Cosa devi sapere su Affiliate Marketing

Cosa devi sapere su Affiliate Marketing

Ho aperto il mio primo blog nel 2018 senza avere un’idea chiara di cosa stessi facendo e di quale fosse il mio obiettivo. La mia mission? Cos’è? Affiliate marketing? Boh.

Infatti un anno dopo l’avevo chiuso.

Nel 2019 però decisi di creare uno nuovo ma con una strategia stavolta. Avevo capito che era qualcosa che mi sarebbe piaciuto fare ma non doveva essere un semplice diario.
Doveva aiutare non solo me a svuotare la mente e a crescere ma anche gli altri. Volevo condividere i miei consigli e aiutare gli altri a creare buone abitudini e uno stile di vita sano che aiuti le persone a vivere meglio. La mia missione era diventata “Vivere la mia vita migliore e aiutare gli altri a fare altrettanto”. Stavolta si faceva sul serio! Avevo intenzione di creare qualcosa di utile e bello e volevo diffonderlo il più possibile.

Questo blog, senza esagerare, ha cambiato la mia vita e quella di tanti altri.

Trovi qui la mia guida per creare un blog.

Ma non tutto è stato rose e fiori. Avevo bisogno di risorse per supportare il progetto. Tra i vari dubbi e difficoltà infatti c’era anche: “Ma come guadagnano veramente i blogger?”. Ed è di questo che voglio parlare oggi.

Sì, guadagnare con un blog si può. Non è più un segreto che i blogger e gli influencer guadagnano.

Come? Una delle maggiori fonti di guadagno è il Marketing di Affiliazione (Affiliate Marketing). Hai presente quando trovi dei link che portano ad un prodotto? È molto probabile che sia un link affiliato – in poche parole il blogger/influencer riceve una piccola commissione dall’azienda per ogni prodotto acquistato tramite il suo link.

Il marketing di affiliazione è il mio modo preferito di guadagno tramite il blog per supportare i miei progetti. Questo perché mi permette di avere un sito web “pulito” cioè senza banner e finestre con pubblicità ovunque, facile da leggere, senza pubblicità che non posso tenere sotto controllo o che non rispecchia i miei valori e principi.

Un esempio è il mio articolo 11 libri di crescita personale che ti cambiano la vita che contiene link affiliati, dove condivido dei contenuti che io considero utili e d’ispirazione.

Molti blogger e influencer non considerano il marketing di affiliazione, pensano che sia troppo difficile e non hanno voglia di informarsi, o pensano che questo allontani i lettori/iscritti o che questi non siano interessati.
Io non ho mai ricevuto commenti o lamentele riguardo i prodotti che decido di condividere, anzi semmai mi chiedono di mostrarne di più perché vogliono sapere che cosa uso e cosa funziona per me.

Ci sono così tanti ottimi prodotti, servizi e aziende da promuovere e in ogni ambito.

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Per esempio:

– Cucina: alimenti, strumenti e prodotti vari

– Skincare e make-up

– Libri

– Abbigliamento

– Abbigliamento sportivo e attrezzatura

– Prodotti tecnologici

– Prodotti finanziari

– Prodotti digitali

– Siti web di prenotazione viaggi

– Prodotti correlati al blog, come hosting di siti web

– Arredamento e decorazioni per la casa

– Oggetti artigianali

– Elettrodomestici
etc.

Ho deciso di parlare di questo argomento perché vedo tanta confusione e tanti dubbi nei nuovi (e non) blogger. Una delle domande che più ricevo infatti è come posso monetizzare il mio blog? Ma non è qualcosa a cui posso rispondere in poche righe – è un argomento molto vasto soprattutto se si intende fare le cose al meglio.

Per questo motivo ho deciso di creare un corso completo riguardo non solo l’Affiliate Marketing e tutto ciò che riguarda questo (i miei guadagni inclusi) ma anche su come portare traffico al blog, sulla creazione di un brand e così via. Per più dettagli e per iscriverti al corso vai su: Corso Crea il tuo Spazio: Affiliate Marketing.

