JOURNALING – cosa scrivere nel diario

JOURNALING – cosa scrivere nel diario

Mi sono ricordata di quando volevo tenere un diario, ma non sapevo cosa scrivere nel diario. Vedevo gli altri averne, ne compravo di carini ma dopo due pagine abbandonavo. Non sapevo cosa scrivere né avevo più voglia di farlo. Mi sembrava banale scrivere che cosa ho fatto e scrivere i pensieri troppo complicato.
Poi provavo a organizzarlo, dividerlo, a tenerlo carino – poi ho capito il segreto per finire un diario – non organizzarlo.

Con tutto il perfezionismo che c’è in noi e che vogliamo mostrare quotidianamente – non sarebbe bello avere un posto dove non dover essere perfetti?

Averlo appunto organizzato in un certo modo era come un blocco, e per non rovinare l’ordine o il senso – non scrivevo finché lo abbandonavo completamente e così con molteplici diari – non sono mai riuscita a usare effettivamente un diario fino a questo quando l’ho usato così com’è – pagina dopo pagina – non importa l’argomento che sia un’idea, una frase o il piano per la giornata.

Il perfezionismo spesso ci controlla e non ci lascia fare, ci blocca – secondo me non ci si dovrebbero porre delle regole riguardo il journaling: quando scrivere, quante volte – quando e come vuoi.

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Questo nell’immagine sopra l’ho usato per 2 anni – c’è tutta la mia trasformazione – l’altro giorno lo riguardavo ed è stato molto interessante leggere il percorso che ho fatto e leggere che cosa mi ha portata fin qui, e vedere come si sono connessi i puntini.

E volevo condividere che cosa ho scritto per capire cosa volevo fare nella vita, per raggiungere gli obiettivi, per avere più chiarezza mentale e organizzazione e per migliorare la mia vita.

Scriversi i desideri – per esempio i 150 desideri. Si tratta di scriverne 150 per poi cancellarne 49 per arrivare a 101 desideri. Io ne ho scritti 44 e sono già tanti – quando cominci a scriverli ti rendi conto che non è facile andare oltre i 7/8 desideri – che una persona nella media ha – bisogna proprio impegnarsi, scavare e andare oltre ai limiti, essere onesti e avere il coraggio di ammettere i propri sogni.

Spesso sono lì, ma facciamo finta che non ci siano perché convinti di non poterli raggiungere – e per non restare delusi non li diciamo mai a voce alta e nemmeno a noi stessi.

Dunque i desideri andrebbero scritti in forma positiva cominciando con “Io voglio…”. Devono riguardare solo voi stessi non gli altri, niente negazioni, devono essere brevi e precisi niente poemi. E giustamente andrebbero letti ogni tanto.

Ve nescrivo qualcuno dei miei – più della metà si sono avverati – li ho scritti a fine dicembre del 2018 – alcuni non sono più validi non mi interessano più, quindi li ho cancellati. Dunque man mano che si avverano potete tirarci su una linea. E man mano che ne avete altri li aggiungete – quindi è qualcosa che continua sempre non ha una scadenza.

Dunque…
– Io voglio trovare il mio stile
– Io voglio avere la mia casa
– Io voglio essere perfettamente in salute
– Io voglio imparare a cucinare bene
– Io voglio bere più acqua
– Io voglio viaggiare di più in Italia – speriamo l’anno prossimo
– Io voglio apprezzare quello che ho
– Io voglio crescere i miei pomodori e cetrioli – non ancora ma arriverà il giorno
– Io voglio parlare alle università – e qui non avevo nemmeno un blog, ma di cosa volevo parlare alle università? Il punto è che non avevo ancora idea ma volevo un giorno avere di cosa – e il fatto è che è successo di meglio ho fatto un TED talk.

A cosa serve e perché funziona.
Serve intanto per analizzarsi, per dedicare del tempo a pensare a noi. Funziona perché ti concentri su questi desideri – e sapere cosa si vuole è già tanto – e una volta che sai – le decisioni che prendi sono in linea con i desideri. Se ti poni come obiettivo di comprarti la casa entro fine anno – non ti compri la macchina. E quando ci arrivano le occasioni, le opportunità, le vediamo e siamo in grado di coglierle.

Che cosa piace e non piace – che cosa piace fare, cosa fa sentire bene e cosa no, in generale, riguardante qualsiasi cosa.

Io per esempio avevo scritto guardare video YT, organizzare, organizzare eventi, usare la creatività, socializzare, fotografare…

Al momento pensavo non servisse a nulla e invece mi è servito per far chiarezza per me che è ciò che mi piaceva fare.

E cosa non piace.
L’unica cosa che ho scritto è non lavorare in ufficio.

Che cosa voglio e non voglio è diverso dai 150 desideri perché non si tratta di oggetti ma più della vita in generale. Io ho cominciato con i non voglio, per esempio:
Non voglio aspettare la pensione per godermi la vita;
Non voglio essere controllata dalla paura.

E quindi cosa voglio?

Voglio essere indipendente.
Voglio decidere per la mia vita.
E voglio godermi il viaggio.

Il giorno perfetto – come sarebbe un giorno perfetto:
Non avere paura di immaginarlo altrimenti non succederà mai. Il giorno perfetto che ho immaginato io quasi 2 anni fa e che non era minimamente reale – è quasi realtà – tranne il fatto di lavorare 6 ore al giorno, lavoro moooolto di più ma sono felice di farlo.

• Obiettivi per i prossimi 2-3 anni – obiettivi grandi ma fattibili:

A me non piacciono gli obiettivi a 5 – 10 anni, quelli sono più sogni che obiettivi, va bene avere un’idea generale ma ci sono troppe variabili e a me piace avere la libertà di cambiare.
Obiettivi per me sono dei sogni ma con un piano a cui stiamo lavorando.

• Obiettivi a 1 anno – Quindi degli obiettivi più piccoli, che cosa potresti fare – per ottenere il cambiamento desiderato o per poter poi raggiungere gli obiettivi più a lungo termine.
Per esempio un mio obiettivo era aprire un locale quindi come obiettivo a breve era fare il corso obbligatorio e fare il business plan.

• Obiettivi a 2-3 mesi – di nuovo obiettivi a sé che si possono raggiungere o obiettivi piccoli che servono per raggiungere quelli grandi. Può essere fare un corso, leggere 5 libri, creare un blog – per chi è interessato trovate qui come l’ho creato io e per creare una community interessata al mondo online ho creato anche la pagina Instagram dedicata – si chiama @creailtuospazio.

• Il piano per raggiungere gli obiettivi sopra – può essere generale, non deve essere super dettagliato ma usare delle scadenze e dei numeri che si desiderano raggiungere – anche se al momento sembrano impossibili non importa potete anche esagerare.

• Fare le “to do list” – quindi i piani quotidiani – le cose da fare per la giornata.
Io preferisco farlo la sera, perché se lo facessi al mattino non scriverei niente anzi scriverei tornare a letto, mentre la sera sono piena di speranza per il giorno dopo. Comunque non faccio il piano sempre ma spesso, sia per non dimenticare certe cose, per non doverle ricordare e quindi liberare la mente, per essere determinata e focalizzata e anche per fare la spunta a fine giornata.

• Affermazioni positive – una volta capito cosa si vuole, usare le affermazioni per cancellare i limiti ed i blocchi, per motivarsi, per restare positivi. C’è un video dedicato alle affermazioni sul mio canale – lo trovi qui:

Un’affermazione che mi piace molto è “Io ho tutto ciò di cui ho bisogno per avere successo” ed è quella che mi ha aiutata molto. Quindi sono frasi che ci danno coraggio.
Altri 2 esempi:
Io creo la mia realtà;
Accetto solo positività nella mia vita – questa è una decisione.

È ultimo punto scriversi i pensieri – non della serie “Caro diario”… ma quelle realizzazioni che a volte succedono, o frasi utili che sentiamo o leggiamo, qualcosa di importante che qualcuno ci ha detto. Pensiamo di ricordarci tutto ciò ma non è così, a volte un pensiero o una frase può avere più senso letta dopo 1 o 6 mesi.

Spero di averti dato ispirazione per cosa scrivere nel diario. Non aspettare – scrivi. 

Morning Routine: Domanda e Risposta

Morning Routine: Domanda e Risposta

Ho seguito una morning routine per abbastanza tempo da poter dire che ha avuto un grande impatto nella mia vita. Mi ha insegnato la disciplina, che se voglio posso, mi ha aiutata ad essere più organizzata e produttiva, a potermi dedicare tempo per me, a fare dell’attività fisica e anche semplicemente ad iniziare la giornata in uno stato calmo senza fretta con la consapevolezza che ho fatto per me quello che ho potuto fare.

Ogni volta che ne parlo (su Instagram @SpazioGrigio e su YouTube Spazio Grigio) ricevo domande e spesso sono simili quindi ora risponderò alle domande più frequenti, perché voglio eliminare i dubbi, voglio condividere la mia esperienza e voglio aiutarvi a uscire da questo stato di assenza di motivazione.

1. Come svegliarsi presto quando sei in un periodo nel quale il tuo umore è a pezzi? Come spingerti a farlo anche quando nulla sembra avere un senso?

Ma questo è un perfetto circolo vizioso.
Sei giù, non ti senti motivato, resti di più a letto perché sembrerebbe l’unica cosa che fa sentire bene perché fa riposare, si passa anche più tempo alla TV e al telefono, conseguenza ancora più depressione e sembra che tutto vada male.

Succede anche a me, e ogni volta che succede, anche se ci sono dentro lo vedo e so di cosa si tratta, perché riconosco il pattern – è sempre lo stesso – meno fai e meno hai voglia di fare, peggio mangi e peggio ancora vuoi mangiare.

Per uscirne bisogna fare il primo passo – anche se non hai voglia e sembra che le cose non andranno mai meglio – e sembra che nulla possa aiutare – fai il primo passo.

In che direzione?

Bisogna capire che l’ordine non è essere di buon umore e soddisfatti della vita – poi creare una routine mattutina e svegliarsi presto – è il contrario – creare una routine per dare senso alla vita e per essere positivi e così via.

Io so quello che funziona per me: un paio di giorni di disciplina. È particolarmente difficile essere disciplinati in questo tipo di periodi e quello che faccio è vederlo come un devo. Non stare ad aspettare la motivazione non arriverà – la motivazione la si crea facendo.

Quindi ciò che faccio è rispettare la sveglia (nessuna scusa), fare stretching al mattino e mangiare frutta. Poi, niente telefono almeno le prime 2 ore del mattino. Leggere qualche pagina di un libro motivazionale. Cambiare prospettiva, vedere le cose dall’esterno, cercare di essere onesta per capire da dove arrivano questi sentimenti. Concentrarmi su di me e sui miei valori.

La cosa che puoi fare già oggi è prenderti 10 minuti per fare stretching.
Bere un bicchiere di acqua in più.
Scegliere una mela per merenda.
Domani svegliati un’ora prima.
Non guardare il telefono né la TV le prime ore del mattino.
Prendi il diario (o un quaderno) e scrivi ciò che vuoi (letteralmente fai un elenco di ciò che vorresti).
Leggi un libro motivazionale (crescita personale) – trovi qui la mia lista con i libri che consiglio.

Ripeti.

E ricordati che è solo un periodo e finirà – ma quando finirà dipende da te.

2. Non ti senti racchiusa in una vita monotona avendo una routine?

No, mi sento libera perché sono flessibile, cambio quando sento di voler cambiare.
La parola routine ha preso un significato negativo – ma non è quel tipo di routine dalla quale voler scappare come succede con la routine quotidiana nella quale ci si sente intrappolati.

La morning routine serve per farti vivere meglio non peggio, altrimenti non la fai.

3. Per svegliarti così presto, vai a letto altrettanto presto?

Vado a letto, tranne eccezioni, alle 22:30 – 23:00.

4. Che benefici hai trovato ad avere una morning routine?

Tanti, troppi, qualsiasi cosa dica non mi sembra abbastanza.
Mi ha permesso di dedicare tempo a me stessa e a stare con me stessa, e così sono riuscita finalmente a focalizzarmi e farmi le domande giuste, di leggere, di fare dell’attività fisica, di sviluppare la disciplina e farmi capire che io posso, di cambiare vita.

Penso che i benefici siano diversi per ognuno e che dipendono da quali sono gli obiettivi.

5. Come convincermi che effettivamente funziona e mi migliorerà la vita.

Una volta che deciderai che funzionerà – funzionerà!

6. Qual è la tua più grande fonte di motivazione?

Io stessa, la mia vita e la vita che posso avere svegliandomi presto.

7. Come iniziare? Consigli?

Decidendo gli obiettivi – cosa vorresti raggiungere? Può riguardare la salute mentale/fisica, l’aspetto fisico, lo studio (imparare qualcosa di nuovo), la famiglia oppure cambiare vita come lo è stato per me.

Poi decidendo le attività che ti porteranno a raggiungere questi obiettivi. Poi cominci svegliandoti prima e svolgendo queste attività – modificandole e adattandole se serve.

8. Cosa consigli per liberarsi dai pensieri negativi che non sia tenersi occupati.

Tenersi occupati non è una soluzione – è fare finta.
Farli diventare positivi, nel senso:
La mia casa è brutta – Sono grata per avere un posto che posso chiamare casa e che posso far diventare accogliente.
Non mi piace il mio corpo – Ho un corpo forte e sano.

Si tratta di gratitudine – cominciare a vedere la parte bella di ciò che abbiamo e che ci succede.
E riguarda la routine mattutina perché è qualcosa che si può fare come attività – o scriversi per cosa si è grati o leggere affermazioni positive – a riguardo c’è un video sul mio canale che consiglio a tutti.

9. Secondo te ci sono delle pratiche necessarie in ogni morning routine?

Sì, almeno un tipo di attività fisica come la corsa, stretching, yoga, salti, e almeno un’attività mentale come leggere, journaling (diario), meditazione – in base alle proprie necessità ed obiettivi.

10. Consigli su come addormentarsi più velocemente?

Non usare il telefono prima della nanna – meglio leggere; scrivere giù i pensieri, cose da fare per il giorno dopo in modo da liberare la mente; fare 10 min di stretching, essere stanchi – se al mattino ti svegli tardi la sera automaticamente non riuscirai ad addormentarti ad un’ora giusta – per me l’andare presto a letto comincia con lo svegliarsi presto.

Oppure crearsi proprio una mini night routine – come ho fatto io:

11. Consiglio da lasciare alle persone che hanno l’enorme problema di non aver appetito il mattino appena svegli, perdendosi poi il pasto più importante della giornata.

Io per almeno 10 anni non ho fatto colazione perché non avevo fame al mattino, per poi arrivare alla soluzione – diciamo all’abitudine – di mangiare solo frutta al mattino ma non appena sveglia, dopo la routine e solo poi a metà mattinata faccio colazione – anche quando lavoravo in ufficio mi portavo la colazione e facevo una pausa per mangiare.

Considero che non bisogna forzarsi a mangiare – se non si ha fame è perché il corpo non ha bisogno di mangiare è qualcosa di normale e naturale – la colazione è importante tanto quanto gli altri pasti e non fare la colazione subito è una forma di digiuno intermittente che può portare benefici per l’organismo.

12. Come fare se si va a scuola?

Non importa se uno studio, lavora, sta a casa: la morning routine si fa alzandosi un’ora (o quanto serve) prima del solito.

13. Vorrei fare una morning routine prima di andare al lavoro ma non riesco ad alzarmi prima.

Per me è tutta una questione di obiettivi e priorità.
So che è per il mio bene, che se avrò abbastanza forza per alzarmi poi starò meglio, riuscirò a cominciare la giornata con calma senza fretta, senza dover subito correre da qualche parte, prendermi cura di qualcosa o qualcuno.
Ci sono solo io.

14. Appena ti svegli non ti capita di metterti subito nel letto e lasciar stare tutto?

Non posso, il gatto mi prende il posto.
Sì, è successo, pazienza, significa che avevo bisogno di più riposo, il giorno dopo torno alla routine.

15. Trovi più difficile avere una routine d’inverno quando è tutto buio?

Sì, è più difficile, ma io ho trovato la mia soluzione – si tratta di una sveglia che oltre a permettere di non dover avere vicino il telefono, comincia ad illuminare piano piano 20 minuti prima della sveglia così quando suona non è più buio, trovi qui quella che uso io.

E tengo anche le tapparelle aperte.

16 Fai la morning routine assieme al tuo ragazzo?

Sì e no, ci alziamo insieme e ha anche lui una routine ma ognuno la fa per conto suo e solitamente io resto in camera da letto e lui in salotto.

17 Come fai a mantenere la costanza nel tempo?

Mi chiedete anche per la motivazione e forza di volontà, è sempre questo: avere un obiettivo grande da raggiungere – che potrebbe essere qualcosa di specifico – laurearsi, legato al lavoro, carriera, così come alla salute, o semplicemente per stare meglio fisicamente e mentalmente.
Ma anche di rispettare la regola dei 2 giorni – praticamente non saltare la routine per 2 giorni di fila.

18. Aiutami ad avere una routine mattutina con un bimbo piccolo.

Dato che con bimbi piccoli ci si sveglia presto e il sonno è santo, è difficile seguirne una a meno che non riesci ad alzarti un po’ prima del bambino per prenderti del tempo per te senza dover subito correre e prenderti cura degli altri.
La soluzione potrebbe essere avere delle attività strutturate nella mente da fare quando puoi – o al mattino presto (prima che si svegli il bimbo) o quando il bambino fa il primo pisolino.

19. Come fare se gli orari di lavoro cambiano (turni)?

La morning routine dev’essere svolta prima di cominciare la giornata proprio per cominciarla bene quindi non importa a che ora ci si sveglia – l’importante è farlo mezz’ora/un’ora prima di iniziare le solite cose – svegliandosi prima se c’è bisogno.

20. Spezzi mai la routine? Per esempio la domenica o nei giorni festivi?

Si, la domenica dormo di più ma cerco comunque di alzarmi verso le 8:00 altrimenti la sera non avrò sonno e lunedì non vorrò alzarmi e poi vedo quello che mi va – stretching almeno 10 minuti non manca per il resto sono flessibile.

21. Come fare se nonostante si organizzi la propria morning routine, dormire resta sempre più bello e non si riesce ad alzarsi?

Essere più forti di questo desiderio di piacere momentaneo.
Dormire è bello, piace a tutti, anche a chi si sveglia presto, ma poi come ti senti? Sei energica, positiva, produttiva, sei soddisfatta di com’è la tua vita? Se si allora continua a fare ciò che fai e a dormire. Il fatto è che alzarsi ti insegna la disciplina che è fondamentale per ottenere qualsiasi cosa nella vita.

E quando inizi a farlo sia diventa abitudine quindi molto più facile ma sia senti i benefici – io sento su di me la differenza di quando sono disciplinata e di quando resto a dormire.

Se hai ancora dei dubbi o delle domande sulla Morning Routine – fammele sapere qui sotto, risponderò appena possibile.

Come crescere su Pinterest

Come crescere su Pinterest

Probabilmente mi hai conosciuta su YouTube – la mia piattaforma preferita – ma ti voglio dire che prima di YouTube la fonte principale del mio traffico era Pinterest. Sì, Pinterest generava l’80% del mio traffico sul blog, adesso circa il 50%.

Se non hai ancora un blog, questa è la mia guida per crearlo.

Pinterest è un social media basato su immagini, su contenuti visivi. Per farti capire meglio che cos’è – immagina che devi arredare la tua stanza, ti fai delle idee, magari scrivendole su post o telefono… ecco con Pinterest puoi raccogliere e organizzare foto, articoli e altre forme di contenuto in base a determinate aree di interesse e averle a portata di mano – ti dà la possibilità di crearti una bacheca virtuale (album) dove raggruppi le tue idee, quello che ti piace e che ti ispira di più.

Pinterest è una delle piattaforme di social media in più rapida crescita, non è ancora sovrasaturata e gli utenti sono molto coinvolti e sono in cerca di contenuti. È molto intuitivo e creare un profilo è facile – per i creators (chi vuole creare contenuti) – io consiglio l’account business, avrai accesso a più dettagli analitici e alle statistiche.

A differenza di altre piattaforme di social media, la tua portata non è limitata al numero di follower/iscritti che hai. Quindi, anche se stai partendo da zero, hai comunque la possibilità di raggiungere molti lettori.

Come crescere su Pinterest:

– Creare un profilo aziendale (è gratuito) perché ti permette di vedere le statistiche;
– Creare delle bacheche (cartelle/album) che riguardano il tuo blog/stile (vedi sotto);
– Pinnare foto ed immagini che ti ispirano;
– Usare un planner per pianificare e creare i tuoi pin in modo sicuro e veloce, io uso questo;
– Creare immagini con foto e frasi.

Ci soffermiamo di più su questo punto: creare immagini con foto e frasi. Per creare immagini io uso Canva, la versione base è gratuita. Le immagini per essere ben visibili devono essere verticali – misura: 1000 x 1500 pixel. Perché queste immagini aiutino la crescita del tuo blog devono contenere foto/frasi di un articolo del tuo blog e avere il link a questo articolo. Inserisci l’immagine che hai creato nell’articolo stesso.

Esempio: ho creato questa immagine per l’articolo 11 libri di crescita personale e ha ottenuto più di 16 mila visualizzazioni e 130 click sull’immagine che ha portato all’articolo.

pinterest

Se qualcuno fa “pin” alla tua immagine questa sarà visualizzata anche dal suo pubblico – è sufficiente che sia pinnata da un paio di persone con un grande pubblico perché diventi virale e faccia crescere il tuo blog di conseguenza.

Per quanto riguarda il planner invece, io lo utilizzo per creare i pin ma soprattutto per pianificarli e ripinare.

Cosa dovresti pinnare?

Consiglio di pinnare in primis le tue immagini che portano appunto al tuo blog oppure ai tuoi social media – puoi pinnare anche le tue foto da Instagram. Dopodiché immagini di altri siti web. È come uno scambio di pubblicità gratuita. Una persona entrando da me quindi potrà trovare i pin di qualcun altro – così come nelle bacheche degli altri si troveranno immagini mie.

Ecco esempi di bacheche di nicchie diverse:

Finanza e denaro: puoi pinnare articoli relativi a offerte, codici promozionali, app. di finanza personale, articoli che ti aiutano a risparmiare denaro e altro ancora. Questi aiuteranno te, e anche quelli che ti seguiranno;
Yoga: per esempio la mia bacheca, come puoi vedere non ci sono solo i miei pin, ho pinnato tante immagini di altri blogger – per diffondere l’idea;
Genitori/famiglia – ci sono così tanti elementi a cui potresti collegarti se questa è la tua nicchia. Questi includono articoli per la maternità, articoli per neonati, idee per le vacanze in famiglia, idee per risparmiare denaro, organizzazione della casa e così via.
Casa: articoli per la casa, idee di arredamento, organizzazione, piante. Io ho creato la mia bacheca con consigli sulla casa minimalista.
Travel: le persone amano pianificare i loro viaggi da sogno su Pinterest e sono costantemente alla ricerca di nuove cose da pinnare. Puoi pinnare immagini per qualsiasi cosa relativa ai viaggi come hotel, valigie, abbigliamento, belle destinazioni…
Fai da te: se ti trovi nella nicchia del fai-da-te, puoi pinnare immagini relative agli strumenti e agli articoli che usi, prodotti finiti, prima/dopo, negozi di artigianato preferiti.
Libri: puoi creare la tua lista con i libri da leggere, quelli che hai letto e che consigli. Trovi qui la mia bacheca con i libri da leggere.
Sostenibilità: puoi pinnare prodotti sostenibili, negozi, alternative ai prodotti in plastica, prodotti fai da te, ricette e consigli.
Fashion: le immagini di moda sono ovunque su Pinterest e non sarei sorpresa se questo fosse ciò che ha reso famoso Pinterest. Le persone cercano su Pinterest idee e ispirazione per outfit. Se il tuo blog riguarda fashion, puoi pinnare foto di capi di abbigliamento, idee di outfit, negozi, vari trend. Puoi creare immagini tu stessa con idee di outfit: anche semplicemente con i vestiti sul letto.

La lista potrebbe continuare all’infinito. Se pensi che qualcosa si adatti al tuo stile, allora vai avanti e provalo!
Con questo articolo voglio farti capire che Pinterest è una grande fonte di ispirazione per tante persone e quindi una buona occasione di crescita per il tuo blog.

Pinterest TIPS per nuovi blogger

– Avere un blog che ti piace – se sei convinto di ciò che stai creando saprai meglio come promuoverlo.

– Essere costante – sia sul blog sia su Pinterest o altri social che hai scelto.

Per Pinterest è importante la costanza – ma non è difficile – puoi pinnare/ripinnare tutto quello che hai sul tuo sito – foto/pagine/articoli/video… ogni giorno. Se non si ha un blog ancora, crea bacheche e pina quello che è più simile a quello che vuoi creare tu e poi comincia ad aggiungere le tue immagini.

Pinterest è una piattaforma relativamente nuova ancora, vuole attirare e tenere le persone il più possibile sulla piattaforma quindi per i creators è una buona occasione di attirare traffico essendo costanti.

– Creare minimo 10 bacheche che rappresentano il tuo blog/stile. Le tue bacheche devono essere ben divise, ti faccio un esempio qui sotto:

Pin di qualità – se vuoi crescere, dovresti pinnare solo i pin di qualità e che sono in linea con la tua tematica. Scegli immagini belle e che trasmettono un messaggio, portano un valore.

Descrizione accattivante – non deve essere per forza click bait finché il contenuto corrisponde al titolo/descrizione ma ci sono vari modi per descrivere e scegliete parole giuste che attirano l’attenzione è importante.

Conferma il tuo blog a Pinterest per essere più ottimizzato.

Installare il bottone Pin sul tuo computer/browser.

 

Questi erano i miei consigli su come crescere su Pinterest.

Buon lavoro.

Come promuovere un blog

Come promuovere un blog

Avere un blog funzionante significa avere traffico/pubblico e per questo serve una strategia.

Il blog è uno strumento potente ed è la base per tutto ciò che trovi online. Utile per creare un proprio spazio e comunicare, per creare un proprio brand, per pubblicizzare un proprio servizio/capacità, per condividere consigli e aiutare gli altri, per guadagnare.

Siamo tutti d’accordo che perché un blog funzioni bisogna avere dei lettori quindi traffico e per questo serve una strategia e sapere come promuovere un blog.

Io parlo sempre del blog nei miei articoli e video, non parlo di sito ma proprio di blog e c’è una ragione per questo. Il sito ha lo scopo di mostrare un’azienda/prodotto mentre il blog di comunicare attraverso gli articoli che possono essere condivisi su molte piattaforme e quindi è molto più facile promuovere.

Vediamo alcune strategie per promuovere un blog:

1. Identificare il target

Cominciamo con uno dei primi step da fare e che ho fatto anch’io.

Chiediti:

Di cosa scrivo?

Per chi scrivo?

Su che piattaforme passano il tempo le persone per cui scrivo?

Quindi la prima cosa da fare è identificare il tuo potenziale target (lettori) – chi sono, quanti anni hanno… Questo ti farà capire meglio dove cercare possibili lettori e dove concentrarti – su quale rete social – quindi dove si può crescere.

2. Identificare i social più adatti.

La più grande parte del pubblico online è presente sui social media – quindi la seconda cosa da fare per promuovere un blog è imparare come funzionano i social – quindi trovare i social più adatti per te ed il tuo blog.

I principali ora sono (non in ordine): Facebook, Pinterest, Instagram, YouTube, LinkedIn, TikTok, Twitter. Non devi usarli tutti anzi – non usarli tutti – scegli 2 massimo 3 e concentrati su quelli.

Comincia con quello che hai già e che conosci.
Se hai per esempio Facebook – i tuoi primi lettori potrebbero essere proprio loro. Non sottovalutare questa possibilità, potresti chiedergli anche di condividere i tuoi articoli. Non saranno i tuoi amici di Facebook che ti faranno crescere, ma è un buon inizio.
Su Facebook funzionano bene i gruppi – per esempio se parli di cucina ci sono gruppi di cucina dove puoi condividere i tuoi articoli, se parli di crescita personale o make-up o di sport o libri – è probabile che ci siano gruppi su quell’argomento, se parli di minimalismo ci sono gruppi anche per quello. Un consiglio: crea articoli brevi e chiari che vanno dritti al punto e aggiungi una bella immagine di copertina (in grado di attirare l’attenzione) – se è un buon articolo sicuramente verrà condiviso da altre persone.

Per chi non sa, il mio blog è su minimalismo, crescita personale e uno stile di vita sano e le maggiori fonti di traffico sul mio blog sono:
– Youtube
– Pinterest
– Instagram/Facebook

E qui voglio fare differenza tra una piattaforma social dove puoi crescere in modo organico (senza pagare) – per esempio Pinterest, e una dove devi pagare se ti vuoi far conoscere – per esempio Facebook. Potrebbe essere diverso per il tuo blog.

Probabilmente mi hai conosciuta tramite YouTube – la mia piattaforma preferita, ma ti voglio dire che prima di YouTube la fonte principale del mio traffico sul blog è stato Pinterest.
Sì, Pinterest generava l’80% del mio traffico sul blog, adesso circa il 50%. Ti consiglio infatti di dare un’occhiata al mio profilo e prendere spunto.

Visto il potere di Pinterest (che molti non conoscono), a breve creerò un articolo dedicato interamente a questo. Intanto ti lascio con le mie bacheche preferite qui.

Non dimenticare di testare anche nuove piattaforme, quelle nuove di solito danno più visibilità.

3. Usare una piattaforma che usano anche altri blogger

Se non hai ancora creato il tuo blog, ti consiglio di crearlo con la piattaforma che usano la maggior parte dei blogger che ho utilizzato anch’io. E’ un fattore molto importante, per interagire e commentare, per facilitare l’accesso, per la velocità del tuo sito/blog.

Per più dettagli su come ho creato il mio blog e che piattaforme ho usato vai all’articolo: Come ho creato il mio blog. 

4. Usare il blog per creare contenuti su altri canali

Usare il blog come base per creare contenuti su altri canali social – come faccio io su YouTube, Instagram e Facebook.

Usa il tuo articolo per creare un video da postare su uno o più social media, usa un paragrafo per un post, usa una frase per creare un’immagine.

5. Creare engagement

Quando crei contenuti, pensa a come renderli più interattivi. Fai domande sia durante sia alla fine degli articoli, fai in modo che vogliano rispondere. Rispondi a tutti i commenti che ricevi, facendo altre domande dove possibile.
Crea dei contenuti condividili sui social che altre persone possano usare e poi condividere per esempio:
Template: io ho creato uno con frasi di gratitudine
– Check-list utili come ho fatto io per la morning routine o per il minimalismo, un altro esempio è la lista della spesa, o qualsiasi altro tipo di lista in base a ciò che fai.
Non dimenticare di chiedere di condividere e taggarti.

6. Creare community

Per creare una community è importante comunicare in modo chiaro il proprio posizionamento: chi sei e in cosa credi. Le persone che si sentiranno simili a te diventeranno la tua community.
Potrebbe essere utile creare una newsletter come ho fatto anch’io – vedi qui – che mando ogni settimana a chi è iscritto con pensieri, aggiornamenti, informazioni extra etc.

7. PDF gratuito

Sia per fare engagement sia per creare community uno strumento utile è creare un pdf gratuito con informazioni che i tuoi lettori possano trovare utili. Di cosa parla il tuo blog? In cosa sei bravo? O in cosa vorresti diventare bravo – se sei specializzato in qualcosa scrivi di quello, altrimenti potresti essere un insieme di ricette, una guida su come risparmiare, come viaggiare low cost, consigli di una mamma su come allattare – gli argomenti sono infiniti.

Un ultimo consiglio, indifferente di quello che stai facendo/creando – divertiti – ti aiuterà a lungo termine.

Buon lavoro.

 

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5 libri di alimentazione vegetale

5 libri di alimentazione vegetale

L’alimentazione sana e vegetale ti aiuta non solo a guarire e a prevenire le malattie ma a vivere meglio, a sentirti bene ed in salute ogni giorno.

I seguenti sono alcuni libri di alimentazione vegetale che possono aiutarti ad adottare un’alimentazione ottimale.

La via della leggerezza

di F. Berrino e D. Lumera

la via della leggerezzaÈ un libro per vivere meglio, per migliorare il benessere psicofisico. Non è il solito libro “segui un’alimentazione giusta, un buon stile di vita…”. Non è un libro che parla di diete o rimedi, ma affronta il rapporto che abbiamo con il cibo.

“Per alleggerire il nostro corpo dobbiamo mangiare cibi, non trasformazioni industriali dei cibi, cibo vero, non cibo in scatola, mangiare con moderazione e prevalentemente vegetali. Per alleggerire la nostra anima dobbiamo privilegiare la vita semplice, naturale, consapevoli della bellezza di ogni atto quotidiano, piuttosto che la vita organizzata da agenzie di divertimento, acquisti, viaggi, spettacoli, televisione.”

F. Berrino è medico, patologo ed epidemiologo – oggi promuove la corretta alimentazione come prezioso strumento per prevenire l’incidenza del cancro e delle sue recidive.

Formato cartaceo 
Formato Kindle 

Il piatto veg

di L. Baroni

il piatto vegSpiega come seguire una dieta sana senza i cibi di origine animale. Affronta la stretta connessione tra alimentazione e salute e presenta i diversi cibi e gruppi alimentari con informazioni pratiche utili per una dieta ottimale a base vegetale. È una guida chiara e precisa scritta da Luciana Baroni – medico chirurgo e nutrizionista esperta in alimentazione a base vegetale e presidente della SSNV – Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana.

Formato cartaceo 
Formato Kindle

La mia famiglia mangia Green

di S. Goggi

alt=Una guida alla corretta alimentazione per tutta la famiglia. Silvia Goggi (medico nutrizionista) ci mostra quanto sia facile e divertente preparare piatti sani e nutrienti per i propri figli, adatti alla loro età e ai loro gusti ma anche al tempo a disposizione. Contiene ricette suddivise per fascia di età e per menu stagionali e settimanali.

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Mangia come un’elefante

di A. Posca Rodriguez

alt=Re-imparare a mangiare è il primo tassello per portare aria fresca di rivoluzione in tutti gli aspetti della tua vita: nel rapporto con te stesso, con il tuo corpo e nella scelta dei tuoi pensieri. Mangia come un elefante rompe gli schemi dell’alimentazione priva di derivati animali e ti guida con gioia alla scoperta della cucina vegetale con preparazioni sane e semplici che si prendono cura di noi, degli animali e del nostro pianeta. + 50 ricette vegetali.

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Sei quel che mangi

di M. Greger

sei quello che mangi “Il segreto meglio custodito in campo medico è che, nelle giuste condizioni, il corpo guarisce da solo. Noi dobbiamo solo aiutarlo.
Se hai un cancro alla prostata, metti giù quel bicchiere di latte e aggiungi semi di lino alla tua dieta. Se hai problemi di ipertensione, il tè all’ibisco è molto efficace per abbassare la pressione. Bere caffè può alleviare i sintomi dell’infiammazione al fegato. Il consumo costante di soia, in caso di tumore al seno, è associato a un’aspettativa di vita più lunga. E un’alimentazione a base di cibi integrali e vegetali non solo può prevenire l’insorgere di problemi cardiovascolari, ma può anche arrestarne la degenerazione.
Prendendo in esame queste e altre malattie comuni, e il loro rapporto con ciò che mangiamo e beviamo, M. Greger (medico statunitense) ci insegna non solo come diventare più longevi, ma come vivere meglio.

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Qui trovi la storia di come sono guarita grazie all’alimentazione: