Burger di fagioli e peperoni

Burger di fagioli e peperoni

I burger di fagioli e peperoni sono davvero buoni e ottimi accompagnati da patate al forno e un’insalata. È una ricetta vegana quindi senza prodotti di origine animale e facile da preparare quindi adatta anche a principianti.

Tempo: 30 minuti
Porzioni: 6 burger medi

Ingredienti:

1 scatola di fagioli borlotti
1 peperone
1/2 cipolla
1 spicchio d’aglio (opzionale)
1 cucchiaio di salsa di soia
1 cucchiaio di olio evo
3-4 cucchiai di pangrattato
Prezzemolo
Sale e pepe

Procedimento:

Il primo passo da fare è tagliare a fette il peperone e metterlo in forno per 15 minuti a 180°.

Nel frattempo mettete mezza cipolla, l’aglio ed il prezzemolo in un mixer, tritate per qualche secondo, aggiungete anche i fagioli e tritate ancora ma non troppo – il composto non deve essere liscio. Versate il composto in un ciotola capiente, aggiungete l’olio, la salsa di soia, il sale ed il pepe e mescolate.

Togliete i peperoni dal forno e tritate anche questi per qualche secondo nel mixer di prima e aggiungeteli ai fagioli. Per ultimo aggiungete il pangrattato, cominciate con 2-3 cucchiai e mescolate, aggiungetene ancora se necessario.

Formate delle palline con le mani e schiacciatele leggermente. I burger si possono cuocere in padella con un goccio di olio evo – 5 minuti per parte a fuoco medio (la mia modalità preferita) oppure al forno per 20 minuti a 200° girandoli a metà cottura. Oppure si possono congelare.

I burger di fagioli e peperoni sono pronti, da accompagnare con delle patate al forno e della maionese fatta in casa.

Un giorno nella vita di un minimalista | minimalismo

Un giorno nella vita di un minimalista | minimalismo

Dicono che il minimalismo è quando hai tolto tutto e non c’è più nulla da togliere, è vuoto, è efficienza.

Il minimalismo è quando dormi sul materasso vuoto per non dover rifare il letto e avere un letto è considerato lusso, è quando compri solo l’essenziale, è quando usi il bicarbonato per lavare i denti, il corpo, per fare il bucato e per pulire il pavimento, o quando usi una solo lampadina per ridurre gli sprechi, è quando prepari il caffellatte nel bollitore per non sporcare la moka ed il pentolino, o forse perché la moka ed il pentolino non ce li hai. 

Se questa introduzione ti ha spaventato, resta qui perché era ironica e il minimalismo è tutt’altro. 

Questo articolo è un giorno nella vita di un minimalista quindi vediamo come passa veramente la mia giornata e come si differenzia da quella degli altri. 

Un giorno nella mia vita 

  • Mi alzo tra le 6,30 e le 7 per scelta, lavoro da casa quindi potrei svegliarmi più tardi ma quando mi alzo tardi il mio mood cambia completamente, passa da vincitore energetico ho la vita nelle mie mani a non ho voglia di fare nulla e la mia vita fa schifo.
  • La prima cosa che faccio e che mi sveglia completamente è lavarmi il viso con acqua fredda. Poi bevo dell’acqua e faccio la mia routine mattutina che è composta da attività mentali come meditazione/silenzio/lettura di affermazioni positive seguite da attività fisiche come stretching/yoga/salto con la corda (l’appartamento sotto è vuoto) o corsa nel periodo più caldo.alt=
  • Dopodiché faccio la doccia e mi preparo per la giornata. A questo punto sono circa le 8 e sono pronta a cominciare a lavorare.
  • A volte se ho fame, faccio colazione prima di iniziare il lavoro e altre invece lavoro un paio d’ore e poi faccio una pausa per mangiare. Preferisco ascoltare il mio corpo e non forzarlo a mangiare quando non ha fame e in più trovo che la mia mente sia molto più sveglia e lucida a stomaco vuoto.
  • Verso mezzogiorno e mezzo comincio a preparare il pranzo, ho la grande fortuna di potermi cucinare il pranzo a casa e di solito preparo qualcosa di veloce come una pasta con quello che c’è in casa. I piatti veloci sono i miei preferiti.
  • Il pomeriggio lo passo principalmente al computer, al momento lavoro ad un articolo per spaziogrigio.com che è la recensione del libro di Marie Kondo “Il magico potere del riordino” che consiglio tantissimo perché è il libro che mi ha ispirata ad eliminare il superfluo e non sentirlo come una rinuncia come un sacrificio ma come un passo alla libertà, alla leggerezza e alla migliore versione di me.alt=
  • Prima della cena, se c’è bisogno faccio un salto al supermercato, vi dico sinceramente, i supermercati mi mettono ansia, infatti ci vado un paio di volte al mese principalmente per prodotti confezionati come legumi, pane da tostare, detersivo e carta igienica, per tutto il resto vado al mercato che ho a pochi passi da casa.
  • Per cena spesso preparo zuppe minestre in quantità maggiori in modo da mangiare anche il giorno dopo, sono semplici, con cereali legumi e qualche verdura, potrei preparare anche un hummus veloce di ceci o fagioli cannellini da mettere su pane.
  • Dopo cena solitamente sistemo un po’ la casa e mi preparo per andare a letto. Cerco di essere a letto per le 9 massimo 9,30 in modo da aver un’oretta per leggere perché so che se non lo faccio prima di dormire non lo farò mai. Al momento sto leggendo “La legge dell’attrazione” che è disponibile in Kindle Unlimited – è un abbonamento di Amazon per leggere tantissimi libri senza limiti.

La mia giornata potrebbe sembrare normale e uguale a chi non è minimalista, però, se analizzo la mia vita e quindi le mie giornate prima di adottare il minimalismo, noto una grande differenza e non si tratta tanto di quello che faccio quanto di quello che non faccio più. 

Non passo più la mattina, o addirittura la sera, 10-15 minuti a fissare l’armadio per decidere che cosa mettermi, mi ricordo ancora di quando fissavo letteralmente il mio armadio a sei ante le aprivo tutte e facevo schemi mentali di come abbinare i vestiti per poi esclamare insoddisfatta che non avevo niente da mettermi, so che è successo anche a te;

Passo meno tempo a organizzare e pulire la casa – quando i mobili e gli oggetti sono pochi e semplici è molto più facile mantenere la pulizia e l’organizzazione;
Non passo così tanto tempo in bagno in quanto la mia skincare – cura della pelle – consiste nell’applicare un’olio naturale che va bene per tutto il viso e anche il corpo e mantengo il trucco al minimo, infatti 9 giorni su 10 sono make-up free;

Passo anche meno tempo al supermercato, prima potevo tranquillamente spenderci un’ora a passeggiare tra le corsie, a guardare le offerte, a comprare cose di cui non avevo bisogno, ora invece sono più focalizzata su quello che mi serve e ho creato come una routine vado in un supermercato più piccolo e quasi sempre nello stesso e prendo più o meno sempre le stesse cose ed evito completamente le corsie che non mi servono;

E come ultimo punto direi che tengo molto più minimal le uscite fuori sia per cena sia dopo cena – mi sono resa conto che lo facevo o come premio tipo “ho lavorato e ora me lo merito” ho notato che da quando non faccio più un lavoro che non mi piace non ho più bisogno di premiarmi, sono felice di svolgere questo lavoro, o per uscire dalla routine ma anche qui mi sono creata una routine che mi fa stare bene ed in pace quindi non ho di nuovo bisogno di scapparci o ancora perché mi sentivo in dovere di uscire con certe persone ma ho imparato a dire di no per poter di si a me stessa. 

Questa era la mia giornata – un giorno nella vita di un minimalista e la mia personalissima opinione sul minimalismo. Fammi sapere sotto nei commenti se per te questo è troppo minimal o se non lo è per niente e se l’articolo ti è piaciuto condividilo su Facebook.

Qui trovi le migliori ragioni per diventare minimalista: https://spaziogrigio.com/10-ragioni-per-diventare-minimalista-e-felice/

E ora ti lascio con il video dell’articolo:

9 ragioni per diventare minimalista e felice

9 ragioni per diventare minimalista e felice

Una rivoluzione sta accadendo, una rivoluzione nello stile di vita. Le persone scelgono di diventare minimaliste per migliorare la propria vita. Qui troverai le migliori ragioni per diventare minimalista e di conseguenza felice.

Il mio percorso verso una vita minimal è iniziato con il famoso libro di Marie Kondo “Il magico potere del riordino. Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita”

Tutto ciò che ha valore nella vita, tutto ciò che ci rende felici, è gratis. L’amore, la famiglia, la nostra mente, il nostro corpo, le speranze, i sogni, l’intelligenza, sono gratis e non hanno prezzo. Tutto ciò che ha un prezzo invece, non ha valore, perché può essere sostituito in ogni momento.

Le cose materiali sono la più grande distrazione nella nostra vita. E il modo migliore per tornare a noi stessi è di disfarci di tutto il superficiale che ci circonda. Possedere meno, intenzionalmente, è il miglior modo di vivere. Ci porta felicità, leggerezza, chiarezza e soprattutto libertà.

 

Considera queste ragioni per diventare minimalista:

 

  • Più tempo da dedicare a ciò che è importante.

La nostra vita è importante, perché la sprechiamo a inseguire cose che non lo sono? Le cose materiali si consumano, si rovinano e spariscono. Ma la gioia, l’amore, la consapevolezza, la compassione, la crescita personale restano per sempre. La nostra vita è meglio vissuta se perseguiamo queste e avere meno cose ci dà il tempo necessario per farlo.

  • Meno stress.

Perché hai meno cose di cui preoccuparti. I pensieri sono più liberi e più in ordine. E migliora in generale la chiarezza mentale.

  • Meno risorse sprecate.

La nostra realtà è fatta di tante risorse limitate: tempo, energia, attenzione, soldi, spazio. Anche le risorse naturali, le relazioni, la capacità mentale e fisica sono limitate. Avere meno cose significa pulire meno, lavare meno, riparare meno, organizzare meno, buttare meno – significa liberare il nostro tempo e la nostra attenzione, L’approccio minimalista risparmia tutte queste e rimette i soldi nel nostro portafogli, il tempo nel nostro calendario e l’attenzione a raggiungere i nostri obiettivi.

  • Più intenzionalità in tutti gli aspetti della vita.

Innumerevoli voci e messaggi cercano di influenzare la nostra vita e le nostre scelte. Ci dicono in cosa credere, cosa comprare, come comportarci, cosa guardare, come passare il tempo libero, cosa mangiare. L’intenzionalità invece rimette la nostra vita sotto il nostro controllo. Avere meno ci porta automaticamente a vivere più intenzionalmente perché ci obbliga ad identificare i nostri valori – il decluttering (il togliere ciò che ingombra, eliminare la confusione) porta sempre all’introspezione. Come risultato, conosciamo meglio noi stessi, sappiamo cosa ci porta gioia e possiamo meglio distinguere quelle che sono influenze artificiali.

  • Più spazio per vivere una vita piena.

La nostra vita richiede spazio, fisico e temporale. Il mondo intorno a noi si muove velocemente e trovare spazio e tempo per riflettere è sempre più difficile. Possedere meno libera lo spazio che può essere utilizzato per esaminare la vita e assicurarci che la stiamo vivendo al massimo. Più flessibilità per cambiare vita. Negli ultimi due anni ho cambiato la mia vita tre volte. Mi sono trasferita da Padova a Bruxelles e da Bruxelles a Torino, a Torino ho cambiato 2 case e sto per cambiarla un’altra volta, ho cambiato lavoro e obiettivi a lungo termine. Ho cambiato abitudini, passioni ed il modo di spendere i soldi. Tutto questo per trovare la mia felicità e sono riuscita a farlo perché mi sono liberata dal superfluo. Il minimalismo ha fatto si che questo sia possibile. Uno dei maggiori benefici del minimalismo infatti, è la libertà – libertà di cambiare e migliorare.

  • Sei la migliore versione di te.

Perché, essendo minimalista, solo quella è disponibile. Ti vesti con i tuoi vestiti migliori (perché hai solo quelli), sei circondata solo di cose belle che ti piacciono veramente, passi il tempo solo con le persone che portano valore e gioia nella tua vita.

  • La felicità diventa uno stato di fatto.

Quando spendi tempo lontano dallo shopping e dagli eccessi di cose materiali, ti rendi presto conto che non avevi bisogno di tutte quelle cose per essere felice. Vedrai la felicità come una condizione interna invece di qualcosa che devi comprare o perseguire.

  • Sai di cosa non hai bisogno.

Vivendo con meno, capisci l’inutilità delle cose che si hanno “per sicurezza” e si elimina la preoccupazione di essere pronto per qualsiasi eventualità. Impari di cosa hai veramente bisogno e di quali no. Cominci a vedere l’abbondanza intorno a te e ad apprezzare quello che hai. Cominci ad apprezzare di più il tempo che lavori per ottenere quello che hai e diventa più facile dire no alla maggior parte degli acquisti.

La mia storia

Prima del minimalismo non sapevo chi ero. Avevo troppe cose, troppi vestiti, troppi libri, troppi “amici”, troppe passioni. “Cosa voglio fare nella vita?” una domanda che si ripresentava ad intervalli regolari. Non ho mai saputo rispondere fino a qualche mese fa. Ora vedo tutto in modo chiaro. Non ho più influenze esterne a dirmi cosa fare e come è giusto pensare. Perché alla fine, quando mi sono liberata dai pesi che mi portavo dietro, sono rimasta solo con l’essenziale. Mi conosco, conosco i miei valori, che cosa mi piace, chi sono.

Altri due strumenti, oltre al minimalismo, che mi hanno aiutata a ritrovarmi e migliorare la qualità della mia vita sono:

  • Creare e seguire una routine mattutina.

“La mia routine mattutina”

“Perché avere una routine mattutina”

  • E l’utilizzo delle affermazioni positive.
“Affermazioni positive per creare la vita che desideri”.

 

Riassumendo, le migliori ragioni per diventare minimalista sono:

  • Perché si risparmia;
  • Si ha più tempo e spazio disponibili per le cose importanti;
  • La mente diventa ordinata;
  • Si cresce personalmente.

Possiedi meno cose. Fallo per te stesso, per la tua famiglia, per il mondo. Riceviamo solo una vita da vivere con un numero di giorni limitato e una quantità limitata di risorse con le quali raggiungere il nostro scopo. Vivere una vita ben vissuta.

Vivere una vita ben vissuta.

Questi sono tre libri che consiglio per approfondire l’argomento:

“Il magico potere del riordino. Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita” di Marie Kondo

“Fai spazio nella tua vita. Come trovare la felicità con l’arte dell’essenziale” di Fumio Sasaki

(in inglese)Minimalism: Live a Meaningful Life” di Joshua Millburn e Ryan Nicodemus.