Per restare aggiornato sulle novità e nuovi articoli, iscriviti alla newsletter “Crea il tuo spazio” – riceverai gratuitamente il corso che insegna a creare un blog e altri aggiornamenti.

Tornerei indietro? No. Il blogging mi ha permesso di lavorare per me, per il mio spazio, per il mio brand e vivere la mia vita migliore.

Voglio precisare che con blog e blogging non intendo necessariamente un sito web, si può fare blogging anche tramite social media. Quindi se vuoi creare e sviluppare un profilo Instagram o Tik Tok o Facebook o Youtube, valgono le stesse regole.

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– 10 TOP consigli per nuovi blogger
– Perché non dovresti creare un blog gratuito

 

JOURNALING – cosa scrivere nel diario

JOURNALING – cosa scrivere nel diario

Mi sono ricordata di quando volevo tenere un diario, ma non sapevo cosa scrivere nel diario. Vedevo gli altri averne, ne compravo di carini ma dopo due pagine abbandonavo. Non sapevo cosa scrivere né avevo più voglia di farlo. Mi sembrava banale scrivere che cosa ho fatto e scrivere i pensieri troppo complicato.
Poi provavo a organizzarlo, dividerlo, a tenerlo carino – poi ho capito il segreto per finire un diario – non organizzarlo.

Con tutto il perfezionismo che c’è in noi e che vogliamo mostrare quotidianamente – non sarebbe bello avere un posto dove non dover essere perfetti?

Averlo appunto organizzato in un certo modo era come un blocco, e per non rovinare l’ordine o il senso – non scrivevo finché lo abbandonavo completamente e così con molteplici diari – non sono mai riuscita a usare effettivamente un diario fino a questo quando l’ho usato così com’è – pagina dopo pagina – non importa l’argomento che sia un’idea, una frase o il piano per la giornata.

Il perfezionismo spesso ci controlla e non ci lascia fare, ci blocca – secondo me non ci si dovrebbero porre delle regole riguardo il journaling: quando scrivere, quante volte – quando e come vuoi.

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Questo nell’immagine sopra l’ho usato per 2 anni – c’è tutta la mia trasformazione – l’altro giorno lo riguardavo ed è stato molto interessante leggere il percorso che ho fatto e leggere che cosa mi ha portata fin qui, e vedere come si sono connessi i puntini.

E volevo condividere che cosa ho scritto per capire cosa volevo fare nella vita, per raggiungere gli obiettivi, per avere più chiarezza mentale e organizzazione e per migliorare la mia vita.

Scriversi i desideri – per esempio i 150 desideri. Si tratta di scriverne 150 per poi cancellarne 49 per arrivare a 101 desideri. Io ne ho scritti 44 e sono già tanti – quando cominci a scriverli ti rendi conto che non è facile andare oltre i 7/8 desideri – che una persona nella media ha – bisogna proprio impegnarsi, scavare e andare oltre ai limiti, essere onesti e avere il coraggio di ammettere i propri sogni.

Spesso sono lì, ma facciamo finta che non ci siano perché convinti di non poterli raggiungere – e per non restare delusi non li diciamo mai a voce alta e nemmeno a noi stessi.

Dunque i desideri andrebbero scritti in forma positiva cominciando con “Io voglio…”. Devono riguardare solo voi stessi non gli altri, niente negazioni, devono essere brevi e precisi niente poemi. E giustamente andrebbero letti ogni tanto.

Ve nescrivo qualcuno dei miei – più della metà si sono avverati – li ho scritti a fine dicembre del 2018 – alcuni non sono più validi non mi interessano più, quindi li ho cancellati. Dunque man mano che si avverano potete tirarci su una linea. E man mano che ne avete altri li aggiungete – quindi è qualcosa che continua sempre non ha una scadenza.

Dunque…
– Io voglio trovare il mio stile
– Io voglio avere la mia casa
– Io voglio essere perfettamente in salute
– Io voglio imparare a cucinare bene
– Io voglio bere più acqua
– Io voglio viaggiare di più in Italia – speriamo l’anno prossimo
– Io voglio apprezzare quello che ho
– Io voglio crescere i miei pomodori e cetrioli – non ancora ma arriverà il giorno
– Io voglio parlare alle università – e qui non avevo nemmeno un blog, ma di cosa volevo parlare alle università? Il punto è che non avevo ancora idea ma volevo un giorno avere di cosa – e il fatto è che è successo di meglio ho fatto un TED talk.

A cosa serve e perché funziona.
Serve intanto per analizzarsi, per dedicare del tempo a pensare a noi. Funziona perché ti concentri su questi desideri – e sapere cosa si vuole è già tanto – e una volta che sai – le decisioni che prendi sono in linea con i desideri. Se ti poni come obiettivo di comprarti la casa entro fine anno – non ti compri la macchina. E quando ci arrivano le occasioni, le opportunità, le vediamo e siamo in grado di coglierle.

Che cosa piace e non piace – che cosa piace fare, cosa fa sentire bene e cosa no, in generale, riguardante qualsiasi cosa.

Io per esempio avevo scritto guardare video YT, organizzare, organizzare eventi, usare la creatività, socializzare, fotografare…

Al momento pensavo non servisse a nulla e invece mi è servito per far chiarezza per me che è ciò che mi piaceva fare.

E cosa non piace.
L’unica cosa che ho scritto è non lavorare in ufficio.

Che cosa voglio e non voglio è diverso dai 150 desideri perché non si tratta di oggetti ma più della vita in generale. Io ho cominciato con i non voglio, per esempio:
Non voglio aspettare la pensione per godermi la vita;
Non voglio essere controllata dalla paura.

E quindi cosa voglio?

Voglio essere indipendente.
Voglio decidere per la mia vita.
E voglio godermi il viaggio.

Il giorno perfetto – come sarebbe un giorno perfetto:
Non avere paura di immaginarlo altrimenti non succederà mai. Il giorno perfetto che ho immaginato io quasi 2 anni fa e che non era minimamente reale – è quasi realtà – tranne il fatto di lavorare 6 ore al giorno, lavoro moooolto di più ma sono felice di farlo.

• Obiettivi per i prossimi 2-3 anni – obiettivi grandi ma fattibili:

A me non piacciono gli obiettivi a 5 – 10 anni, quelli sono più sogni che obiettivi, va bene avere un’idea generale ma ci sono troppe variabili e a me piace avere la libertà di cambiare.
Obiettivi per me sono dei sogni ma con un piano a cui stiamo lavorando.

• Obiettivi a 1 anno – Quindi degli obiettivi più piccoli, che cosa potresti fare – per ottenere il cambiamento desiderato o per poter poi raggiungere gli obiettivi più a lungo termine.
Per esempio un mio obiettivo era aprire un locale quindi come obiettivo a breve era fare il corso obbligatorio e fare il business plan.

• Obiettivi a 2-3 mesi – di nuovo obiettivi a sé che si possono raggiungere o obiettivi piccoli che servono per raggiungere quelli grandi. Può essere fare un corso, leggere 5 libri, creare un blog – per chi è interessato trovate qui come l’ho creato io e per creare una community interessata al mondo online ho creato anche la pagina Instagram dedicata – si chiama @creailtuospazio.

• Il piano per raggiungere gli obiettivi sopra – può essere generale, non deve essere super dettagliato ma usare delle scadenze e dei numeri che si desiderano raggiungere – anche se al momento sembrano impossibili non importa potete anche esagerare.

• Fare le “to do list” – quindi i piani quotidiani – le cose da fare per la giornata.
Io preferisco farlo la sera, perché se lo facessi al mattino non scriverei niente anzi scriverei tornare a letto, mentre la sera sono piena di speranza per il giorno dopo. Comunque non faccio il piano sempre ma spesso, sia per non dimenticare certe cose, per non doverle ricordare e quindi liberare la mente, per essere determinata e focalizzata e anche per fare la spunta a fine giornata.

• Affermazioni positive – una volta capito cosa si vuole, usare le affermazioni per cancellare i limiti ed i blocchi, per motivarsi, per restare positivi. C’è un video dedicato alle affermazioni sul mio canale – lo trovi qui:

Un’affermazione che mi piace molto è “Io ho tutto ciò di cui ho bisogno per avere successo” ed è quella che mi ha aiutata molto. Quindi sono frasi che ci danno coraggio.
Altri 2 esempi:
Io creo la mia realtà;
Accetto solo positività nella mia vita – questa è una decisione.

È ultimo punto scriversi i pensieri – non della serie “Caro diario”… ma quelle realizzazioni che a volte succedono, o frasi utili che sentiamo o leggiamo, qualcosa di importante che qualcuno ci ha detto. Pensiamo di ricordarci tutto ciò ma non è così, a volte un pensiero o una frase può avere più senso letta dopo 1 o 6 mesi.

Spero di averti dato ispirazione per cosa scrivere nel diario. Non aspettare – scrivi. 

Morning Routine: Domanda e Risposta

Morning Routine: Domanda e Risposta

Ho seguito una morning routine per abbastanza tempo da poter dire che ha avuto un grande impatto nella mia vita. Mi ha insegnato la disciplina, che se voglio posso, mi ha aiutata ad essere più organizzata e produttiva, a potermi dedicare tempo per me, a fare dell’attività fisica e anche semplicemente ad iniziare la giornata in uno stato calmo senza fretta con la consapevolezza che ho fatto per me quello che ho potuto fare.

Ogni volta che ne parlo (su Instagram @SpazioGrigio e su YouTube Spazio Grigio) ricevo domande e spesso sono simili quindi ora risponderò alle domande più frequenti, perché voglio eliminare i dubbi, voglio condividere la mia esperienza e voglio aiutarvi a uscire da questo stato di assenza di motivazione.

1. Come svegliarsi presto quando sei in un periodo nel quale il tuo umore è a pezzi? Come spingerti a farlo anche quando nulla sembra avere un senso?

Ma questo è un perfetto circolo vizioso.
Sei giù, non ti senti motivato, resti di più a letto perché sembrerebbe l’unica cosa che fa sentire bene perché fa riposare, si passa anche più tempo alla TV e al telefono, conseguenza ancora più depressione e sembra che tutto vada male.

Succede anche a me, e ogni volta che succede, anche se ci sono dentro lo vedo e so di cosa si tratta, perché riconosco il pattern – è sempre lo stesso – meno fai e meno hai voglia di fare, peggio mangi e peggio ancora vuoi mangiare.

Per uscirne bisogna fare il primo passo – anche se non hai voglia e sembra che le cose non andranno mai meglio – e sembra che nulla possa aiutare – fai il primo passo.

In che direzione?

Bisogna capire che l’ordine non è essere di buon umore e soddisfatti della vita – poi creare una routine mattutina e svegliarsi presto – è il contrario – creare una routine per dare senso alla vita e per essere positivi e così via.

Io so quello che funziona per me: un paio di giorni di disciplina. È particolarmente difficile essere disciplinati in questo tipo di periodi e quello che faccio è vederlo come un devo. Non stare ad aspettare la motivazione non arriverà – la motivazione la si crea facendo.

Quindi ciò che faccio è rispettare la sveglia (nessuna scusa), fare stretching al mattino e mangiare frutta. Poi, niente telefono almeno le prime 2 ore del mattino. Leggere qualche pagina di un libro motivazionale. Cambiare prospettiva, vedere le cose dall’esterno, cercare di essere onesta per capire da dove arrivano questi sentimenti. Concentrarmi su di me e sui miei valori.

La cosa che puoi fare già oggi è prenderti 10 minuti per fare stretching.
Bere un bicchiere di acqua in più.
Scegliere una mela per merenda.
Domani svegliati un’ora prima.
Non guardare il telefono né la TV le prime ore del mattino.
Prendi il diario (o un quaderno) e scrivi ciò che vuoi (letteralmente fai un elenco di ciò che vorresti).
Leggi un libro motivazionale (crescita personale) – trovi qui la mia lista con i libri che consiglio.

Ripeti.

E ricordati che è solo un periodo e finirà – ma quando finirà dipende da te.

2. Non ti senti racchiusa in una vita monotona avendo una routine?

No, mi sento libera perché sono flessibile, cambio quando sento di voler cambiare.
La parola routine ha preso un significato negativo – ma non è quel tipo di routine dalla quale voler scappare come succede con la routine quotidiana nella quale ci si sente intrappolati.

La morning routine serve per farti vivere meglio non peggio, altrimenti non la fai.

3. Per svegliarti così presto, vai a letto altrettanto presto?

Vado a letto, tranne eccezioni, alle 22:30 – 23:00.

4. Che benefici hai trovato ad avere una morning routine?

Tanti, troppi, qualsiasi cosa dica non mi sembra abbastanza.
Mi ha permesso di dedicare tempo a me stessa e a stare con me stessa, e così sono riuscita finalmente a focalizzarmi e farmi le domande giuste, di leggere, di fare dell’attività fisica, di sviluppare la disciplina e farmi capire che io posso, di cambiare vita.

Penso che i benefici siano diversi per ognuno e che dipendono da quali sono gli obiettivi.

5. Come convincermi che effettivamente funziona e mi migliorerà la vita.

Una volta che deciderai che funzionerà – funzionerà!

6. Qual è la tua più grande fonte di motivazione?

Io stessa, la mia vita e la vita che posso avere svegliandomi presto.

7. Come iniziare? Consigli?

Decidendo gli obiettivi – cosa vorresti raggiungere? Può riguardare la salute mentale/fisica, l’aspetto fisico, lo studio (imparare qualcosa di nuovo), la famiglia oppure cambiare vita come lo è stato per me.

Poi decidendo le attività che ti porteranno a raggiungere questi obiettivi. Poi cominci svegliandoti prima e svolgendo queste attività – modificandole e adattandole se serve.

8. Cosa consigli per liberarsi dai pensieri negativi che non sia tenersi occupati.

Tenersi occupati non è una soluzione – è fare finta.
Farli diventare positivi, nel senso:
La mia casa è brutta – Sono grata per avere un posto che posso chiamare casa e che posso far diventare accogliente.
Non mi piace il mio corpo – Ho un corpo forte e sano.

Si tratta di gratitudine – cominciare a vedere la parte bella di ciò che abbiamo e che ci succede.
E riguarda la routine mattutina perché è qualcosa che si può fare come attività – o scriversi per cosa si è grati o leggere affermazioni positive – a riguardo c’è un video sul mio canale che consiglio a tutti.

9. Secondo te ci sono delle pratiche necessarie in ogni morning routine?

Sì, almeno un tipo di attività fisica come la corsa, stretching, yoga, salti, e almeno un’attività mentale come leggere, journaling (diario), meditazione – in base alle proprie necessità ed obiettivi.

10. Consigli su come addormentarsi più velocemente?

Non usare il telefono prima della nanna – meglio leggere; scrivere giù i pensieri, cose da fare per il giorno dopo in modo da liberare la mente; fare 10 min di stretching, essere stanchi – se al mattino ti svegli tardi la sera automaticamente non riuscirai ad addormentarti ad un’ora giusta – per me l’andare presto a letto comincia con lo svegliarsi presto.

Oppure crearsi proprio una mini night routine – come ho fatto io:

11. Consiglio da lasciare alle persone che hanno l’enorme problema di non aver appetito il mattino appena svegli, perdendosi poi il pasto più importante della giornata.

Io per almeno 10 anni non ho fatto colazione perché non avevo fame al mattino, per poi arrivare alla soluzione – diciamo all’abitudine – di mangiare solo frutta al mattino ma non appena sveglia, dopo la routine e solo poi a metà mattinata faccio colazione – anche quando lavoravo in ufficio mi portavo la colazione e facevo una pausa per mangiare.

Considero che non bisogna forzarsi a mangiare – se non si ha fame è perché il corpo non ha bisogno di mangiare è qualcosa di normale e naturale – la colazione è importante tanto quanto gli altri pasti e non fare la colazione subito è una forma di digiuno intermittente che può portare benefici per l’organismo.

12. Come fare se si va a scuola?

Non importa se uno studio, lavora, sta a casa: la morning routine si fa alzandosi un’ora (o quanto serve) prima del solito.

13. Vorrei fare una morning routine prima di andare al lavoro ma non riesco ad alzarmi prima.

Per me è tutta una questione di obiettivi e priorità.
So che è per il mio bene, che se avrò abbastanza forza per alzarmi poi starò meglio, riuscirò a cominciare la giornata con calma senza fretta, senza dover subito correre da qualche parte, prendermi cura di qualcosa o qualcuno.
Ci sono solo io.

14. Appena ti svegli non ti capita di metterti subito nel letto e lasciar stare tutto?

Non posso, il gatto mi prende il posto.
Sì, è successo, pazienza, significa che avevo bisogno di più riposo, il giorno dopo torno alla routine.

15. Trovi più difficile avere una routine d’inverno quando è tutto buio?

Sì, è più difficile, ma io ho trovato la mia soluzione – si tratta di una sveglia che oltre a permettere di non dover avere vicino il telefono, comincia ad illuminare piano piano 20 minuti prima della sveglia così quando suona non è più buio, trovi qui quella che uso io.

E tengo anche le tapparelle aperte.

16 Fai la morning routine assieme al tuo ragazzo?

Sì e no, ci alziamo insieme e ha anche lui una routine ma ognuno la fa per conto suo e solitamente io resto in camera da letto e lui in salotto.

17 Come fai a mantenere la costanza nel tempo?

Mi chiedete anche per la motivazione e forza di volontà, è sempre questo: avere un obiettivo grande da raggiungere – che potrebbe essere qualcosa di specifico – laurearsi, legato al lavoro, carriera, così come alla salute, o semplicemente per stare meglio fisicamente e mentalmente.
Ma anche di rispettare la regola dei 2 giorni – praticamente non saltare la routine per 2 giorni di fila.

18. Aiutami ad avere una routine mattutina con un bimbo piccolo.

Dato che con bimbi piccoli ci si sveglia presto e il sonno è santo, è difficile seguirne una a meno che non riesci ad alzarti un po’ prima del bambino per prenderti del tempo per te senza dover subito correre e prenderti cura degli altri.
La soluzione potrebbe essere avere delle attività strutturate nella mente da fare quando puoi – o al mattino presto (prima che si svegli il bimbo) o quando il bambino fa il primo pisolino.

19. Come fare se gli orari di lavoro cambiano (turni)?

La morning routine dev’essere svolta prima di cominciare la giornata proprio per cominciarla bene quindi non importa a che ora ci si sveglia – l’importante è farlo mezz’ora/un’ora prima di iniziare le solite cose – svegliandosi prima se c’è bisogno.

20. Spezzi mai la routine? Per esempio la domenica o nei giorni festivi?

Si, la domenica dormo di più ma cerco comunque di alzarmi verso le 8:00 altrimenti la sera non avrò sonno e lunedì non vorrò alzarmi e poi vedo quello che mi va – stretching almeno 10 minuti non manca per il resto sono flessibile.

21. Come fare se nonostante si organizzi la propria morning routine, dormire resta sempre più bello e non si riesce ad alzarsi?

Essere più forti di questo desiderio di piacere momentaneo.
Dormire è bello, piace a tutti, anche a chi si sveglia presto, ma poi come ti senti? Sei energica, positiva, produttiva, sei soddisfatta di com’è la tua vita? Se si allora continua a fare ciò che fai e a dormire. Il fatto è che alzarsi ti insegna la disciplina che è fondamentale per ottenere qualsiasi cosa nella vita.

E quando inizi a farlo sia diventa abitudine quindi molto più facile ma sia senti i benefici – io sento su di me la differenza di quando sono disciplinata e di quando resto a dormire.

Se hai ancora dei dubbi o delle domande sulla Morning Routine – fammele sapere qui sotto, risponderò appena possibile.

Burger di fagioli e peperoni

Burger di fagioli e peperoni

I burger di fagioli e peperoni sono davvero buoni e ottimi accompagnati da patate al forno e un’insalata. È una ricetta vegana quindi senza prodotti di origine animale e facile da preparare quindi adatta anche a principianti.

Tempo: 30 minuti
Porzioni: 6 burger medi

Ingredienti:

1 scatola di fagioli borlotti
1 peperone
1/2 cipolla
1 spicchio d’aglio (opzionale)
1 cucchiaio di salsa di soia
1 cucchiaio di olio evo
3-4 cucchiai di pangrattato
Prezzemolo
Sale e pepe

Procedimento:

Il primo passo da fare è tagliare a fette il peperone e metterlo in forno per 15 minuti a 180°.

Nel frattempo mettete mezza cipolla, l’aglio ed il prezzemolo in un mixer, tritate per qualche secondo, aggiungete anche i fagioli e tritate ancora ma non troppo – il composto non deve essere liscio. Versate il composto in un ciotola capiente, aggiungete l’olio, la salsa di soia, il sale ed il pepe e mescolate.

Togliete i peperoni dal forno e tritate anche questi per qualche secondo nel mixer di prima e aggiungeteli ai fagioli. Per ultimo aggiungete il pangrattato, cominciate con 2-3 cucchiai e mescolate, aggiungetene ancora se necessario.

Formate delle palline con le mani e schiacciatele leggermente. I burger si possono cuocere in padella con un goccio di olio evo – 5 minuti per parte a fuoco medio (la mia modalità preferita) oppure al forno per 20 minuti a 200° girandoli a metà cottura. Oppure si possono congelare.

I burger di fagioli e peperoni sono pronti, da accompagnare con delle patate al forno e della maionese fatta in casa.

Un giorno nella vita di un minimalista | minimalismo

Un giorno nella vita di un minimalista | minimalismo

Dicono che il minimalismo è quando hai tolto tutto e non c’è più nulla da togliere, è vuoto, è efficienza.

Il minimalismo è quando dormi sul materasso vuoto per non dover rifare il letto e avere un letto è considerato lusso, è quando compri solo l’essenziale, è quando usi il bicarbonato per lavare i denti, il corpo, per fare il bucato e per pulire il pavimento, o quando usi una solo lampadina per ridurre gli sprechi, è quando prepari il caffellatte nel bollitore per non sporcare la moka ed il pentolino, o forse perché la moka ed il pentolino non ce li hai. 

Se questa introduzione ti ha spaventato, resta qui perché era ironica e il minimalismo è tutt’altro. 

Questo articolo è un giorno nella vita di un minimalista quindi vediamo come passa veramente la mia giornata e come si differenzia da quella degli altri. 

Un giorno nella mia vita 

  • Mi alzo tra le 6,30 e le 7 per scelta, lavoro da casa quindi potrei svegliarmi più tardi ma quando mi alzo tardi il mio mood cambia completamente, passa da vincitore energetico ho la vita nelle mie mani a non ho voglia di fare nulla e la mia vita fa schifo.
  • La prima cosa che faccio e che mi sveglia completamente è lavarmi il viso con acqua fredda. Poi bevo dell’acqua e faccio la mia routine mattutina che è composta da attività mentali come meditazione/silenzio/lettura di affermazioni positive seguite da attività fisiche come stretching/yoga/salto con la corda (l’appartamento sotto è vuoto) o corsa nel periodo più caldo.alt=
  • Dopodiché faccio la doccia e mi preparo per la giornata. A questo punto sono circa le 8 e sono pronta a cominciare a lavorare.
  • A volte se ho fame, faccio colazione prima di iniziare il lavoro e altre invece lavoro un paio d’ore e poi faccio una pausa per mangiare. Preferisco ascoltare il mio corpo e non forzarlo a mangiare quando non ha fame e in più trovo che la mia mente sia molto più sveglia e lucida a stomaco vuoto.
  • Verso mezzogiorno e mezzo comincio a preparare il pranzo, ho la grande fortuna di potermi cucinare il pranzo a casa e di solito preparo qualcosa di veloce come una pasta con quello che c’è in casa. I piatti veloci sono i miei preferiti.
  • Il pomeriggio lo passo principalmente al computer, al momento lavoro ad un articolo per spaziogrigio.com che è la recensione del libro di Marie Kondo “Il magico potere del riordino” che consiglio tantissimo perché è il libro che mi ha ispirata ad eliminare il superfluo e non sentirlo come una rinuncia come un sacrificio ma come un passo alla libertà, alla leggerezza e alla migliore versione di me.alt=
  • Prima della cena, se c’è bisogno faccio un salto al supermercato, vi dico sinceramente, i supermercati mi mettono ansia, infatti ci vado un paio di volte al mese principalmente per prodotti confezionati come legumi, pane da tostare, detersivo e carta igienica, per tutto il resto vado al mercato che ho a pochi passi da casa.
  • Per cena spesso preparo zuppe minestre in quantità maggiori in modo da mangiare anche il giorno dopo, sono semplici, con cereali legumi e qualche verdura, potrei preparare anche un hummus veloce di ceci o fagioli cannellini da mettere su pane.
  • Dopo cena solitamente sistemo un po’ la casa e mi preparo per andare a letto. Cerco di essere a letto per le 9 massimo 9,30 in modo da aver un’oretta per leggere perché so che se non lo faccio prima di dormire non lo farò mai. Al momento sto leggendo “La legge dell’attrazione” che è disponibile in Kindle Unlimited – è un abbonamento di Amazon per leggere tantissimi libri senza limiti.

La mia giornata potrebbe sembrare normale e uguale a chi non è minimalista, però, se analizzo la mia vita e quindi le mie giornate prima di adottare il minimalismo, noto una grande differenza e non si tratta tanto di quello che faccio quanto di quello che non faccio più. 

Non passo più la mattina, o addirittura la sera, 10-15 minuti a fissare l’armadio per decidere che cosa mettermi, mi ricordo ancora di quando fissavo letteralmente il mio armadio a sei ante le aprivo tutte e facevo schemi mentali di come abbinare i vestiti per poi esclamare insoddisfatta che non avevo niente da mettermi, so che è successo anche a te;

Passo meno tempo a organizzare e pulire la casa – quando i mobili e gli oggetti sono pochi e semplici è molto più facile mantenere la pulizia e l’organizzazione;
Non passo così tanto tempo in bagno in quanto la mia skincare – cura della pelle – consiste nell’applicare un’olio naturale che va bene per tutto il viso e anche il corpo e mantengo il trucco al minimo, infatti 9 giorni su 10 sono make-up free;

Passo anche meno tempo al supermercato, prima potevo tranquillamente spenderci un’ora a passeggiare tra le corsie, a guardare le offerte, a comprare cose di cui non avevo bisogno, ora invece sono più focalizzata su quello che mi serve e ho creato come una routine vado in un supermercato più piccolo e quasi sempre nello stesso e prendo più o meno sempre le stesse cose ed evito completamente le corsie che non mi servono;

E come ultimo punto direi che tengo molto più minimal le uscite fuori sia per cena sia dopo cena – mi sono resa conto che lo facevo o come premio tipo “ho lavorato e ora me lo merito” ho notato che da quando non faccio più un lavoro che non mi piace non ho più bisogno di premiarmi, sono felice di svolgere questo lavoro, o per uscire dalla routine ma anche qui mi sono creata una routine che mi fa stare bene ed in pace quindi non ho di nuovo bisogno di scapparci o ancora perché mi sentivo in dovere di uscire con certe persone ma ho imparato a dire di no per poter di si a me stessa. 

Questa era la mia giornata – un giorno nella vita di un minimalista e la mia personalissima opinione sul minimalismo. Fammi sapere sotto nei commenti se per te questo è troppo minimal o se non lo è per niente e se l’articolo ti è piaciuto condividilo su Facebook.

Qui trovi le migliori ragioni per diventare minimalista: https://spaziogrigio.com/10-ragioni-per-diventare-minimalista-e-felice/

E ora ti lascio con il video dell’articolo: