Morning Routine: Domanda e Risposta

Morning Routine: Domanda e Risposta

Ho seguito una morning routine per abbastanza tempo da poter dire che ha avuto un grande impatto nella mia vita. Mi ha insegnato la disciplina, che se voglio posso, mi ha aiutata ad essere più organizzata e produttiva, a potermi dedicare tempo per me, a fare dell’attività fisica e anche semplicemente ad iniziare la giornata in uno stato calmo senza fretta con la consapevolezza che ho fatto per me quello che ho potuto fare.

Ogni volta che ne parlo (su Instagram @SpazioGrigio e su YouTube Spazio Grigio) ricevo domande e spesso sono simili quindi ora risponderò alle domande più frequenti, perché voglio eliminare i dubbi, voglio condividere la mia esperienza e voglio aiutarvi a uscire da questo stato di assenza di motivazione.

1. Come svegliarsi presto quando sei in un periodo nel quale il tuo umore è a pezzi? Come spingerti a farlo anche quando nulla sembra avere un senso?

Ma questo è un perfetto circolo vizioso.
Sei giù, non ti senti motivato, resti di più a letto perché sembrerebbe l’unica cosa che fa sentire bene perché fa riposare, si passa anche più tempo alla TV e al telefono, conseguenza ancora più depressione e sembra che tutto vada male.

Succede anche a me, e ogni volta che succede, anche se ci sono dentro lo vedo e so di cosa si tratta, perché riconosco il pattern – è sempre lo stesso – meno fai e meno hai voglia di fare, peggio mangi e peggio ancora vuoi mangiare.

Per uscirne bisogna fare il primo passo – anche se non hai voglia e sembra che le cose non andranno mai meglio – e sembra che nulla possa aiutare – fai il primo passo.

In che direzione?

Bisogna capire che l’ordine non è essere di buon umore e soddisfatti della vita – poi creare una routine mattutina e svegliarsi presto – è il contrario – creare una routine per dare senso alla vita e per essere positivi e così via.

Io so quello che funziona per me: un paio di giorni di disciplina. È particolarmente difficile essere disciplinati in questo tipo di periodi e quello che faccio è vederlo come un devo. Non stare ad aspettare la motivazione non arriverà – la motivazione la si crea facendo.

Quindi ciò che faccio è rispettare la sveglia (nessuna scusa), fare stretching al mattino e mangiare frutta. Poi, niente telefono almeno le prime 2 ore del mattino. Leggere qualche pagina di un libro motivazionale. Cambiare prospettiva, vedere le cose dall’esterno, cercare di essere onesta per capire da dove arrivano questi sentimenti. Concentrarmi su di me e sui miei valori.

La cosa che puoi fare già oggi è prenderti 10 minuti per fare stretching.
Bere un bicchiere di acqua in più.
Scegliere una mela per merenda.
Domani svegliati un’ora prima.
Non guardare il telefono né la TV le prime ore del mattino.
Prendi il diario (o un quaderno) e scrivi ciò che vuoi (letteralmente fai un elenco di ciò che vorresti).
Leggi un libro motivazionale (crescita personale) – trovi qui la mia lista con i libri che consiglio.

Ripeti.

E ricordati che è solo un periodo e finirà – ma quando finirà dipende da te.

2. Non ti senti racchiusa in una vita monotona avendo una routine?

No, mi sento libera perché sono flessibile, cambio quando sento di voler cambiare.
La parola routine ha preso un significato negativo – ma non è quel tipo di routine dalla quale voler scappare come succede con la routine quotidiana nella quale ci si sente intrappolati.

La morning routine serve per farti vivere meglio non peggio, altrimenti non la fai.

3. Per svegliarti così presto, vai a letto altrettanto presto?

Vado a letto, tranne eccezioni, alle 22:30 – 23:00.

4. Che benefici hai trovato ad avere una morning routine?

Tanti, troppi, qualsiasi cosa dica non mi sembra abbastanza.
Mi ha permesso di dedicare tempo a me stessa e a stare con me stessa, e così sono riuscita finalmente a focalizzarmi e farmi le domande giuste, di leggere, di fare dell’attività fisica, di sviluppare la disciplina e farmi capire che io posso, di cambiare vita.

Penso che i benefici siano diversi per ognuno e che dipendono da quali sono gli obiettivi.

5. Come convincermi che effettivamente funziona e mi migliorerà la vita.

Una volta che deciderai che funzionerà – funzionerà!

6. Qual è la tua più grande fonte di motivazione?

Io stessa, la mia vita e la vita che posso avere svegliandomi presto.

7. Come iniziare? Consigli?

Decidendo gli obiettivi – cosa vorresti raggiungere? Può riguardare la salute mentale/fisica, l’aspetto fisico, lo studio (imparare qualcosa di nuovo), la famiglia oppure cambiare vita come lo è stato per me.

Poi decidendo le attività che ti porteranno a raggiungere questi obiettivi. Poi cominci svegliandoti prima e svolgendo queste attività – modificandole e adattandole se serve.

8. Cosa consigli per liberarsi dai pensieri negativi che non sia tenersi occupati.

Tenersi occupati non è una soluzione – è fare finta.
Farli diventare positivi, nel senso:
La mia casa è brutta – Sono grata per avere un posto che posso chiamare casa e che posso far diventare accogliente.
Non mi piace il mio corpo – Ho un corpo forte e sano.

Si tratta di gratitudine – cominciare a vedere la parte bella di ciò che abbiamo e che ci succede.
E riguarda la routine mattutina perché è qualcosa che si può fare come attività – o scriversi per cosa si è grati o leggere affermazioni positive – a riguardo c’è un video sul mio canale che consiglio a tutti.

9. Secondo te ci sono delle pratiche necessarie in ogni morning routine?

Sì, almeno un tipo di attività fisica come la corsa, stretching, yoga, salti, e almeno un’attività mentale come leggere, journaling (diario), meditazione – in base alle proprie necessità ed obiettivi.

10. Consigli su come addormentarsi più velocemente?

Non usare il telefono prima della nanna – meglio leggere; scrivere giù i pensieri, cose da fare per il giorno dopo in modo da liberare la mente; fare 10 min di stretching, essere stanchi – se al mattino ti svegli tardi la sera automaticamente non riuscirai ad addormentarti ad un’ora giusta – per me l’andare presto a letto comincia con lo svegliarsi presto.

Oppure crearsi proprio una mini night routine – come ho fatto io:

11. Consiglio da lasciare alle persone che hanno l’enorme problema di non aver appetito il mattino appena svegli, perdendosi poi il pasto più importante della giornata.

Io per almeno 10 anni non ho fatto colazione perché non avevo fame al mattino, per poi arrivare alla soluzione – diciamo all’abitudine – di mangiare solo frutta al mattino ma non appena sveglia, dopo la routine e solo poi a metà mattinata faccio colazione – anche quando lavoravo in ufficio mi portavo la colazione e facevo una pausa per mangiare.

Considero che non bisogna forzarsi a mangiare – se non si ha fame è perché il corpo non ha bisogno di mangiare è qualcosa di normale e naturale – la colazione è importante tanto quanto gli altri pasti e non fare la colazione subito è una forma di digiuno intermittente che può portare benefici per l’organismo.

12. Come fare se si va a scuola?

Non importa se uno studio, lavora, sta a casa: la morning routine si fa alzandosi un’ora (o quanto serve) prima del solito.

13. Vorrei fare una morning routine prima di andare al lavoro ma non riesco ad alzarmi prima.

Per me è tutta una questione di obiettivi e priorità.
So che è per il mio bene, che se avrò abbastanza forza per alzarmi poi starò meglio, riuscirò a cominciare la giornata con calma senza fretta, senza dover subito correre da qualche parte, prendermi cura di qualcosa o qualcuno.
Ci sono solo io.

14. Appena ti svegli non ti capita di metterti subito nel letto e lasciar stare tutto?

Non posso, il gatto mi prende il posto.
Sì, è successo, pazienza, significa che avevo bisogno di più riposo, il giorno dopo torno alla routine.

15. Trovi più difficile avere una routine d’inverno quando è tutto buio?

Sì, è più difficile, ma io ho trovato la mia soluzione – si tratta di una sveglia che oltre a permettere di non dover avere vicino il telefono, comincia ad illuminare piano piano 20 minuti prima della sveglia così quando suona non è più buio, trovi qui quella che uso io.

E tengo anche le tapparelle aperte.

16 Fai la morning routine assieme al tuo ragazzo?

Sì e no, ci alziamo insieme e ha anche lui una routine ma ognuno la fa per conto suo e solitamente io resto in camera da letto e lui in salotto.

17 Come fai a mantenere la costanza nel tempo?

Mi chiedete anche per la motivazione e forza di volontà, è sempre questo: avere un obiettivo grande da raggiungere – che potrebbe essere qualcosa di specifico – laurearsi, legato al lavoro, carriera, così come alla salute, o semplicemente per stare meglio fisicamente e mentalmente.
Ma anche di rispettare la regola dei 2 giorni – praticamente non saltare la routine per 2 giorni di fila.

18. Aiutami ad avere una routine mattutina con un bimbo piccolo.

Dato che con bimbi piccoli ci si sveglia presto e il sonno è santo, è difficile seguirne una a meno che non riesci ad alzarti un po’ prima del bambino per prenderti del tempo per te senza dover subito correre e prenderti cura degli altri.
La soluzione potrebbe essere avere delle attività strutturate nella mente da fare quando puoi – o al mattino presto (prima che si svegli il bimbo) o quando il bambino fa il primo pisolino.

19. Come fare se gli orari di lavoro cambiano (turni)?

La morning routine dev’essere svolta prima di cominciare la giornata proprio per cominciarla bene quindi non importa a che ora ci si sveglia – l’importante è farlo mezz’ora/un’ora prima di iniziare le solite cose – svegliandosi prima se c’è bisogno.

20. Spezzi mai la routine? Per esempio la domenica o nei giorni festivi?

Si, la domenica dormo di più ma cerco comunque di alzarmi verso le 8:00 altrimenti la sera non avrò sonno e lunedì non vorrò alzarmi e poi vedo quello che mi va – stretching almeno 10 minuti non manca per il resto sono flessibile.

21. Come fare se nonostante si organizzi la propria morning routine, dormire resta sempre più bello e non si riesce ad alzarsi?

Essere più forti di questo desiderio di piacere momentaneo.
Dormire è bello, piace a tutti, anche a chi si sveglia presto, ma poi come ti senti? Sei energica, positiva, produttiva, sei soddisfatta di com’è la tua vita? Se si allora continua a fare ciò che fai e a dormire. Il fatto è che alzarsi ti insegna la disciplina che è fondamentale per ottenere qualsiasi cosa nella vita.

E quando inizi a farlo sia diventa abitudine quindi molto più facile ma sia senti i benefici – io sento su di me la differenza di quando sono disciplinata e di quando resto a dormire.

Se hai ancora dei dubbi o delle domande sulla Morning Routine – fammele sapere qui sotto, risponderò appena possibile.

5 libri di alimentazione vegetale

5 libri di alimentazione vegetale

L’alimentazione sana e vegetale ti aiuta non solo a guarire e a prevenire le malattie ma a vivere meglio, a sentirti bene ed in salute ogni giorno.

I seguenti sono alcuni libri di alimentazione vegetale che possono aiutarti ad adottare un’alimentazione ottimale.

La via della leggerezza

di F. Berrino e D. Lumera

la via della leggerezzaÈ un libro per vivere meglio, per migliorare il benessere psicofisico. Non è il solito libro “segui un’alimentazione giusta, un buon stile di vita…”. Non è un libro che parla di diete o rimedi, ma affronta il rapporto che abbiamo con il cibo.

“Per alleggerire il nostro corpo dobbiamo mangiare cibi, non trasformazioni industriali dei cibi, cibo vero, non cibo in scatola, mangiare con moderazione e prevalentemente vegetali. Per alleggerire la nostra anima dobbiamo privilegiare la vita semplice, naturale, consapevoli della bellezza di ogni atto quotidiano, piuttosto che la vita organizzata da agenzie di divertimento, acquisti, viaggi, spettacoli, televisione.”

F. Berrino è medico, patologo ed epidemiologo – oggi promuove la corretta alimentazione come prezioso strumento per prevenire l’incidenza del cancro e delle sue recidive.

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Il piatto veg

di L. Baroni

il piatto vegSpiega come seguire una dieta sana senza i cibi di origine animale. Affronta la stretta connessione tra alimentazione e salute e presenta i diversi cibi e gruppi alimentari con informazioni pratiche utili per una dieta ottimale a base vegetale. È una guida chiara e precisa scritta da Luciana Baroni – medico chirurgo e nutrizionista esperta in alimentazione a base vegetale e presidente della SSNV – Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana.

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La mia famiglia mangia Green

di S. Goggi

alt=Una guida alla corretta alimentazione per tutta la famiglia. Silvia Goggi (medico nutrizionista) ci mostra quanto sia facile e divertente preparare piatti sani e nutrienti per i propri figli, adatti alla loro età e ai loro gusti ma anche al tempo a disposizione. Contiene ricette suddivise per fascia di età e per menu stagionali e settimanali.

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È gratuito con l’abbonamento kindle unlimited – per fare la prova gratuita clicca qui.

Mangia come un’elefante

di A. Posca Rodriguez

alt=Re-imparare a mangiare è il primo tassello per portare aria fresca di rivoluzione in tutti gli aspetti della tua vita: nel rapporto con te stesso, con il tuo corpo e nella scelta dei tuoi pensieri. Mangia come un elefante rompe gli schemi dell’alimentazione priva di derivati animali e ti guida con gioia alla scoperta della cucina vegetale con preparazioni sane e semplici che si prendono cura di noi, degli animali e del nostro pianeta. + 50 ricette vegetali.

Formato cartaceo (attualmente non disponibile)

 

Sei quel che mangi

di M. Greger

sei quello che mangi “Il segreto meglio custodito in campo medico è che, nelle giuste condizioni, il corpo guarisce da solo. Noi dobbiamo solo aiutarlo.
Se hai un cancro alla prostata, metti giù quel bicchiere di latte e aggiungi semi di lino alla tua dieta. Se hai problemi di ipertensione, il tè all’ibisco è molto efficace per abbassare la pressione. Bere caffè può alleviare i sintomi dell’infiammazione al fegato. Il consumo costante di soia, in caso di tumore al seno, è associato a un’aspettativa di vita più lunga. E un’alimentazione a base di cibi integrali e vegetali non solo può prevenire l’insorgere di problemi cardiovascolari, ma può anche arrestarne la degenerazione.
Prendendo in esame queste e altre malattie comuni, e il loro rapporto con ciò che mangiamo e beviamo, M. Greger (medico statunitense) ci insegna non solo come diventare più longevi, ma come vivere meglio.

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Formato Kindle

 

Qui trovi la storia di come sono guarita grazie all’alimentazione:

Il minimalismo visto da una teenager

Il minimalismo visto da una teenager

Il minimalismo visto da me, una teenager.

La nostra vita è sempre preimpostata dagli altri che decidono chi siamo, cosa ci piace o no e noi giovani ci crogioliamo nella nostra etichetta da prefabbricato spesso fatta di imperfezioni che ci porta a vivere di eccessi poiché non notiamo lo spazio grigio, il quale magari non ci porterà ad essere perfetti ma almeno ci porterà ad essere noi stessi. Spesso ci viene imposto di seguire un determinato percorso scolastico che non rispecchia la nostra idea di futuro solo perché, secondo le linee guida a noi imposte, dovremmo rimanere poveri, senza lavoro e in poche parole un fallimento sulle spalle della famiglia. La consapevolezza e il minimalismo ci permettono di ribellarci da ciò che si aspettano gli altri e di accogliere, con tutti i rischi annessi la strada che fa per noi.

Per me seguire la corrente significa non mettermi in gioco per migliorarmi e quindi non vivere la vita sfruttando tutte le opportunità a mia disposizione, che non sono mai state così ampie. Ho sedici anni e trovo che molti dei miei coetanei hanno paura di conoscere, di scoprire qualcosa di nuovo anche su loro stessi: per questo si nascondono dietro vestiti di marca e soprattutto hanno paura di stare soli poiché porta consapevolezza che a sua volta porta a un disordine da riordinare che inquieta l’assopimento mentale nel quale ci si ritrova. Conoscere ci permette di fare scelte più consapevoli, sapendo che quello che stiamo facendo rispetta i nostri principi e le nostre convinzioni, non quelle della pubblicità o del nostro compagno di banco. Avere la mente libera dalla spazzatura ci permette di riempirla di informazioni e di aprirla allo stesso tempo di più per capire gli altri oltre che noi stessi.

Per essere minimalisti non ci sono regole da rispettare o aspettative a cui per forza aspirare, prova di ciò è la mia stessa camera che invece di avere le solite pareti grigie o bianche le ha gialle e la mia libreria con l’intera edizione del mio fumetto preferito esposta in bella vista. Non seguire un
determinato regime ci permette in qualche modo di essere più liberi in tutti i sensi, per me la libertà spesso è trattata come la clausola scritta in piccolo di un contratto che ci viene proposto come la soluzione a tutti i nostri problemi senza alcuna fatica, ossia seguire quello che ci è detto di fare per non aver problemi ma neanche essere realmente felici e pieni della propria vita.
Vorrei dare inoltre un consiglio ai neofiti del minimalismo: non buttate tutto in una volta sola e pensate bene ai sentimenti che provate verso un determinato oggetto, godetevi il viaggio e soprattutto tenete qualcosa a voi caro quando eravate bambini per ricordarvi da dove la vostra passione è nata.

Dovremmo iniziare a passare il tempo come risorsa inestimabile invece che aspettare che passi imperturbabile senza che noi ne assaporiamo ogni singolo istante. Usiamo il tempo a nostro
vantaggio per creare qualcosa che ci renda migliori e diamo significato a ogni singolo momento passato con i nostri amici invece di rubarci da soli emozioni vere pulendo, giocare sui giochini del cellulare ma sopra a ogni cosa lamentandoci che non cambia niente e che continuiamo a essere mediocri. Perché una valigia piena di ricordi è sempre migliore di una piena di souvenir.

Alla mia età si hanno tutte le possibilità del mondo ma tocca a noi sbloccarle, siamo noi il nostro
futuro e dobbiamo divertirci in tutte le fasi di costruzione di un mondo un pochino migliore.

Il minimalismo a me ha dato tanto, diminuendomi ansia e stress in un mondo di corsa, perché a volte
rallentare e guardarsi intorno è il modo migliore per capire dove stiamo andando.

Articolo scritto da Gloria

Come diventare minimalista in 3 passi + checklist scaricabile

Come diventare minimalista in 3 passi + checklist scaricabile

Per scaricare la check-list clicca qui: Minimalism checklist

Sono diventata minimalista circa 2 anni fa e da allora la mia vita si è trasformata in tutti i sensi ed è definitivamente migliorata, dall’avere meno ansia e più chiarezza mentale su chi sono su che cosa mi piace e cosa voglio fare al risparmio e all’avere una casa e un armadio più organizzato e pulito, questo è anche il motivo per cui voglio parlarne, sono sicura che possa migliorare la vita di chiunque.

Voglio precisare che il minimalismo è diverso per ognuno di noi. Non esiste un limite alle cose che puoi possedere e non è una gara a chi ha meno, a chi riesce a togliere di più. No, il minimalismo è semplificare, è leggerezza ed è ordine.

Per me l’essenza del minimalismo è l’intenzionalità – essere intenzionale di come utilizzo il mio tempo e le altre risorse come lo spazio ed il denaro, e quindi utilizzarli per cose e attività che portano valore alla mia vita, che la migliorano e la rendono più significativa. Per me significa anche essere intenzionale quando lascio entrare qualcosa nella mia casa, nel mio armadio, oppure qualcuno nella mia vita.

In un altro articolo ho parlato delle ragioni e quindi dei benefici per diventare minimalista e di conseguenza felice e mi avete detto ok bello voglio anch’io sentirmi più leggera sentire i benefici dell’avere meno e mi avete fatto fatto domande su come lasciare andare le cose, cose per cui avete speso soldi o cose che vi sono state regalate, i vestiti, e come iniziare.

Vediamo quindi i primi 3 passi fondamentali per uno stile di vita minimal. Per questo articolo inoltre ho voluto farvi un regalo – un pdf scaricabile molto facilmente non dovete iscrivervi da nessuna parte – una checklist cioè una guida con i passi da seguire e il quadratino per fare check. Trovo sia un ottimo strumento per avere tutto più chiaro e ordinato e anche per restare motivati per finire la lista.

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Per scaricare la check-list clicca qui: Minimalism checklist

Passo numero 1 – Motivazione

Chiamo questo passo motivazione perché è importante capire i benefici ed i motivi perché lo vuoi fare e cominciare già a sentire quello stato di leggerezza e benessere che si prova grazie al minimalismo – in modo da essere convinti e per facilitare lo stacco dalle cose materiali e dal superfluo.
Tieni in mente che le cose sono solo quello – cose.

Quindi leggi libri, per iniziare consiglio Il magico potere del riordino di Marie Kondo e Fai spazio nella tua vita di Fumio Sasaki lascio entrambi i titoli sotto nella descrizione del video.
Leggi articoli, guarda video su YouTube, segui sui social chi tratta questi temi, tipo me – se ancora non mi segui – per vedere di più anche della mia vita quotidiana puoi seguirmi su Instagram e su Facebook.

Dato che una conseguenza inevitabile è il risparmio – anche se per qualcuno potrebbe non essere questione di soldi, penso che a tutti farebbe comodo dei soldi in più – potrebbe essere utile avere un obiettivo per i soldi risparmiati – un viaggio, dei vestiti di qualità eco sostenibili, un corso?

Passo numero 2 – Liberazione

Il passo successivo è quindi il cosiddetto decluttering – termine ufficiale inglese – sarebbe togliere il superfluo la confusione.

Secondo me la parte più divertente è l’armadio e quella più noiosa è il resto della casa quindi inizierei dai propri vestiti.
In ogni caso, comincia con le cose più facili altrimenti è possibile che rinuncerai fin dall’inizio, quindi comincia con le cose che ti stanno meno a cuore. E lascia le cose sentimentali alla fine. Regali, bigliettini e cartoline, bomboniere… potrebbe essere difficile lasciarli andare ma considera questo – hanno svolto il loro dovere.

Ci sono più metodi per fare il decluttering, a me piace il metodo konmari che se leggete il libro il magico potere del riordino, sarete già preparati anche per questo step. Per quanto riguarda i vestiti si tratta brevemente di tirare fuori tutti i vestiti che abbiamo in armadio cassetti scatole e dividerli per categorie quindi magliette jeans calze, in questo modo si è consapevoli di quello che si ha per ogni categoria. Per poi successivamente passare ogni vestito ogni pezzo tra le nostre mani proprio toccarlo e chiederci se veramente ci piace, se ci fa sentire bene quando lo vestiamo, come dice lei se ci porta gioia. Prova a vedere se l’hai usato nell’ultimo mese e se puoi farne a meno. Se lo tieni “per sicurezza”, per il “non si sa mai” lascialo andare.

Sapete per me è stata come un’illuminazione questo passaggio. Quando mi sono finalmente ascoltata e sono andata oltre il superficiale si si mi piace mi serve, mi sono resa conto di quante cose avessi perché mi dispiaceva buttare perché ci ho speso molti soldi, o perché regalati ma che non mi stavano benissimo, che mettevo perché ce l’avevo non perché mi faceva sentire bene.
E infondo tutti sappiamo quali sono quei vestiti che ci fanno sentire bene, quelli verso cui tendiamo la mano ogni volta che non sappiamo cosa metterci, quelli che quando mettiamo sentiamo come un “ahh finalmente è il suo turno” hai presente vero?
Ecco io voglio che ogni giorno sia così, io voglio vestirmi ogni giorno con quei vestiti speciali che mi fanno sentire bene, e non servono tanti non dobbiamo avere ogni giorno un outfit diverso ma quello solito e speciale.

Io con questo metodo avevo eliminato un sacco nero della spazzatura avete presente quello grande grande ecco e poi piano piano di altri 5-6 sacchetti medi. Tutto quello che ho adesso mi entrerebbe in 2 valigie medie – guardo lì perché si trova lo stand – venerdì arriva il video con il tour del guardaroba.

All’inizio per me non è stato facile, anche se avevo capito bene i benefici ed ero convinta di volerlo fare, c’era una vocina nel mio cervello che continuava a dirmi no non puoi dare via questo in fondo non è mica così male, o hai proprio bisognio di quei stivali non ne hai di questo tipo. Non è stato immediato, è stato un percorso per arrivare allo stato di adesso in cui posso passare davanti una vetrina e non desiderare nulla di quello che vedo oppure nemmeno fermarmi a guardare la vetrina per mancanza di interesse – è come se mi fossi disintossicata – in effetti comprare rilascia dopamina come quella della droga quindi riuscire a staccarsi non sarà immediato. all’inizio ci sarà una parte di te che dubiterà di quello che stai facendo, che dirà che te ne pentirai di aver dato via certi oggetti – non ascoltarla – passerà e ne sarai felice e non te ne pentirai.

Se proprio non sei sicuro se disfarti di un oggetto o vestito o no – mettilo da parte – potresti dedicare proprio una scatola o uno spazio fisico per questo tipo di oggetti, e se nei prossimi mesi non ti ricordi di quei oggetti non senti il loro bisogno, allora è tempo di lasciarli andare.

Finito con i vestiti – passa agli altri oggetti personali e fatti le stesse domande e poi passa al resto della casa ma sii rispettoso degli oggetti altrui se abiti con altre persone, non imporre il minimalismo a chi non è pronto, lo vedrà come un sacrificio e non un beneficio.
Puoi consigliare di leggere gli stessi libri o di seguire le stesse persone (schiarisco la gola indicando verso di me) ma il desiderio di minimizzare quello che si possiede deve venire da sé. Concentrati su di te e a godere di tutti i benefici del possedere meno e vedrai che con la positività contagerai anche gli altri e piano piano cominceranno a notare com’è ordinata la tua stanza o il tuo armadio e cominceranno a farti domande. Abbi pazienza.

Ok finito con cose e oggetti, passiamo a:

Cibo – non fare scorte, ci sono più motivi per non farlo: abbiamo bisogno di più spazio in cucina, più mobili e dispense – io ho proprio tolto i pensili e ho messo due mensole, e il secondo punto è che il cibo scade, o non ti piace più così tanto e resta inutilizzato ma ti dispiace buttarlo e quindi occupa solo spazio e crea confusione.
Un consiglio che posso dare qui è di fare ricette semplici con ingredienti semplici che conosci, va bene cambiare e sperimentare ogni tanto ma prima dovrebbe esserci una base solida di ricette semplici e veloci – risparmi tempo e spazio. Lo dico perché quando avevo cominciato a cucinare ogni giorno guardavo una ricetta diversa con ingredienti diversi e facevo la spesa solo per quelle ricette e mi ero ritrovata con tantissimi prodotti utilizzati solo una volta e che non sapevo come impiegare.

Attività e persone – lo so potrebbe essere più facile dire no a cose che a persone ma qui si tratta di te del tuo tempo e della tua unica vita. La domanda da fare è: questa attività, questo incontro questa persona aggiunge valore e significato alla mia vita? Mi fa crescere personalmente? Come torno da questa attività o incontro positivo energico con la voglia di vivere creare cose o negativo, stanco, ti sei lamentato di altre persone o della tua vita durante questo incontro? Il tempo e la nostra attenzione è una risorsa limitata e troppo preziosa quindi non avere paura di dire di no.

Considera anche il casino digitale. Foto, App, social media, giochi, hai bisogno di tutte, le usi veramente, prova a disattivare le notifiche di alcune app – per esempio io vedo le notifiche di Facebook e Instagram solo se entro nell’applicazione ma non ho suoni ne simboli sullo schermo che mi distraggono. Cancella contatti e “amici”, disiscriviti da newsletter che non ti interessano.

Considera di eliminare anche cose che normalmente si tengono, perché è normale, perché tutti ce l’hanno, metti in dubbio questa cosiddetta “normalità” – una volta avevo paura dei giudizi degli altri – ora mi diverto. Esempio tv, esempio armadio, quante volte mi hanno detto che dovevo averle, che non posso farne a meno.

E un altro punto importante – non cercare di fare tutto subito, soprattutto se hai un armadio pieno o se hai vissuto per tanti anni in una casa sarà faticoso ed estenuante, comincia lentamente ma costantemente, è un cambiamento nello stile di vita non un progetto da terminare in 2 giorni. Ogni volta che vedi qualcosa da donare o buttare – mettilo via non lasciarlo per un altro giorno. Se mantieni quest’abitudine e non ti ritroverai a dover rifare tutto da capo dopo 6 mesi.

Sii minimalista in modo responsabile – non buttare subito nella spazzatura, sarò l’opzione più facile ma non la più intelligente – considera dare a quel oggetto un altro scopo, vendere, regalare, donare. Mi avete anche chiesto cos’ho fatto io: ho regalato a qualcuno che conoscevo, ho messo nei contenitori grandi che si trovano un po’ ovunque, e qualcosa ho venduto ma poco.

Le cose di cui VERAMENTE abbiamo bisogno sono pochissime: tutto il resto è superfluo. Ma le cose che ci portano gioia? Certo ci sono anche quelle ed è giusto tenerle ma anche qui, quelle che veramente ci portano gioia sono poche, il resto è confusione e distrazione.

3 – Mantenimento

L’ultimo passo ma molto importante – non portare altre cose a casa.

Dopo aver fatto decluttering sarà molto più facile non far entrare altre cose in casa, perché sai che dopo dovrai sbarazzartene e questo non è facile.

Come riuscire a mantenere?

– Non andare per negozi, non fare shopping come passatempo, non passeggiare nella zona shopping. Per quanto tu possa essere convinto del minimalismo, la tentazione di entrare e comprare sarà alta. Quindi trovo che sia più facile togliere il problema dalla radice.

– Non fare le carte dei negozi e non dare la tua email, ti manderanno pubblicità e offerte speciali irresistibili, non solo per vestiti nemmeno nei supermercati, sarai tentato ad andarci lì solo per i punti e non perché conviene.

Valorizza il tuo tempo ed i soldi che non sono altro che tempo messo a disposizione per qualcun altro.

– Quando pensi di aver bisogno di qualcosa o ti piace qualcosa, fermati, aspetta un po’ non comprare subito, sii flessibile e prova a vedere se puoi usare qualcos’altro o se puoi farne proprio a meno, prova a pensare se conosci qualcuno che possa prestarti quel oggetto o regalartelo. Credimi le cose arrivano, da quando seguo questo stile di vita le cose mi arrivano al momento giusto, non so come spiegarlo – l’universo lo sente e me lo manda, scherzo ma probabilmente è l’energia che emano.

– Evita vestiti, scarpe, accessori, oggetti per la casa con vari disegni, pattern e colori – stufano molto velocemente, già dopo qualche settimana non ti piaceranno più, hai mai notato che le cose classiche e semplici si trovano più difficilmente e costano di più e non sono mai in saldo? Ecco perché.

– Non permettere agli altri di portare cose nella tua casa. Genitori che vogliono comprarti cose: tovaglie carine per ospiti, set di tazzine da caffè. Oppure per compleanni e feste Natale.
Dire non mi compare nulla per alcuni potrebbe essere offensivo, altri si sentiranno male a non prenderti nulla quindi ti prenderanno comunque qualcosa quindi la soluzione per me è di dire che preferisci le cose utili che consumi veramente come il cibo per esempio biscotti fatti in casa, o per esempio il mio sogno sarebbe che qualcuno mi regalasse una cassa di avocado dalla sicilia, oppure esperienze quindi magari un abbonamento per qualcosa che vorresti fare o che già fai come nuoto, cinema, ma poi adesso ci sono tutti quei abbonamenti per i libri come audible che ti permette di ascoltare i libri o Kindle unlimited che ti permette di leggere libri senza limiti, il biglietto per un’attività che ti interessa, un concerto, un viaggio anche tramite una Smartbox.
Ed è qualcosa che puoi fare anche tu agli altri anche se non sono minimalisti per far vedere che si possono fare regali senza acquistare oggetti materiali – per esempio uno degli ultimi regali che ho fatto è stato l’abbonamento a nuoto per qualcuno che già lo faceva.

– Se traslochi per la prima volta in un posto tuo e devi comprare tutto – non avere fretta non comprare tutto subito – potresti renderti conto che alcune cose non servono che puoi farne a meno, e per le altre avrai abb tempo da trovare i pezzi che ti piacciono veramente. Faccio un esempio – per mangiare usiamo il tavolo da bar della cucina che è più alto del normale e da subito avevamo l’intenzione di prendere 2-3 sedie alte, sono stata per negozi ma è come se ci fosse qualcosa che mi frenava dal prenderle così ho deciso di aspettare un po’ per esserne sicura, e infatti dopo qualche settimana di pranzi e cene in piedi ci siamo resi conto che si stava benissimo in piedi, anche perché lavoriamo tutto il giorno seduti davanti al computer quindi stare in piedi quando si mangia fa bene alla postura, poi non si mangia fino a scoppiare – sai quando mangi tanto e sembra tutto ok ma poi ti alzi e ti rendi conto di aver mangiato troppo – sono già in piedi quindi mi rendo conto quando è il momento di smettere – ovviamente ogni volta che viene qualcuno dice che dovremmo prenderci le sedie, ma abbiamo fatto pace con l’idea che per ogni cosa diversa “strana” che abbiamo ci sarà qualcuno che ce lo farà notare, è così e basta.

Non dimenticarti di guardare il video sui benefici lo trovi qui sotto.

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Un giorno nella vita di un minimalista | minimalismo

Un giorno nella vita di un minimalista | minimalismo

Dicono che il minimalismo è quando hai tolto tutto e non c’è più nulla da togliere, è vuoto, è efficienza.

Il minimalismo è quando dormi sul materasso vuoto per non dover rifare il letto e avere un letto è considerato lusso, è quando compri solo l’essenziale, è quando usi il bicarbonato per lavare i denti, il corpo, per fare il bucato e per pulire il pavimento, o quando usi una solo lampadina per ridurre gli sprechi, è quando prepari il caffellatte nel bollitore per non sporcare la moka ed il pentolino, o forse perché la moka ed il pentolino non ce li hai. 

Se questa introduzione ti ha spaventato, resta qui perché era ironica e il minimalismo è tutt’altro. 

Questo articolo è un giorno nella vita di un minimalista quindi vediamo come passa veramente la mia giornata e come si differenzia da quella degli altri. 

Un giorno nella mia vita 

  • Mi alzo tra le 6,30 e le 7 per scelta, lavoro da casa quindi potrei svegliarmi più tardi ma quando mi alzo tardi il mio mood cambia completamente, passa da vincitore energetico ho la vita nelle mie mani a non ho voglia di fare nulla e la mia vita fa schifo.
  • La prima cosa che faccio e che mi sveglia completamente è lavarmi il viso con acqua fredda. Poi bevo dell’acqua e faccio la mia routine mattutina che è composta da attività mentali come meditazione/silenzio/lettura di affermazioni positive seguite da attività fisiche come stretching/yoga/salto con la corda (l’appartamento sotto è vuoto) o corsa nel periodo più caldo.alt=
  • Dopodiché faccio la doccia e mi preparo per la giornata. A questo punto sono circa le 8 e sono pronta a cominciare a lavorare.
  • A volte se ho fame, faccio colazione prima di iniziare il lavoro e altre invece lavoro un paio d’ore e poi faccio una pausa per mangiare. Preferisco ascoltare il mio corpo e non forzarlo a mangiare quando non ha fame e in più trovo che la mia mente sia molto più sveglia e lucida a stomaco vuoto.
  • Verso mezzogiorno e mezzo comincio a preparare il pranzo, ho la grande fortuna di potermi cucinare il pranzo a casa e di solito preparo qualcosa di veloce come una pasta con quello che c’è in casa. I piatti veloci sono i miei preferiti.
  • Il pomeriggio lo passo principalmente al computer, al momento lavoro ad un articolo per spaziogrigio.com che è la recensione del libro di Marie Kondo “Il magico potere del riordino” che consiglio tantissimo perché è il libro che mi ha ispirata ad eliminare il superfluo e non sentirlo come una rinuncia come un sacrificio ma come un passo alla libertà, alla leggerezza e alla migliore versione di me.alt=
  • Prima della cena, se c’è bisogno faccio un salto al supermercato, vi dico sinceramente, i supermercati mi mettono ansia, infatti ci vado un paio di volte al mese principalmente per prodotti confezionati come legumi, pane da tostare, detersivo e carta igienica, per tutto il resto vado al mercato che ho a pochi passi da casa.
  • Per cena spesso preparo zuppe minestre in quantità maggiori in modo da mangiare anche il giorno dopo, sono semplici, con cereali legumi e qualche verdura, potrei preparare anche un hummus veloce di ceci o fagioli cannellini da mettere su pane.
  • Dopo cena solitamente sistemo un po’ la casa e mi preparo per andare a letto. Cerco di essere a letto per le 9 massimo 9,30 in modo da aver un’oretta per leggere perché so che se non lo faccio prima di dormire non lo farò mai. Al momento sto leggendo “La legge dell’attrazione” che è disponibile in Kindle Unlimited – è un abbonamento di Amazon per leggere tantissimi libri senza limiti.

La mia giornata potrebbe sembrare normale e uguale a chi non è minimalista, però, se analizzo la mia vita e quindi le mie giornate prima di adottare il minimalismo, noto una grande differenza e non si tratta tanto di quello che faccio quanto di quello che non faccio più. 

Non passo più la mattina, o addirittura la sera, 10-15 minuti a fissare l’armadio per decidere che cosa mettermi, mi ricordo ancora di quando fissavo letteralmente il mio armadio a sei ante le aprivo tutte e facevo schemi mentali di come abbinare i vestiti per poi esclamare insoddisfatta che non avevo niente da mettermi, so che è successo anche a te;

Passo meno tempo a organizzare e pulire la casa – quando i mobili e gli oggetti sono pochi e semplici è molto più facile mantenere la pulizia e l’organizzazione;
Non passo così tanto tempo in bagno in quanto la mia skincare – cura della pelle – consiste nell’applicare un’olio naturale che va bene per tutto il viso e anche il corpo e mantengo il trucco al minimo, infatti 9 giorni su 10 sono make-up free;

Passo anche meno tempo al supermercato, prima potevo tranquillamente spenderci un’ora a passeggiare tra le corsie, a guardare le offerte, a comprare cose di cui non avevo bisogno, ora invece sono più focalizzata su quello che mi serve e ho creato come una routine vado in un supermercato più piccolo e quasi sempre nello stesso e prendo più o meno sempre le stesse cose ed evito completamente le corsie che non mi servono;

E come ultimo punto direi che tengo molto più minimal le uscite fuori sia per cena sia dopo cena – mi sono resa conto che lo facevo o come premio tipo “ho lavorato e ora me lo merito” ho notato che da quando non faccio più un lavoro che non mi piace non ho più bisogno di premiarmi, sono felice di svolgere questo lavoro, o per uscire dalla routine ma anche qui mi sono creata una routine che mi fa stare bene ed in pace quindi non ho di nuovo bisogno di scapparci o ancora perché mi sentivo in dovere di uscire con certe persone ma ho imparato a dire di no per poter di si a me stessa. 

Questa era la mia giornata – un giorno nella vita di un minimalista e la mia personalissima opinione sul minimalismo. Fammi sapere sotto nei commenti se per te questo è troppo minimal o se non lo è per niente e se l’articolo ti è piaciuto condividilo su Facebook.

Qui trovi le migliori ragioni per diventare minimalista: https://spaziogrigio.com/10-ragioni-per-diventare-minimalista-e-felice/

E ora ti lascio con il video dell’articolo: