.

GDPR:

Che cos’è?

GDPR ovvero il Regolamento Europeo 2016/679 e testo che prova ad armonizzare tutte le leggi europee sul trattamento dei dati personali e, quindi, sul controllo delle nostre informazioni.

Qual è l’obiettivo:

L’obiettivo del GDPR è dunque quello di rafforzare la protezione dei dati per tutte le persone le cui informazioni personali rientrano nel suo campo di applicazione, dando loro il pieno controllo dei propri dati.

Ti invito a leggere più informazioni e dettagli su ogni aspetto su: Iubenda.

Come adeguarsi a tutto questo?

Io ho scelto Iubenda – è il modo più semplice e professionale per generare una privacy e cookie policy. È disponibile in italiano e dietro c’è un team legale.

Qual è il piano ed i servizi che devo utilizzare?

Non c’è una risposta esatta per tutti, visto che tutti usiamo diverse informazioni/servizi sui nostri siti.

Io, per esempio, uso il piano Pro di Iubenda.

La cosa più importante è che se non sai esattamente che servizi utilizzi per il tuo sito web, nella pagina con l’elenco dei servizi trovi il Site Scanner (vedi sotto), uno strumento che analizza il sito e rileva automaticamente le clausole da aggiungere alla tua policy – ed è ciò che ho fatto anche io.

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Se ancora non sei sicuro di cosa siano, tranquillo non è qualcosa in cui i blogger debbano diventare esperti. Io mi sono affidata a Iubenda per adeguarmi alla legge ed è quello che consiglio. Da questo link – riceverai 10% sconto. Quando ho riscontrato un problema, me l’hanno risolto in modo veloce quindi non posso che consigliarlo.